Exit poll e prime proiezioni confermano il margine ampio per il presidente uscente
In Calabria è iniziato lo spoglio delle schede per le elezioni regionali, dopo la chiusura dei seggi alle 15:00 di lunedì 6 ottobre. I primi exit poll indicano un netto vantaggio di Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra, che si attesterebbe tra il 59 % e il 63 %, contro Pasquale Tridico, sostenuto dal centrosinistra, tra il 35,5 % e il 39,5 %.
Affluenza in calo rispetto al 2021
L’affluenza definitiva alle urne si è fermata intorno al 41,3 %, in leggero calo rispetto al 43,5 % registrato alle precedenti regionali del 2021.
Già nella serata di domenica 5 ottobre il trend appariva in flessione: alle 19:00 aveva votato poco più del 23 % degli aventi diritto, mentre alla chiusura dei seggi domenicali, alle 23:00, la percentuale era salita al 29,08 %.
Nonostante l’apertura prolungata al lunedì mattina, la partecipazione è rimasta bassa, con punte più alte nelle province di Cosenza e Catanzaro, e dati inferiori alla media regionale in Crotone e Reggio Calabria.
Un segnale, questo, che conferma la disaffezione elettorale verso la politica regionale, nonostante la competizione fosse presentata come un test di peso nazionale per le coalizioni.
Exit poll e prime proiezioni: Occhiuto verso la riconferma
Secondo le prime proiezioni sui dati reali, Occhiuto si confermerebbe presidente con un margine molto ampio. La sua coalizione, sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e liste civiche, sarebbe attestata intorno al 60 % dei consensi complessivi.
Il candidato del centrosinistra, Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS e volto del campo progressista unito, si fermerebbe sotto il 40 %, mentre Francesco Toscano, espressione di Democrazia Sovrana e Popolare, oscillerebbe tra lo 0,5 % e il 2,5 %.
Lo spoglio, in corso in oltre 2.400 sezioni, conferma la tendenza delineata dagli exit poll. Se i risultati venissero confermati, Occhiuto otterrebbe un secondo mandato con un margine persino superiore a quello del 2021, consolidando il dominio del centrodestra nella regione.
Un voto anticipato e un contesto politico complesso
Le elezioni regionali calabresi del 2025 si sono tenute in anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, a seguito delle dimissioni del presidente Occhiuto presentate lo scorso luglio dopo un avviso di garanzia per presunta corruzione nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catanzaro. Nonostante la vicenda giudiziaria, Occhiuto ha deciso di ricandidarsi, ottenendo l’appoggio unanime della coalizione di centrodestra.
Il principale sfidante, Pasquale Tridico, ha guidato il cosiddetto “campo largo”, formato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, oltre a liste civiche progressiste. La sua candidatura, sostenuta anche da alcune forze sindacali e movimenti civici, puntava a intercettare il voto di protesta e a ricostruire un’alternativa alla gestione di centrodestra.
Tuttavia, la frammentazione del centrosinistra e la bassa partecipazione hanno favorito la riconferma dell’assetto politico precedente.
Sistema elettorale e ripartizione dei seggi
Il sistema elettorale calabrese prevede un premio di maggioranza del 55 % per la coalizione vincente, a condizione che superi il 40 % dei voti validi. Le liste circoscrizionali devono ottenere almeno il 4 % su scala regionale, anche se collegate a coalizioni che superano l’8 %.
Alla luce delle proiezioni attuali, la coalizione di Occhiuto potrebbe contare su oltre 20 seggi su 30 del Consiglio regionale, consolidando un controllo stabile sull’assemblea.
Il peso politico del voto calabrese
Il risultato di queste elezioni assume un valore politico rilevante anche a livello nazionale. Per il centrodestra, una vittoria netta di Occhiuto confermerebbe la tenuta della coalizione in una regione storicamente difficile e rappresenterebbe un segnale di continuità rispetto ai successi ottenuti in altre consultazioni locali.
Per il centrosinistra, invece, il risultato aprirebbe una fase di riflessione: la sconfitta del campo largo guidato da Tridico dimostra la difficoltà di proporre un progetto alternativo capace di mobilitare l’elettorato.
La giornata elettorale si è svolta regolarmente, senza segnalazioni di disordini o irregolarità. Le operazioni di spoglio proseguiranno per tutta la serata, con i dati definitivi attesi entro la notte.
Conclusione
Lo spoglio delle regionali in Calabria sembra dunque delineare con chiarezza la riconferma di Roberto Occhiuto alla guida della Regione. Il voto, caratterizzato da un’affluenza in calo e da un vantaggio schiacciante per il centrodestra, rafforza il peso politico di Forza Italia nel panorama nazionale e conferma la continuità di governo in una delle regioni chiave del Mezzogiorno.

