Nuove tecnologie ai controlli di sicurezza stanno riscrivendo le regole sui liquidi nel bagaglio a mano, ma l’applicazione non è ancora uniforme
Il limite dei 100 millilitri per i liquidi nel bagaglio a mano, in vigore dal 2006, sta progressivamente uscendo di scena. A rendere possibile questo cambiamento è l’introduzione dei nuovi scanner CT di ultima generazione, capaci di analizzare il contenuto delle valigie in tre dimensioni. Dall’inizio del 2026 diversi aeroporti europei hanno già eliminato l’obbligo dei flaconi mini e dei sacchetti trasparenti, mentre altri procedono a macchia di leopardo. Il risultato è una fase di transizione che richiede ancora attenzione da parte dei passeggeri.
Perché nasceva la regola dei 100 ml
La limitazione sui liquidi fu introdotta nel 2006, dopo il fallito attentato terroristico su voli transatlantici con esplosivi liquidi. Da allora, per quasi vent’anni, i passeggeri sono stati costretti a:
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trasportare liquidi in contenitori da massimo 100 ml
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inserirli in un sacchetto trasparente richiudibile
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estrarli dal bagaglio ai controlli di sicurezza
Una misura pensata per la sicurezza, ma spesso vissuta come una delle maggiori seccature del viaggio aereo, soprattutto per chi vola frequentemente.
La svolta tecnologica: cosa sono gli scanner CT
Il cambiamento arriva grazie agli scanner CT (Computed Tomography), già utilizzati in ambito medico e ora adattati alla sicurezza aeroportuale. Questi sistemi:
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ricostruiscono il contenuto del bagaglio in 3D
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distinguono con precisione materiali solidi, liquidi e sostanze potenzialmente pericolose
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riducono la necessità di controlli manuali
Dopo una fase di rallentamento nel 2024, le autorità europee hanno dato il via libera ai nuovi modelli certificati, permettendo agli aeroporti dotati di queste tecnologie di superare il limite dei 100 ml, arrivando in alcuni casi a consentire flaconi fino a 2 litri.
Il vantaggio per i passeggeri è concreto: niente più sacchetti trasparenti e, spesso, niente più laptop o liquidi da estrarre dal bagaglio.
La situazione in Italia: progressi ma non ovunque
L’Italia è stata tra i Paesi europei più rapidi nell’adozione dei nuovi scanner, ma anche qui l’applicazione non è ancora uniforme.
Aeroporti dove il limite è già superato
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Aeroporto di Roma Fiumicino: nei principali terminal la regola dei 100 ml è stata eliminata.
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Aeroporto di Milano Linate: operativi i nuovi standard di sicurezza.
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Aeroporto di Bologna: controlli CT già a regime.
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Aeroporto di Bergamo Orio al Serio: piena operatività con i nuovi scanner dalla fine del 2025.
Situazioni intermedie
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Aeroporto di Milano Malpensa:
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Terminal 1: nella maggior parte delle corsie il limite non è più applicato
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Terminal 2: la regola varia in base alla corsia di controllo
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Aeroporto di Torino: la novità riguarda soprattutto le corsie Fast Track
Il consiglio resta quello di verificare sempre il terminal e la corsia di sicurezza, soprattutto negli scali con configurazioni miste.
Europa: un’adozione a velocità diverse
Regno Unito: passo decisivo nel 2026
Il vero cambio di passo è arrivato nel gennaio 2026 con il via libera completo a Aeroporto di Londra Heathrow. Oltre a Heathrow, la rimozione dei limiti è attiva anche a:
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Londra City
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Gatwick (in alcune corsie)
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Birmingham, Bristol, Edimburgo, Aberdeen
Altri grandi scali britannici, come Manchester e Stansted, sono ancora in attesa della certificazione definitiva.
Germania, Austria e Svizzera: cautela e gradualità
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Aeroporto di Francoforte: solo 40 corsie su 160 consentono liquidi fino a 2 litri, concentrate nelle aree A e Z.
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Aeroporto di Monaco e Aeroporto di Berlino Brandeburgo: scanner installati, ma in attesa di comunicazioni ufficiali.
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Aeroporto di Vienna e Aeroporto di Zurigo: obiettivo dichiarato di liberalizzazione totale entro l’estate 2026.
Altri aeroporti europei già “promossi”
Tra gli scali che hanno già superato il limite dei 100 ml figurano:
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Dublino
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Malta
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Cracovia
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Cluj
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Billund
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Vilnius
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Kaunas
Casi particolari
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Aeroporto di Praga (Terminal 2)
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Aeroporto di Poznań
In entrambi è già consentito trasportare contenitori oltre i 100 ml, fino a un massimo di 2 litri.
Cosa devono fare i passeggeri nel 2026
Nonostante la svolta tecnologica, le regole non sono ancora uniformi. Per evitare sorprese ai controlli di sicurezza è fondamentale:
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informarsi sullo specifico aeroporto e terminal di partenza
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ricordare che le regole valgono solo nelle corsie dotate di scanner CT
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considerare che il volo di ritorno potrebbe avere regole diverse
La transizione è in corso, e per tutto il 2026 conviveranno aeroporti “liberi” dai 100 ml e altri ancora legati alle vecchie restrizioni.
Una rivoluzione graduale ma irreversibile
L’addio al limite dei 100 ml rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nel viaggio aereo degli ultimi vent’anni. La direzione è chiara: più tecnologia, controlli più rapidi e meno stress per i passeggeri. Tuttavia, finché l’adozione non sarà completa, la parola d’ordine resta attenzione.
