Durante la cerimonia del Ventaglio il presidente Mattarella denuncia il crollo degli equilibri internazionali causato da Mosca e l’agonia umanitaria nella Striscia di Gaza
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tracciato un quadro preoccupante delle dinamiche globali, accusando la Russia di avere “cancellato l’equilibrio che garantisce la pace” e denunciando la situazione a Gaza come sempre più drammatica e intollerabile, richiamando la comunità internazionale alla responsabilità.
Il discorso al Quirinale: tra storia e avvertimenti
Nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio, Mattarella ha lanciato un monito sulla postura aggressiva della Russia in Ucraina, definendola un “macigno sulle prospettive del continente europeo e dei suoi giovani”.
Ha sottolineato come, sul piano delle relazioni internazionali, le scelte di Mosca non abbiano semplicemente stravolto, bensì demolito l’equilibrio, elemento che disinnesca tentazioni di dominio e preserva la stabilità.
Secondo il Capo dello Stato, oggi si cerca di essere temuti più che rispettati, un approccio che può portare vantaggi immediati ma scava solchi profondi nella fiducia e nell’autorevolezza internazionale.
Gaza: la crisi umanitaria e l’appello alla pace
Costante è stato anche il richiamo alle sofferenze di Gaza. Mattarella ha definito la situazione “inaccettabile: si riduce alla fame un’intera popolazione”, compresi bambini e anziani, aggiungendo che è grave l’occupazione abusiva in Cisgiordania.
Ha ribadito che è impossibile considerare involontari errori ripetuti che portano a uccisioni indiscriminate, definendo difficile credere nella perseveranza dell’errore da parte delle autorità israeliane.
L’auspicio espresso è che alle pause annunciate nei bombardamenti seguano interventi concreti capaci di garantire protezione e rispetto del diritto umanitario.
Antisemitismo e ritorni oscuri del passato
Mattarella ha inoltre denunciato il ritorno di pregiudizi, slogan superficiali e intolleranza, tra cui un allarmante aumento dell’antisemitismo, che avanza anche per via della superficialità giudiziaria delle opinioni e della diffusione di stereotipi.
Ha evocato la politica internazionale dell’Ottocento, in cui si privilegiavano logiche di forza rispetto a principi di cooperazione e dialogo, ammonendo che quei modelli stanno tornando in auge.
Le reazioni ufficiali
Poche ore dopo il discorso, il ministero degli Esteri italiano ha convocato l’ambasciatore russo a Roma, dopo che Mosca ha incluso Mattarella e altri esponenti istituzionali italiani in una lista definita dei “russofobi”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’operazione “un’ennesima provocazione di propaganda”, esprimendo solidarietà al Capo dello Stato e sottolineando il ruolo dell’Italia nella difesa dei diritti internazionali e della sovranità ucraina.
I punti centrali del messaggio presidenziale
Mattarella ha voluto evidenziare alcuni elementi chiave:
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Il mutamento radicale dell’assetto geopolitico, dovuto all’aggressione russa, ha compromesso i meccanismi di stabilizzazione internazionali.
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È necessario costruire una politica estera e di difesa comune europea, per garantire sicurezza e un ruolo sovrano collettivo.
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La crisi umanitaria a Gaza è insostenibile e richiede una risposta decisa e coordinata della comunità internazionale.
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L’antisemitismo e l’uso della retorica dell’odio riportano l’Europa indietro nel tempo, minacciando i valori fondanti delle democrazie.
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La fiducia tra gli Stati non si costruisce sulla paura, ma su rispetto reciproco, diritto e cooperazione.
📌 In sintesi
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La Russia, con l’invasione dell’Ucraina, ha minato gli equilibri internazionali, spostando l’asse delle relazioni globali verso logiche di intimidazione.
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La Striscia di Gaza versa in condizioni umanitarie estreme, con la popolazione ridotta alla fame e vittima di attacchi indiscriminati.
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La necessità di un’azione diplomatica coraggiosa, che superi i calcoli geopolitici e rimetta al centro diritti umani e diritto internazionale, è urgente.
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L’Europa è chiamata a una reazione politica unitaria, sia sul piano della difesa sia in termini di valori democratici condivisi.
Conclusione
Il discorso di Sergio Mattarella si colloca tra i più netti e articolati pronunciati durante il suo mandato. Una denuncia precisa di aggressioni sistemiche ai valori della pace, del diritto e della dignità umana, accompagnata da un appello alla responsabilità delle istituzioni e della società civile.
L’equilibrio mondiale, sostiene il Capo dello Stato, non è un dato acquisito, ma un impegno da rinnovare ogni giorno contro i rischi del passato che riaffiorano, e le sfide del presente che impongono scelte chiare.
