Energia e bollette 2026: il governo vara un pacchetto di aiuti con bonus sociale da 90 euro

Contributo straordinario per chi riceve il bonus sociale, estensione alle famiglie con Isee fino a 25mila euro e interventi sul mercato del gas per ridurre il caro energia

Un intervento mirato per contenere l’impatto del caro energia su famiglie e imprese. Il nuovo decreto bollette, atteso in Consiglio dei ministri, prevede uno stanziamento di 315 milioni di euro per il bonus sociale elettrico nel 2026, un contributo straordinario da 90 euro per i beneficiari, un’estensione delle agevolazioni ai nuclei con Isee fino a 25mila euro e misure per rafforzare la stabilità del mercato del gas. Un pacchetto che punta a ridurre la pressione sui bilanci domestici e a sostenere la competitività del sistema produttivo.


Bonus sociale: 90 euro nel 2026

Il cuore del provvedimento è rappresentato dal rafforzamento del bonus sociale elettrico, destinato alle famiglie in condizioni di disagio economico o fisico.

Per il 2026 è previsto un contributo straordinario una tantum di 90 euro, finanziato con un fondo da 315 milioni di euro. L’attuazione sarà demandata a una delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), che definirà modalità operative e criteri applicativi.

L’intervento si concentra sulla componente energia della bolletta elettrica, con l’obiettivo di alleggerire il peso dei costi in una fase ancora caratterizzata da volatilità dei prezzi all’ingrosso.


Estensione degli aiuti a Isee fino a 25mila euro

Accanto al bonus sociale, il decreto introduce una misura che amplia la platea dei beneficiari.

Per il biennio 2026-2027, i venditori di energia elettrica potranno riconoscere un contributo straordinario ai clienti domestici residenti con Isee non superiore a 25.000 euro, a condizione che non siano già titolari del bonus sociale.

Il contributo sarà legato alla componente Prezzo Energia applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno, periodo in cui la domanda di energia è più elevata e i prezzi tendono a essere più instabili.

Sono previste alcune condizioni:

  • Consumi del primo bimestre non superiori a 0,5 MWh

  • Consumi annui precedenti inferiori a 3 MWh

  • Fornitura attiva entro il 31 maggio dell’anno di riferimento

La misura mira a sostenere i nuclei con redditi medio-bassi e consumi contenuti, evitando effetti distorsivi.


Interventi sul mercato del gas

Il decreto contiene anche disposizioni strutturali per il settore del gas.

È prevista l’introduzione di un meccanismo di aste con prezzo mediato tra il Ttf e il mercato italiano, con l’obiettivo di contenere la volatilità e favorire una maggiore integrazione con il mercato europeo.

L’Autorità potrà attivare un servizio di liquidità con un limite di spesa fino a 200 milioni di euro. Il sistema prevede sessioni ad asta con quantitativi predefiniti di gas naturale, con prezzi calcolati come somma tra:

  • Quotazioni del Ttf in orizzonti temporali prossimi all’offerta

  • Un corrispettivo aggiuntivo per mitigare il rischio di oscillazioni

L’obiettivo è rendere il mercato nazionale più competitivo e stabile.


Sostegno alle imprese energivore e gasivore

Un capitolo rilevante riguarda il sistema produttivo.

Il gas stoccato in emergenza nel 2022 dovrà essere venduto e i proventi saranno destinati a ridurre nel 2026 parte dei costi di trasporto e distribuzione del gas per le imprese.

Le risorse confluiranno nella Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) e saranno destinate in particolare a:

  • Clienti gasivori con consumi superiori a 80.000 smc/anno

  • Imprese ad alta intensità energetica

  • Piccole e medie imprese

L’obiettivo è attenuare il divario competitivo rispetto ad altri Paesi europei, dove i costi dell’energia risultano inferiori.

🔹 Le misure chiave

Misura Dettaglio Durata
Bonus sociale luce 90 € una tantum 2026
Fondo dedicato 315 milioni € 2026
Aiuto Isee ≤ 25.000 € Copertura Prezzo Energia primo bimestre 2026-2027
Aste gas prezzo mediato Media tra Ttf e mercato italiano Da definire
Aiuti imprese gasivore Riduzione costi trasporto e distribuzione 2026

Un intervento tra emergenza e riforma

Il decreto si colloca in un quadro in cui il costo dell’energia resta una delle principali criticità per famiglie e imprese italiane. Da un lato si interviene con misure immediate di sostegno; dall’altro si tenta di incidere sui meccanismi di formazione dei prezzi del gas.

Resta ora l’approvazione definitiva in Consiglio dei ministri e la successiva fase attuativa. Solo allora sarà possibile valutare l’effettivo impatto delle misure sui bilanci domestici e sulla competitività delle imprese.