Il colosso di Sam Altman passa dalla preview alla disponibilità generale con tre livelli di modello, una nuova modalità multi-agente e prezzi rivisti per sviluppatori e aziende
OpenAI ha ufficialmente lanciato GPT-5.6, la nuova famiglia di modelli linguistici che sostituisce la generazione precedente su ChatGPT, ChatGPT Work, Codex e le API. La novità principale è l’introduzione di tre livelli distinti — Sol, Terra e Luna — pensati per coprire esigenze diverse in termini di potenza di calcolo, velocità e costo, mentre il debutto della modalità “ultra” apre la strada a flussi di lavoro basati su più agenti che operano in parallelo.
Tre modelli, una sola generazione
Con GPT-5.6, OpenAI introduce un nuovo sistema di denominazione che separa il numero di generazione dal livello di capacità. Il numero “5.6” identifica la generazione del modello, mentre i nomi Sol, Terra e Luna individuano fasce di capacità che, secondo l’azienda, potranno evolvere in futuro con cadenze indipendenti l’una dall’altra.
Sol è il modello di punta, pensato per i compiti più complessi in ambito di scrittura di codice, lavoro di conoscenza, ricerca, cybersicurezza, scienza e design. Terra rappresenta l’opzione intermedia, pensata per il lavoro quotidiano con prestazioni bilanciate a un costo più contenuto. Luna, infine, è il modello più rapido ed economico dell’intera famiglia, destinato ai compiti ad alto volume dove la latenza e il costo per richiesta contano più della massima potenza di calcolo disponibile.
Il rilascio segna il passaggio da una fase di anteprima limitata, riservata a un gruppo ristretto di partner selezionati, alla disponibilità generale su scala globale. OpenAI ha reso noto che il lancio è iniziato in tutto il mondo e che la copertura completa sarà raggiunta entro le successive 24 ore.
Il nuovo listino prezzi e la gestione della cache
Per gli sviluppatori che utilizzano l’API, GPT-5.6 arriva con un listino a tre fasce. Sol costa 5 dollari per milione di token in input e 30 dollari per milione di token in output. Terra si attesta su 2,50 dollari in input e 15 dollari in output. Luna, il più economico, costa 1 dollaro in input e 6 dollari in output.
| Modello | Costo input (per milione di token) | Costo output (per milione di token) | Profilo d’uso |
|---|---|---|---|
| Sol | 5,00 $ | 30,00 $ | Compiti complessi e agentici |
| Terra | 2,50 $ | 15,00 $ | Lavoro quotidiano bilanciato |
| Luna | 1,00 $ | 6,00 $ | Velocità e costo minimo |
Accanto al listino, OpenAI ha rivisto anche il sistema di prompt caching, introducendo punti di interruzione espliciti della cache (i cosiddetti “cache breakpoints”) e una durata minima della cache fissata a 30 minuti. Le scritture in cache vengono ora fatturate a 1,25 volte la tariffa di input non in cache, mentre le letture dalla cache mantengono lo sconto del 90% già previsto in precedenza. Si tratta di una struttura pensata per rendere più prevedibili i costi delle applicazioni che effettuano chiamate ripetute con contesti simili.
La modalità ultra e il tool calling programmatico
Una delle novità più rilevanti della release riguarda l’introduzione della modalità ultra, definita da OpenAI come l’impostazione a più alta capacità disponibile nella famiglia GPT-5.6. Questa modalità coordina più agenti che lavorano in parallelo su porzioni diverse dello stesso compito, in modo da ridurre i tempi complessivi di completamento a scapito di un maggiore consumo di token. Secondo l’azienda, ultra utilizza di default quattro agenti simultanei per i lavori più impegnativi.
Per chi sviluppa applicazioni tramite l’API, la stessa logica multi-agente è accessibile attraverso una funzione beta integrata nella Responses API. A questa si affianca il Programmatic Tool Calling, una funzionalità che consente al modello di scrivere ed eseguire codice JavaScript in memoria per orchestrare più strumenti, effettuare chiamate in parallelo, gestire cicli e condizioni logiche, ed elaborare i risultati intermedi prima di restituire una risposta finale. È un cambio di paradigma rispetto alle chiamate a strumenti sequenziali tipiche delle generazioni precedenti, e punta a rendere più efficienti i flussi di lavoro agentici più complessi.
Documenti, presentazioni e prototipi generati dal modello
OpenAI insiste molto, in questa release, sulla capacità dei nuovi modelli di produrre artefatti professionali pronti all’uso: presentazioni modificabili, documenti, fogli di calcolo, interfacce, spiegazioni visive e prototipi front-end. Il modello, secondo l’azienda, mostra un miglior giudizio nell’impaginazione e una maggiore aderenza ai file di riferimento forniti dall’utente, un aspetto che punta a colmare il divario tra i contenuti generati automaticamente e quelli prodotti manualmente da un professionista.
Questa spinta si inserisce nella strategia più ampia legata a ChatGPT Work, l’ambiente pensato per l’uso aziendale che consente al modello di attingere a materiale sorgente da documenti e applicazioni di lavoro collegate, per poi trasformarlo in output condivisibili. Si tratta di un ulteriore passo nel tentativo di OpenAI di trasformare ChatGPT da semplice assistente conversazionale a vero e proprio ambiente di esecuzione del lavoro, in diretta concorrenza con gli strumenti di produttività integrata già proposti da altri attori del settore.
Disponibilità differenziata per piano e prodotto
L’accesso ai nuovi modelli varia sensibilmente in base al prodotto e al piano di abbonamento. Su ChatGPT, gli utenti con piano Plus, Pro, Business ed Enterprise possono utilizzare Sol attraverso le impostazioni di ragionamento medio e superiore, mentre gli utenti Pro ed Enterprise hanno accesso anche a Sol Pro per le attività più complesse.
Su ChatGPT Work e Codex, gli utenti con piano gratuito o Go hanno accesso al solo Terra, mentre gli utenti con piani Plus, Pro, Business ed Enterprise possono scegliere liberamente tra Sol, Terra e Luna, regolando il livello di sforzo computazionale richiesto. L’impostazione “max”, che concede al modello più tempo per ragionare, esplorare alternative, effettuare verifiche e rivedere il proprio approccio, è disponibile per tutti gli utenti che hanno accesso a GPT-5.6 su questi due prodotti. La modalità ultra, quella multi-agente, resta invece riservata agli utenti Pro ed Enterprise su ChatGPT Work e ai piani Plus e superiori su Codex.
Parallelamente, i modelli della famiglia GPT-5.6 sono stati integrati anche in GitHub Copilot, dove Sol è indicato come l’opzione con il tetto di ragionamento più alto per il lavoro su basi di codice complesse, Terra come la scelta bilanciata predefinita per la programmazione agentica quotidiana, e Luna come l’opzione più leggera ed economica per compiti rapidi e di minore portata.
I benchmark e il confronto con la concorrenza
OpenAI rivendica risultati allo stato dell’arte, o vicini ad esso, su una serie di valutazioni indipendenti. L’azienda sottolinea in particolare i progressi ottenuti su Terminal-Bench 2.1 e DeepSWE per quanto riguarda la scrittura di codice, su BrowseComp e OSWorld 2.0 per il lavoro di conoscenza, su ExploitBench, ExploitGym e SEC-Bench Pro per la cybersicurezza, e su una serie di benchmark scientifici come GeneBench Pro e LifeSciBench.
Su Agents’ Last Exam, un benchmark che valuta flussi di lavoro professionali di lunga durata in 55 settori diversi, OpenAI dichiara per Sol un punteggio record del 53,6%, superiore di oltre 13 punti percentuali rispetto al modello concorrente Claude Fable 5 di Anthropic. Sul fronte della programmazione, l’azienda sostiene che Sol raggiunga un punteggio di 80 sull’Artificial Analysis Coding Agent Index, 2,8 punti sopra Fable 5, utilizzando peraltro meno della metà dei token in output e tempi di esecuzione dimezzati.
Il quadro, tuttavia, non è uniforme in ogni direzione. Alcune analisi indipendenti hanno evidenziato che su benchmark come SWE-Bench Pro il divario si inverte: Sol si fermerebbe al 64,6%, contro l’80,3% attribuito a Claude Mythos 5, un distacco di circa 15 punti percentuali. Allo stesso modo, sull’indice di intelligenza generale elaborato da Artificial Analysis, sarebbe Fable 5 a mantenere un lieve vantaggio su Sol. Il confronto tra i due principali sviluppatori di modelli linguistici resta dunque aperto e dipende fortemente dal tipo di compito preso in esame.
Cybersicurezza e controlli sull’uso improprio
OpenAI ha definito GPT-5.6 il proprio modello più solido finora sul fronte della sicurezza informatica, sottolineando che l’aumento delle capacità del sistema è stato accompagnato da un rafforzamento delle misure di protezione contro le richieste più sensibili in ambito cyber e contro i tentativi di uso improprio ripetuto. Le funzionalità legate alla sicurezza informatica includono, secondo l’azienda, il supporto per attività difensive come la modellazione delle minacce, la revisione del codice, l’applicazione di patch e le simulazioni di attacco controllate finalizzate a individuare vulnerabilità nei sistemi, note nel settore come attività di “blue teaming”.
Il tema non è privo di implicazioni politiche: l’azienda ha reso noto di aver condiviso in anticipo con le autorità statunitensi i piani di rilascio e le capacità dei modelli, un passaggio che riflette l’attenzione crescente dei governi verso i rischi legati alla diffusione di sistemi di intelligenza artificiale sempre più capaci in ambiti sensibili come quello della sicurezza informatica.
Un mercato sempre più competitivo
Il lancio di GPT-5.6 arriva in un momento di intensa competizione nel settore dell’intelligenza artificiale, con rilasci ravvicinati da parte di diversi laboratori concorrenti. Le comunicazioni di OpenAI, che citano ripetutamente il confronto diretto con i modelli di Anthropic, segnalano quanto il posizionamento competitivo rispetto ai rivali sia diventato centrale nella narrazione con cui le aziende del settore presentano i propri prodotti, tanto agli sviluppatori quanto ai clienti aziendali.
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