Regionali 2025: il Centrosinistra trionfa al Sud, il Centrodestra consolida il Veneto, ma l’astensione preoccupa

Le elezioni regionali hanno delineato con chiarezza un quadro politico diviso tra Nord e Sud, con un centrosinistra in netto vantaggio nei territori meridionali e un centrodestra che conferma la sua forza in Veneto. Ma il dato più significativo – e preoccupante – riguarda l’affluenza: l’astensione ha raggiunto livelli record, diventando il vero protagonista di questa tornata elettorale.


Veneto – Vittoria del centrodestra

Alberto Stefani, esponente della Lega, è il nuovo Presidente del Veneto con una proiezione attorno al 61,3% dei consensi. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato il risultato attribuendolo alla “credibilità e serietà della coalizione”.
Nella regione si registra un testa a testa tra Fratelli d’Italia e Lega, segnale di una competizione interna al centrodestra in vista dei futuri equilibri nazionali.


Puglia – Centrosinistra in trionfo

Antonio Decaro ottiene una vittoria netta, superando il 66,5% e doppiando il centrodestra. Il risultato è stato definito “storico”, non solo per l’entità del consenso, ma anche per l’affermazione del modello di coalizione larga che include più forze progressiste.


Campania – Ascesa del M5S con supporto del centrosinistra

Roberto Fico diventa il nuovo Governatore della Campania con circa 58,3% dei voti. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha sottolineato che Fico “ha battuto sonoramente un candidato di Fratelli d’Italia ed esponente del Governo Meloni”.
Il risultato viene letto come una conferma della forza dei candidati sostenuti da una coalizione larga di centrosinistra e M5S.


La dinamica politica: il tema dell’unità

I successi in Puglia e Campania sono stati interpretati dal centrosinistra come prova della necessità del cosiddetto “campo largo” per competere con l’area conservatrice.
Il centrodestra, però, evidenzia che il computo finale delle Regioni è 4 a 3 a proprio favore, rivendicando un equilibrio nazionale più complesso di quanto i singoli risultati possano raccontare.


Astensione: il vero campanello d’allarme

Il dato più preoccupante delle Regionali 2025 riguarda l’affluenza. In tutte e tre le regioni al voto si registra un netto calo della partecipazione:

  • Puglia: 41,83% (–14 punti rispetto alla precedente tornata)

  • Campania: 44,05%

  • Veneto: 44,6%

L’astensionismo è stato definito da osservatori e analisti “una minaccia per la vita democratica”, evidenziando un crescente distacco tra cittadini e istituzioni politiche.