Il sindaco di Bucarest trionfa al ballottaggio con il 53,6% dei voti, battendo il nazionalista George Simion e segnando una svolta pro-europea per il Paese
Nicușor Dan, attuale sindaco di Bucarest e figura di spicco del riformismo civico, è stato eletto presidente della Romania con il 53,6% dei voti, superando il candidato ultranazionalista George Simion, fermo al 46,4%. L’affluenza al secondo turno ha raggiunto il 64,7%, la più alta degli ultimi 25 anni, segno dell’importanza attribuita dai cittadini a questa tornata elettorale.
Un voto cruciale per la direzione geopolitica del Paese
Le elezioni presidenziali del 2025 sono state caratterizzate da una forte polarizzazione tra due visioni opposte: da un lato, l’europeismo moderato di Dan; dall’altro, il nazionalismo sovranista di Simion. Quest’ultimo, leader del partito AUR, aveva ottenuto il 40,9% dei voti al primo turno, mentre Dan si era fermato al 20,9%, ma ha poi recuperato grazie al sostegno dei partiti centristi e della diaspora.
La vittoria di Dan è stata accolta positivamente dai leader europei, tra cui Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen, che hanno sottolineato l’importanza della scelta rumena a favore dei valori europei. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso soddisfazione, vedendo in Dan un alleato nella difesa dell’ordine europeo e nel sostegno all’Ucraina.
Una campagna segnata da tensioni e disinformazione
Le elezioni si sono svolte in un clima teso, dopo l’annullamento delle presidenziali del novembre 2024 per presunte interferenze russe a favore del candidato Călin Georgescu, successivamente escluso dalla corsa. Simion, che aveva promesso di nominarlo primo ministro, ha ereditato la sua base elettorale, adottando una retorica populista e anti-occidentale.
Durante la campagna, le autorità rumene hanno denunciato nuove operazioni di disinformazione attribuite a Mosca, volte a influenzare l’esito del voto. Simion ha inizialmente contestato gli exit poll, proclamandosi vincitore, ma ha poi riconosciuto la sconfitta.
Il profilo di Nicușor Dan
Nato nel 1969, Nicușor Dan è un matematico di formazione e attivista civico. Ha fondato l’associazione “Salvate Bucarest” e successivamente il partito USR, lasciato nel 2017. Eletto sindaco della capitale nel 2020, è stato riconfermato nel 2024.
La sua campagna presidenziale, con lo slogan “România onestă”, si è focalizzata sulla lotta alla corruzione, il rafforzamento delle istituzioni democratiche e l’integrazione europea. Ha ricevuto l’appoggio di diverse forze politiche centriste e liberali.
Le sfide del nuovo presidente
Dan eredita un Paese segnato da instabilità politica e sfide economiche, tra cui un significativo deficit di bilancio. Ha promesso di formare un governo inclusivo, di rafforzare lo Stato di diritto e di promuovere un dialogo costruttivo con tutte le forze politiche.
Tra le sue priorità figurano anche l’aumento della spesa per la difesa, il sostegno all’Ucraina e il consolidamento dei legami con l’Unione Europea e la NATO. La sua vittoria rappresenta una svolta significativa per la Romania, che riafferma la sua vocazione europea e democratica, respingendo le derive populiste e nazionaliste.
