Confindustria lancia l’allarme: serve un piano industriale straordinario per salvare l’Italia

Il presidente Emanuele Orsini propone un intervento da 8 miliardi l’anno per rilanciare investimenti, produttività e competitività. Critiche al Green Deal e appello all’unità nazionale

 

Dal palco dell’assemblea annuale di Confindustria a Bologna, il presidente Emanuele Orsini ha lanciato un appello urgente per un “Piano Industriale Straordinario” che rilanci l’economia italiana ed europea, minacciate da deindustrializzazione, crisi energetica e concorrenza globale.

Emanuele Orsini – Presidente Confindustria

Un piano da 8 miliardi l’anno per invertire la rotta

La proposta di Orsini prevede un sostegno agli investimenti di almeno 8 miliardi di euro all’anno per i prossimi tre anni, con l’auspicio di estenderlo a cinque. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere una crescita del PIL del 2% e consolidarla nel tempo. Le risorse dovrebbero provenire da una riassegnazione dei fondi europei post-Covid e da incentivi fiscali nazionali, come il rafforzamento dell’IRES premiale e il rilancio di Industria 4.0.


Critiche al Green Deal e alla burocrazia europea

Orsini ha espresso preoccupazione per l’eccesso di regolamentazione europea, che a suo avviso favorisce indirettamente le economie extraeuropee, come la Cina. Ha criticato il Green Deal per aver anteposto l’ideologia al realismo, senza considerare gli effetti sull’industria e sui lavoratori. Ha proposto un “New Generation EU per l’industria” e una revisione normativa per rafforzare la competitività e semplificare la burocrazia.


Energia: disaccoppiare gas e rinnovabili

Il presidente di Confindustria ha denunciato i sovraccosti energetici che penalizzano famiglie e imprese, chiedendo di disaccoppiare il prezzo del gas da quello delle rinnovabili. Ha sottolineato che, nonostante gli incentivi alle rinnovabili, l’energia prodotta da queste fonti non contribuisce a formare un prezzo più competitivo per l’industria. Ha inoltre proposto di accelerare il ritorno al nucleare come parte della strategia energetica nazionale.


Un nuovo patto sociale per la crescita

Orsini ha lanciato un appello all’unità tra istituzioni, politica, sindacati e imprese per realizzare un piano industriale straordinario che rilanci la crescita del Paese. Ha sottolineato la necessità di un nuovo patto sociale basato su responsabilità condivisa e visione strategica, per affrontare le sfide economiche e sociali attuali.


Conclusione

L’assemblea di Confindustria ha evidenziato l’urgenza di un intervento deciso per rilanciare l’industria italiana ed europea. La proposta di Orsini di un piano industriale straordinario rappresenta un appello forte alla politica e alle istituzioni per affrontare le sfide economiche con coraggio e visione.