Ianeselli riconfermato sindaco al primo turno, a Bolzano sfida decisiva il 18 maggio tra Corrarati e Andriollo
Il primo turno delle elezioni comunali in Trentino-Alto Adige ha ribadito la centralità del centrosinistra a Trento, dove Franco Ianeselli è stato riconfermato sindaco con oltre il 54% dei voti. A Bolzano, invece, si andrà al ballottaggio tra Claudio Corrarati (centrodestra) e Juri Andriollo (centrosinistra), in una sfida che potrebbe cambiare gli equilibri della città.
Trento conferma Ianeselli: vittoria netta e senza appello
Il risultato di Trento non lascia spazio a interpretazioni: Franco Ianeselli ha conquistato la rielezione con un distacco netto, raccogliendo il 54,44% delle preferenze e superando di quasi 30 punti la sfidante del centrodestra Ilaria Goio, ferma al 25,4%. Il margine di vantaggio testimonia una fiducia consolidata nella figura del sindaco uscente, che ha saputo mantenere un’ampia coalizione e catalizzare il consenso attorno a un programma di continuità.
Alle sue spalle, oltre a Goio, si è posizionata Giulia Bortolotti con il 7,39%, sostenuta da una lista alternativa comprendente Movimento 5 Stelle, Onda e Rifondazione Comunista. Altri candidati hanno ottenuto risultati marginali.
Il Partito Democratico si conferma il primo partito cittadino, con il 24,8%, seguito da Fratelli d’Italia al 14,3% e dalla Lega al 4,3%. Il centrosinistra unito ha dimostrato ancora una volta di saper tenere salda la propria roccaforte trentina, nonostante un clima politico nazionale più instabile.
Affluenza in calo, ma risultato inequivocabile
Un dato da sottolineare è il calo significativo dell’affluenza, passata dal 60,98% del 2020 al 49,93% di quest’anno. Un fenomeno che riflette un generale disinteresse per la politica locale o, più probabilmente, la percezione di un esito scontato nel capoluogo trentino.
Nonostante ciò, il risultato ha una sua forza simbolica: Trento resta un baluardo del centrosinistra, capace di resistere alla pressione crescente delle destre a livello nazionale. Ianeselli, con questa conferma, ottiene un mandato pieno per proseguire la sua azione amministrativa, puntando su sostenibilità, welfare e mobilità urbana.
Bolzano: sfida aperta al secondo turno
Situazione molto diversa a Bolzano, dove nessun candidato ha raggiunto la soglia necessaria per l’elezione al primo turno, rendendo necessario il ricorso al ballottaggio. Saranno Claudio Corrarati, espressione del centrodestra, e Juri Andriollo, candidato del centrosinistra, a contendersi la guida della città il 18 maggio.
Corrarati ha raccolto il 36,3% dei voti, confermandosi come il candidato più votato, ma lontano dalla soglia della maggioranza assoluta. Andriollo ha invece ottenuto il 27,3%, risultato che gli consente di accedere al secondo turno grazie al supporto di una coalizione che potrebbe ampliarsi nei prossimi giorni.
Il ballottaggio sarà una sfida decisiva, giocata anche sulle alleanze che i due contendenti riusciranno a costruire nei prossimi dieci giorni. Gli elettori delle forze escluse potrebbero rappresentare l’ago della bilancia.
Un voto che racconta due città
Il voto di Trento e Bolzano racconta due storie molto diverse. Da un lato un capoluogo che ha scelto la continuità con decisione, dall’altro una città spaccata in cui la frammentazione ha impedito una vittoria netta e immediata.
Trento premia una coalizione ampia e organizzata, capace di evitare scissioni significative e di presentare un volto rassicurante all’elettorato. Bolzano, al contrario, manifesta una forte polarizzazione e una maggiore volatilità dell’elettorato, che ora dovrà scegliere tra due modelli opposti di amministrazione.
I numeri degli altri comuni
In altri centri della regione, il quadro è altrettanto variegato. A Merano si andrà al ballottaggio, con una sfida interna all’ex giunta comunale. A Brunico, invece, il risultato è stato netto: Bruno Wolf della Südtiroler Volkspartei ha vinto al primo turno, mantenendo la storica leadership della SVP nella zona.
Anche in altri comuni minori si registrano conferme delle amministrazioni uscenti, ma con una partecipazione elettorale in calo, segno di una crescente distanza tra cittadini e politica locale.
Prospettive politiche e implicazioni regionali
Il risultato di Trento rafforza il centrosinistra regionale, mentre Bolzano rimane un’incognita. Se Corrarati dovesse prevalere, il centrodestra conquisterebbe una piazza strategica, capoluogo della provincia autonoma e crocevia di molte dinamiche etniche, linguistiche e culturali.
Per il centrosinistra, invece, la scommessa è quella di confermare un doppio successo, facendo leva sulle sinergie con le forze civiche e sull’astensionismo da recuperare tra gli elettori più giovani e progressisti.
Il ballottaggio a Bolzano sarà quindi un test politico ad alto tasso simbolico, anche in vista delle future elezioni provinciali e regionali. I prossimi giorni saranno decisivi per capire chi riuscirà a catalizzare i consensi degli esclusi e convincere gli indecisi.

