Dal 34,26% delle Europee del 2019 a poco più del 5% nei sondaggi del 2026.
La parabola di Matteo Salvini racconta molto più della crisi di un leader: racconta la trasformazione della Lega, il sorpasso di Giorgia Meloni, l’ascesa di Roberto Vannacci e i limiti di un populismo che, una volta diventato potere, rischia di essere superato da chi promette di essere ancora più radicale.
