La rilevazione del 31 agosto fotografa un nuovo equilibrio: Futuro Nazionale raggiunge il 7,5%, Forza Italia scende al 7,1% e Fratelli d’Italia resta primo al 26,8%.
Il dato più significativo della rilevazione politica SWG per TgLa7 del 31 agosto è il sorpasso di Futuro Nazionale su Forza Italia. La formazione di Roberto Vannacci sale al 7,5% e diventa, nel sondaggio, il quarto partito dopo Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Gli azzurri arretrano invece al 7,1%, mentre la Lega si attesta al 5,7%. In testa resta Fratelli d’Italia con il 26,8%, davanti al Pd al 20,7% e al M5S al 12,7%. Il confronto con la stima del 3 agosto mostra movimenti contenuti per quasi tutti i partiti, ma sufficienti a cambiare l’ordine delle forze nella fascia compresa tra il 5% e l’8%.
Il sorpasso di Vannacci su Forza Italia
La fotografia del 31 agosto consegna a Futuro Nazionale il risultato politicamente più visibile. Il partito di Roberto Vannacci passa dal 7,2% della precedente stima al 7,5%, con un incremento di tre decimi. Nello stesso intervallo Forza Italia compie il percorso opposto: dal 7,4% scende al 7,1%, perdendo tre decimi. All’inizio di agosto gli azzurri erano ancora avanti di 0,2 punti; alla fine del mese Futuro Nazionale dispone invece di un vantaggio di 0,4 punti. In termini di distanza relativa, il rapporto tra le due forze cambia quindi di 0,6 punti percentuali.
È un movimento numericamente limitato, ma rilevante per la graduatoria. Con il 7,5%, Futuro Nazionale si colloca alle spalle del Movimento 5 Stelle e davanti a Forza Italia, Verdi e Sinistra e Lega. Per questo il dato assume particolare rilievo anche nella lettura degli equilibri dell’area politica di destra e centrodestra: la competizione non riguarda soltanto la distanza dal primo partito, ma anche il peso relativo delle forze che si contendono la fascia intermedia dell’elettorato.
Il sorpasso, tuttavia, va letto per ciò che è: una stima di intenzione di voto e non un risultato elettorale. Uno scarto di quattro decimi tra due partiti vicini può modificarsi nelle rilevazioni successive. Il valore politico del dato sta quindi meno nell’idea di una classifica definitiva e più nella fotografia di una fase in cui Futuro Nazionale riesce a competere con forze da tempo presenti nel quadro politico nazionale.
Fratelli d’Italia resta primo, il Pd riduce leggermente la distanza
Al vertice della rilevazione non cambia il primo posto. Fratelli d’Italia è stimato al 26,8%, in calo di 0,2 punti rispetto al 27% del 3 agosto. Il Partito Democratico sale invece dal 20,6% al 20,7%, con un progresso di un decimo. La distanza tra i primi due partiti si porta così a 6,1 punti percentuali.
La variazione è ridotta e non modifica il rapporto di forza principale, ma segnala una lieve convergenza tra i due valori rispetto all’inizio del mese. Fratelli d’Italia mantiene infatti un vantaggio ampio e resta l’unica forza sopra il 25%, mentre il Pd conserva la seconda posizione oltre la soglia del 20%. Tra i due partiti e il resto della graduatoria rimane un divario consistente, elemento che conferma una struttura del consenso caratterizzata da due forze nettamente più avanti e da un secondo gruppo di partiti distribuito su percentuali sensibilmente inferiori.
Il dato del Pd va inoltre letto insieme a quello del Movimento 5 Stelle, che arretra dal 13% al 12,7%. Il M5S perde tre decimi e resta terzo, con un vantaggio di 5,2 punti su Futuro Nazionale. Anche in questo caso non si verifica un cambio di posizione, ma la distanza tra il terzo e il quarto partito diventa uno degli indicatori da seguire nelle prossime rilevazioni: il 12,7% mantiene il Movimento 5 Stelle in una fascia distinta, mentre sotto di esso la competizione appare molto più serrata.
Tutti i dati del sondaggio politico del 31 agosto
Il confronto con la stima del 3 agosto permette di leggere non soltanto la graduatoria attuale, ma anche la direzione dei movimenti registrati nel corso del mese. La tabella riassume i valori mostrati nella rilevazione, con la variazione espressa in punti percentuali.
| Partito o voce | Stima 31/08/2026 | Stima 03/08/2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 26,8% | 27,0% | -0,2 |
| Partito Democratico | 20,7% | 20,6% | +0,1 |
| Movimento 5 Stelle | 12,7% | 13,0% | -0,3 |
| Futuro Nazionale | 7,5% | 7,2% | +0,3 |
| Forza Italia | 7,1% | 7,4% | -0,3 |
| Verdi e Sinistra | 6,7% | 6,5% | +0,2 |
| Lega | 5,7% | 5,5% | +0,2 |
| Azione | 3,2% | 3,3% | -0,1 |
| Italia Viva | 2,4% | 2,4% | = |
| +Europa | 1,3% | 1,2% | +0,1 |
| Noi Moderati | 1,1% | 1,0% | +0,1 |
| Ora! | 1,0% | 1,0% | = |
| Altre liste | 3,8% | 3,9% | -0,1 |
| Non si esprime | 27% | 30% | -3 |
La fascia tra il 5% e l’8% diventa il terreno più competitivo
Se le prime tre posizioni restano separate da margini ampi, è nella fascia immediatamente successiva che il quadro appare più mobile. Futuro Nazionale è al 7,5%, Forza Italia al 7,1%, Verdi e Sinistra al 6,7% e Lega al 5,7%. Tra il quarto e il settimo partito ci sono appena 1,8 punti percentuali. Questo significa che variazioni di pochi decimi possono incidere rapidamente sull’ordine della graduatoria, anche senza produrre cambiamenti radicali nel consenso complessivo.
Il dato di Verdi e Sinistra, in crescita dal 6,5% al 6,7%, porta la formazione a quattro decimi da Forza Italia. La Lega avanza a sua volta di due decimi, dal 5,5% al 5,7%, ma resta distante 1,8 punti da Futuro Nazionale. Per entrambe le forze l’incremento è positivo, tuttavia il contemporaneo aumento registrato dal partito di Vannacci rende più evidente la nuova gerarchia all’interno di questa fascia.
La rilevazione suggerisce quindi di osservare con attenzione non solo chi sale e chi scende, ma anche le distanze reciproche. Una crescita di due o tre decimi può sembrare marginale se considerata isolatamente; diventa invece significativa quando due partiti sono separati da meno di mezzo punto. È esattamente ciò che accade tra Futuro Nazionale e Forza Italia, dove i movimenti in direzione opposta producono il cambio di posizione più evidente del sondaggio.
Azione al 3,2%, Italia Viva stabile al 2,4%
Nella parte bassa della graduatoria, Azione viene stimata al 3,2%, in calo di un decimo rispetto al 3,3% di inizio agosto. Italia Viva resta invece stabile al 2,4%. Più indietro, +Europa sale dall’1,2% all’1,3%, Noi Moderati passa dall’1% all’1,1% e Ora! rimane all’1%. Le altre liste nel loro complesso scendono dal 3,9% al 3,8%.
In questa area del quadro politico gli scostamenti sono tutti contenuti entro un decimo, con l’eccezione della stabilità registrata da Italia Viva e Ora!. Anche qui è importante evitare letture eccessive: percentuali molto vicine e variazioni minime richiedono conferme nel tempo prima di poter essere considerate una tendenza consolidata. Il sondaggio del 31 agosto offre soprattutto un punto di confronto tra l’inizio e la fine del mese, utile per capire quali rapporti di forza abbiano mostrato continuità e quali, invece, abbiano subito una modifica più visibile.
Scende dal 30% al 27% la quota di chi non si esprime
Un altro dato da osservare riguarda la quota di intervistati che non esprime una scelta di voto. La percentuale passa dal 30% della stima del 3 agosto al 27% del 31 agosto, con una riduzione di tre punti. È uno spostamento molto più ampio, in termini numerici, rispetto alle variazioni registrate dai singoli partiti.
Questo dato non va però trasformato automaticamente in una spiegazione degli aumenti o dei cali delle singole liste. Il fatto che diminuiscano di tre punti coloro che non si esprimono non significa che quei tre punti siano confluiti in modo lineare verso una specifica forza politica. Le intenzioni di voto possono muoversi in più direzioni contemporaneamente, con passaggi tra partiti, ritorni dall’area dell’incertezza e nuove esitazioni. La riduzione della quota di non risposta indica comunque una fotografia con una maggiore disponibilità a indicare una preferenza rispetto alla rilevazione precedente.
Perché il quarto posto di Futuro Nazionale conta politicamente
La principale novità non è soltanto il 7,5% in sé, ma la posizione che quel valore assegna a Futuro Nazionale. Essere il quarto partito in una rilevazione nazionale significa entrare in una fascia di consenso in cui ogni variazione viene osservata con attenzione per le possibili conseguenze sui rapporti tra le forze politiche. Il risultato di Vannacci si colloca infatti a metà strada tra il M5S, ancora sopra il 12%, e il gruppo composto da Forza Italia, Verdi e Sinistra e Lega.
Per Forza Italia il dato ha un peso speculare. Il calo di tre decimi non sarebbe, preso da solo, un movimento eccezionale; assume maggiore rilievo perché coincide con la crescita di un concorrente diretto nella graduatoria. Il passaggio dal vantaggio di 0,2 punti di inizio agosto allo svantaggio di 0,4 punti di fine mese modifica così la percezione del confronto e rende le prossime rilevazioni particolarmente importanti per capire se il sorpasso verrà confermato o se si tratterà di un episodio temporaneo.
Anche la Lega, pur crescendo al 5,7%, resta sotto sia a Futuro Nazionale sia a Forza Italia. Il risultato mette quindi in evidenza una competizione su più livelli: Fratelli d’Italia conserva un primato netto, mentre alle sue spalle nell’area di destra e centrodestra i rapporti di forza risultano molto più aperti. Non è corretto, tuttavia, tradurre automaticamente questi numeri in scenari di coalizione o in previsioni elettorali: le alleanze dipendono da decisioni politiche, mentre il sondaggio misura esclusivamente le intenzioni dichiarate nel momento della rilevazione.
Il quadro generale: primi tre stabili nelle posizioni, cambia l’ordine alle loro spalle
La sintesi del sondaggio è quindi duplice. Da una parte, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle mantengono rispettivamente primo, secondo e terzo posto. Dall’altra, cambia la gerarchia subito sotto il podio, con Futuro Nazionale al 7,5% che supera Forza Italia al 7,1%. Verdi e Sinistra si avvicina agli azzurri con il 6,7%, mentre la Lega recupera due decimi e raggiunge il 5,7%.
Il quadro complessivo resta dunque caratterizzato da un partito nettamente in testa, un secondo partito oltre il 20%, un terzo sopra il 12% e una fascia molto competitiva compresa tra il 5% e l’8%. È proprio in quest’ultima area che si concentra la novità di fine agosto. Vannacci non supera soltanto Forza Italia, ma consolida nella rilevazione una posizione davanti anche alla Lega, trasformando Futuro Nazionale in uno dei soggetti da monitorare con maggiore attenzione nei prossimi sondaggi.
Per valutare la solidità di questa dinamica serviranno però altre rilevazioni. I sondaggi descrivono orientamenti, non certificano voti reali, e gli scarti di pochi decimi possono dipendere anche dalla normale variabilità statistica. Il dato politico, al momento, resta chiaro: il sorpasso c’è nella stima del 31 agosto e modifica l’ordine delle forze alle spalle dei primi tre partiti. La verifica decisiva sarà la continuità del trend nelle settimane successive.
Cosa osservare nei prossimi sondaggi
- La tenuta di Futuro Nazionale sopra il 7%, per capire se il quarto posto diventerà stabile o resterà legato a una singola rilevazione.
- La reazione di Forza Italia, chiamata a recuperare i quattro decimi che oggi la separano dal partito di Vannacci.
- Il rapporto tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico, oggi distanti 6,1 punti dopo movimenti molto contenuti.
- L’andamento del Movimento 5 Stelle, che resta terzo al 12,7% ma perde tre decimi rispetto all’inizio di agosto.
- La quota di chi non si esprime, scesa al 27% e da tenere sotto osservazione per comprendere quanto il quadro delle preferenze sia già definito.
In attesa delle prossime rilevazioni, il sondaggio del 31 agosto consegna quindi una fotografia con un elemento centrale: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci raggiunge il 7,5%, supera Forza Italia e diventa la quarta forza nella classifica delle intenzioni di voto. Il primato resta a Fratelli d’Italia, ma la parte più dinamica del quadro politico è oggi quella immediatamente alle spalle del Movimento 5 Stelle, dove pochi decimi sono sufficienti a cambiare posizioni e rapporti di forza.


