D-Wave porta il computing quantistico al CES 2026 tra applicazioni industriali e maturità tecnologica

Al CES di Las Vegas l’azienda statunitense mostrerà casi d’uso concreti del quantum computing, puntando su manifattura, supply chain e telecomunicazioni

Il computing quantistico compie un ulteriore passo verso l’adozione industriale e il grande pubblico. Al CES 2026 di Las Vegas, uno degli eventi tecnologici più influenti a livello globale, D-Wave sarà protagonista con dimostrazioni pratiche delle proprie soluzioni di quantum computing, portando sotto i riflettori applicazioni già operative in diversi settori chiave dell’economia.


D-Wave protagonista al CES Foundry 2026

D-Wave Quantum Inc. ha annunciato la propria partecipazione al CES 2026 in qualità di sponsor del CES Foundry, l’evento dedicato alle tecnologie emergenti che si svolgerà il 7 e 8 gennaio 2026 presso il Fontainebleau Las Vegas. Il CES Foundry rappresenta uno spazio strategico all’interno della manifestazione, pensato per favorire il confronto tra imprenditori, investitori, decisori pubblici e operatori dei media sulle trasformazioni tecnologiche che stanno ridisegnando l’economia globale.

La presenza di D-Wave in questo contesto non è casuale. Il CES è tradizionalmente il palcoscenico su cui le tecnologie emergenti escono dalla dimensione sperimentale per entrare nel dibattito mainstream. Portare il computing quantistico al CES significa riconoscerne una crescente maturità tecnologica e industriale, superando l’idea che si tratti esclusivamente di una tecnologia del futuro.

Dal laboratorio all’impresa: il quantum computing oggi

Uno dei messaggi centrali che D-Wave intende trasmettere al CES 2026 riguarda il passaggio dalla ricerca teorica all’applicazione concreta. Durante l’evento, l’azienda presenterà le proprie soluzioni di computing quantistico di tipo annealing e i solutori ibridi quantistici-classici, progettati per affrontare problemi complessi di ottimizzazione che risultano particolarmente onerosi per i sistemi di calcolo tradizionali.

Il focus non sarà sulla promessa futura del quantum computing, ma sul valore che può essere generato già oggi. Secondo l’azienda, i suoi sistemi sono già in grado di offrire vantaggi misurabili in termini di:

  • Velocità di calcolo, soprattutto su problemi combinatori complessi

  • Efficienza energetica, grazie a un approccio computazionale mirato

  • Qualità delle soluzioni, con risultati spesso superiori ai metodi classici

Questo approccio pragmatico distingue D-Wave da molte iniziative ancora concentrate esclusivamente sulla sperimentazione accademica.


Le applicazioni industriali al centro delle dimostrazioni

Durante le due giornate del CES Foundry, D-Wave mostrerà una serie di casi d’uso reali, sviluppati insieme a clienti e partner industriali. Le dimostrazioni saranno incentrate su ambiti in cui il quantum computing può già fare la differenza:

  • Manifattura avanzata, con l’ottimizzazione dei processi produttivi e della pianificazione delle risorse

  • Supply chain e logistica, per affrontare reti complesse e dinamiche, riducendo costi e inefficienze

  • Scienza dei materiali, dove il quantum consente simulazioni avanzate difficilmente gestibili con il calcolo classico

  • Telecomunicazioni, per l’allocazione ottimale delle risorse di rete e la gestione della complessità infrastrutturale

Questi esempi hanno l’obiettivo di dimostrare che il computing quantistico non è più una tecnologia sperimentale, ma uno strumento già integrabile nei processi decisionali aziendali.


La masterclass di Murray Thom: creare valore con il quantum

Un momento chiave della partecipazione di D-Wave sarà la masterclass con dimostrazione dal vivo tenuta da Murray Thom, vicepresidente dell’evangelizzazione della tecnologia quantistica dell’azienda. La sessione, in programma il 7 gennaio 2026, avrà una durata di circa 30 minuti e sarà rivolta a un pubblico eterogeneo, composto da manager, investitori e responsabili dell’innovazione.

Il tema centrale dell’intervento sarà come le organizzazioni possono trarre valore dal computing quantistico oggi, senza attendere sviluppi futuri ancora incerti. Attraverso esempi tratti da progetti commerciali e di ricerca, Thom illustrerà:

  • Le caratteristiche distintive dei sistemi quantistici di D-Wave

  • Le differenze tra approccio annealing e modelli tradizionali

  • I benefici concreti già ottenuti da aziende e istituzioni

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle sinergie tra quantum computing, intelligenza artificiale e blockchain, tecnologie che al CES Foundry vengono presentate come elementi chiave della prossima ondata di innovazione.


Dimostrazioni interattive e dialogo con gli esperti

Oltre alla masterclass, i visitatori del CES Foundry potranno incontrare direttamente il team di D-Wave presso lo stand FT12. Qui saranno allestite dimostrazioni interattive pensate per rendere comprensibili anche ai non specialisti i principi del computing quantistico e il funzionamento dei solutori ibridi.

Il confronto diretto con sviluppatori e specialisti rappresenta un elemento strategico della presenza di D-Wave al CES, con l’obiettivo di ridurre la distanza percepita tra tecnologia quantistica e applicazioni reali.


Un posizionamento distintivo nel panorama quantistico

D-Wave si presenta al CES 2026 con un posizionamento unico nel settore. L’azienda si definisce infatti il primo fornitore commerciale al mondo di computer quantistici e l’unica realtà impegnata nello sviluppo sia di sistemi quantistici di tipo annealing sia di computer quantistici a modello gate.

Secondo i dati diffusi dalla società:

  • Oltre 100 organizzazioni utilizzano attualmente i suoi sistemi

  • Sono stati sottoposti alle piattaforme più di 200 milioni di problemi computazionali

  • Le soluzioni sono impiegate in ambiti che spaziano dall’ottimizzazione all’analisi avanzata

Numeri che indicano un livello di adozione superiore alla media del settore, ancora caratterizzato da molte iniziative in fase sperimentale.


Il CES come segnale di maturità del settore

La scelta del CES come palcoscenico per il computing quantistico ha anche un forte valore simbolico. Storicamente, il Consumer Electronics Show ha segnato l’ingresso nel mercato di tecnologie oggi considerate mature, dall’elettronica di consumo alle piattaforme digitali.

La presenza di D-Wave al CES 2026 rafforza l’idea che il quantum computing stia entrando in una fase di consolidamento, con un’attenzione crescente da parte dell’industria, della finanza e delle istituzioni.


Qubits 2026: il confronto con la comunità degli utenti

A completare un mese particolarmente intenso, D-Wave ha annunciato anche la sua conferenza annuale Qubits, in programma il 27 e 28 gennaio 2026 a Boca Raton, in Florida. L’evento è dedicato agli utenti e ai partner del computing quantistico e rappresenta un momento di confronto sulle applicazioni già in uso e sulle prospettive di evoluzione della tecnologia.

Qubits si configura come uno spazio di dialogo tra imprese, ricercatori e sviluppatori, offrendo una visione approfondita di come il quantum computing stia progressivamente entrando nei processi industriali.


L’andamento in Borsa e l’attenzione degli investitori

La partecipazione al CES 2026 arriva in una fase di forte visibilità finanziaria per D-Wave. Negli ultimi giorni il titolo ha registrato un’elevata volatilità, con rialzi a doppia cifra in alcune sedute, riflettendo l’interesse crescente del mercato verso il settore del computing quantistico e le prospettive di commercializzazione della tecnologia. Su base annua, la performance resta ampiamente positiva, sostenuta dalle aspettative legate all’espansione delle applicazioni industriali e al rafforzamento del portafoglio clienti. L’attenzione degli investitori si concentra ora sulla capacità dell’azienda di trasformare l’adozione tecnologica in risultati economici sostenibili, in un contesto competitivo in rapida evoluzione.



Conclusione

La partecipazione di D-Wave al CES 2026 conferma una tendenza sempre più evidente: il computing quantistico sta superando la fase delle promesse per avvicinarsi a un utilizzo concreto e misurabile. Attraverso dimostrazioni, casi d’uso reali e momenti di approfondimento, l’azienda punta a mostrare che il quantum può già oggi supportare decisioni complesse e processi industriali avanzati.

Il CES di Las Vegas diventa così non solo una vetrina tecnologica, ma un segnale della progressiva integrazione del computing quantistico nel panorama dell’innovazione globale.