Solo cinque aeroporti italiani consentono liquidi oltre i 100 ml nel bagaglio a mano

Le nuove norme europee sui controlli di sicurezza si applicano solo in alcuni scali dotati di scanner avanzati. Resta alta la confusione per i viaggiatori

Dal 26 luglio 2025, solo cinque aeroporti italiani hanno adottato le nuove regole che permettono di portare liquidi nel bagaglio a mano in contenitori fino a 2 litri, grazie all’introduzione di scanner di ultima generazione. Ma la normativa non è ancora uniforme, e i rischi di disguidi e sanzioni restano alti per chi parte o transita dagli altri scali.


Nuove regole per i liquidi: cosa cambia

La Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) ha stabilito che, a partire dal 26 luglio 2025, gli aeroporti dotati di specifici scanner (come gli Hi-Scan 6040 CTiX) possono autorizzare i passeggeri a trasportare liquidi, gel e aerosol (LAGs) in contenitori fino a 2 litri, senza l’obbligo di inserirli in bustine trasparenti da 1 litro né di estrarli al controllo.

Queste apparecchiature, in grado di effettuare scansioni tridimensionali e riconoscere automaticamente le sostanze, consentono di eliminare alcune delle restrizioni più fastidiose introdotte negli anni 2000. Tuttavia, l’applicazione delle nuove regole dipende dalla disponibilità e dalla certificazione di questi dispositivi nei singoli aeroporti.


I cinque aeroporti italiani dove è già possibile portare liquidi oltre i 100 ml

Secondo l’ultimo comunicato dell’Enac, solo cinque aeroporti in Italia hanno completato l’adeguamento tecnologico e ricevuto l’autorizzazione per permettere l’applicazione delle nuove regole:

  • Roma Fiumicino: le nuove norme sono attive ma non si applicano ai voli diretti verso Stati Uniti e Israele, dove restano i limiti di 100 ml.

  • Milano Linate: completamente operativo con le nuove regole per tutti i voli.

  • Milano Malpensa – Terminal 1: regole valide per tutti i passeggeri. Nel Terminal 2, invece, restano in vigore le regole tradizionali, tranne che per chi utilizza il fast track.

  • Bologna: applicazione estesa a tutti i passeggeri e su tutte le destinazioni, con nuove macchine presenti in ogni punto di controllo.

  • Torino Caselle: nuove regole applicate solo per i passeggeri che utilizzano il fast track; gli altri devono ancora rispettare le restrizioni da 100 ml.


Negli altri aeroporti restano le vecchie regole

In tutti gli altri scali italiani, dove gli scanner CT di ultima generazione non sono ancora disponibili o non sono stati certificati, continuano a valere le regole precedenti:

  • Ogni passeggero può portare liquidi solo in contenitori da massimo 100 ml.

  • I contenitori devono essere inseriti in una bustina trasparente e richiudibile da un massimo di 1 litro.

  • La bustina deve essere estratta dal bagaglio a mano e passare separatamente al controllo di sicurezza.


Rischi e criticità per i viaggiatori

L’introduzione parziale della nuova normativa sta generando non poca confusione tra i passeggeri, specialmente nei casi di:

  • Voli con scali in aeroporti che applicano regole diverse tra loro.

  • Viaggiatori non informati che portano liquidi oltre i limiti consentiti nell’aeroporto di partenza o di transito.

  • Costi aggiuntivi per l’imbarco improvviso del bagaglio a mano in stiva: si stimano fino a 130 euro in più nei casi peggiori.

  • Smarrimento o rifiuto di prodotti acquistati (profumi, creme, alcolici) nei controlli, se le norme locali non ne consentono il trasporto.

Le associazioni dei consumatori hanno sollevato preoccupazioni sull’attuale disomogeneità delle regole, chiedendo maggiore chiarezza e uniformità, o almeno un’informazione più precisa già in fase di acquisto del biglietto.


La posizione dell’Enac e i consigli per i passeggeri

L’Enac ha ribadito che le nuove regole si applicano solo dove siano operativi scanner CT certificati, e ha invitato i viaggiatori a:

  • Informarsi preventivamente sul sito dell’aeroporto di partenza e di arrivo.

  • Non dare per scontato che tutti gli aeroporti applichino le nuove regole, nemmeno negli scali principali.

  • Seguire sempre le indicazioni del personale ai controlli, anche se divergono da quelle lette online.

  • Valutare il fast track negli aeroporti dove le nuove regole sono attive solo per chi lo utilizza (es. Torino e Malpensa T2).


Tabella riassuntiva: dove valgono le nuove regole

Aeroporto Stato delle nuove regole Note aggiuntive
Roma Fiumicino Attive (solo voli non USA/Israele) Scanner operativi
Milano Linate Attive per tutti Scalo completamente aggiornato
Milano Malpensa T1 Attive per tutti Terminal 2: solo con fast track
Bologna Attive per tutti Scanner disponibili in tutte le postazioni
Torino Caselle Solo per fast track Altri passeggeri: regole da 100 ml
Altri aeroporti italiani Non attive Restano i limiti di 100 ml per i liquidi

Scenari europei: l’Italia tra i Paesi più avanti, ma l’uniformità è lontana

Anche se l’Italia figura tra i Paesi europei più attivi nell’adozione delle nuove tecnologie, non tutti gli Stati hanno ancora implementato le modifiche. Alcuni grandi scali internazionali – come Francoforte, Madrid, Amsterdam – non applicano ancora le nuove regole in modo sistematico.

Questo significa che anche per i voli internazionali in partenza dagli aeroporti italiani aggiornati, i viaggiatori devono prestare attenzione alla situazione nel Paese di destinazione o transito, dove potrebbero tornare a valere i limiti tradizionali.


Cosa fare prima di volare

Per evitare problemi, si consiglia:

  • Di verificare lo stato degli aeroporti coinvolti nel viaggio.

  • Di preparare i liquidi come da vecchie regole se c’è anche un solo dubbio.

  • Di conservare sempre lo scontrino degli acquisti effettuati in aeroporto, soprattutto per prodotti liquidi, in modo da giustificarli ai controlli.

  • Di preferire il fast track negli scali dove garantisce l’accesso alle nuove regole.


Conclusione

Le nuove normative sui liquidi nel bagaglio a mano rappresentano una svolta nella semplificazione dei controlli, ma la loro adozione frammentaria in Italia e in Europa rischia di complicare ulteriormente i viaggi. Solo cinque aeroporti italiani sono oggi in grado di applicarle, e anche al loro interno permangono eccezioni e limitazioni. Per questo, chi viaggia dovrebbe continuare a comportarsi come prima, almeno finché non si raggiungerà una vera uniformità a livello continentale.