Un errore di produzione ha causato 16 ricoveri tra maggio e luglio. Le autorità avvertono: attenzione all’uso improprio di integratori
Nelle isole Baleari, sedici persone sono state ricoverate per un’intossicazione da vitamina D. La causa è stata identificata in un lotto difettoso dell’integratore “Advanced Vitamin X”, prodotto dalla ditta Erix Elite Sport. Il caso ha acceso i riflettori sull’uso eccessivo e spesso disinformato degli integratori.
Cos’è successo
Tra maggio e luglio 2025, 16 persone sono finite in ospedale a Maiorca, Ibiza e altre isole dell’arcipelago per gravi disturbi legati all’eccesso di vitamina D. Dopo le prime analisi, il sospetto si è concentrato su un integratore sportivo molto diffuso: Advanced Vitamin X.
L’indagine sanitaria ha rilevato che un lotto specifico – il n. 251268 (confezione da 90 capsule) – conteneva un dosaggio di vitamina D decisamente superiore a quello indicato in etichetta, a causa di un errore nella produzione.
Secondo quanto riportato da El País, uno dei pazienti aveva nel sangue un livello di calcio pari a 17,8 mg/dL, quando il limite considerato sicuro è intorno ai 10 mg/dL.
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I sintomi e i rischi dell’eccesso di vitamina D
La vitamina D è fondamentale per il nostro organismo: aiuta ad assorbire il calcio, rinforza le ossa e supporta il sistema immunitario. Ma, se assunta in quantità eccessive, può diventare pericolosa.
I sintomi più comuni dell’ipervitaminosi D includono:
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Nausea, vomito e debolezza
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Forte disidratazione
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Ipercalcemia (troppo calcio nel sangue)
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Danni ai reni
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Aritmie cardiache
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Nei casi più gravi: confusione mentale e rischio di coma
Il problema è che la vitamina D è liposolubile, quindi non viene eliminata facilmente: si accumula nel fegato e nel tessuto adiposo, aumentando il rischio di tossicità.
Perché è successo? Il mix pericoloso tra disinformazione e leggerezza
Sempre più persone ricorrono agli integratori senza una reale necessità, spesso seguendo consigli trovati online o su forum dedicati al fitness. L’integratore coinvolto nel caso delle Baleari veniva promosso come potenziatore dell’energia e del recupero muscolare, molto apprezzato tra sportivi e frequentatori di palestre.
Il problema è stato aggravato da:
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Un errore di produzione non rilevato prima della distribuzione
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Controlli carenti sulla filiera degli integratori sportivi
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Vendite online senza mediazione di farmacisti o medici
Cosa stanno facendo le autorità
Dopo l’allarme, il lotto è stato ritirato dal mercato. L’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare (AESAN) ha emesso un avviso pubblico invitando chiunque avesse acquistato il prodotto a smettere immediatamente l’assunzione.
Sono stati attivati controlli più severi e una campagna informativa per ricordare che anche gli integratori possono comportare rischi se usati in modo scorretto.
In parallelo, le autorità sanitarie hanno segnalato il caso anche ad altri paesi europei, tra cui la Lituania, dove il prodotto era distribuito attraverso piattaforme online.
Cosa possiamo imparare da questo episodio
Questa vicenda ci ricorda che “naturale” non è sinonimo di “sicuro”, soprattutto quando si parla di salute. Gli integratori non sono caramelle e vanno assunti solo se prescritti da un medico, dopo aver verificato reali carenze tramite analisi del sangue.
Ecco alcune buone pratiche da seguire:
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Mai iniziare un’integrazione “a caso”, neanche per vitamine.
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Controllare il dosaggio e verificare la reputazione del produttore.
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Acquistare solo in farmacie o canali autorizzati.
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In caso di sintomi sospetti (sete intensa, nausea, crampi muscolari): interrompere l’uso e consultare un medico.
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Fare analisi del sangue regolari se si seguono terapie integrative prolungate.
Conclusione
L’integratore “Advanced Vitamin X” ha causato danni seri a decine di persone che lo assumevano in buona fede. Ma dietro questo caso c’è una lezione più ampia: l’informazione corretta e il buon senso sono la prima forma di prevenzione.
In un mondo dove tutto è “potenziato”, anche il nostro spirito critico dovrebbe esserlo. Prima di assumere qualcosa per “sentirsi meglio”, meglio chiedere consiglio a chi ne sa davvero.
