Dal delitto Casati Stampa all’omicidio di Willy Monteiro Duarte: storie italiane al centro del concorso Progressive Cinema
Alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 16 al 27 ottobre 2025 all’Auditorium Parco della Musica, quattro film italiani sono stati selezionati nel concorso internazionale Progressive Cinema. Le opere affrontano temi forti e profondamente radicati nella realtà storica e sociale del Paese: violenza, memoria, identità e formazione, passando per la figura di un maestro del cinema come Roberto Rossellini.
I quattro titoli italiani in gara
Nell’ambito della sezione competitiva Progressive Cinema, dedicata a opere innovative e con un forte impatto narrativo o visivo, l’Italia si presenta con una selezione variegata e di alto profilo:
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40 secondi di Vincenzo Alfieri, ispirato all’omicidio di Willy Monteiro Duarte.
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Gli occhi degli altri di Andrea De Sica, che rilegge il delitto Casati Stampa.
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Roberto Rossellini, più di una vita di Ilaria del Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, documentario sull’eredità del maestro del neorealismo.
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Sciatunostro di Leandro Picarella, storia di amicizia e formazione tra due bambini in un’isola del Mediterraneo.
40 secondi: la memoria di Willy e la banalità del male
Tra i titoli più attesi, 40 secondi di Vincenzo Alfieri ricostruisce le 24 ore che precedettero l’aggressione mortale a Willy Monteiro Duarte, giovane di origine capoverdiana ucciso nel 2020 a Colleferro per aver tentato di difendere un amico da un pestaggio.
Il film, tratto dal libro di Federica Angeli, è un dramma corale che si sviluppa in un crescendo di tensione e mostra le dinamiche di gruppo, le microviolenze quotidiane e i segnali ignorati che hanno portato a una tragedia. Il cast include Francesco Gheghi, Francesco Di Leva, Sergio Rubini, Maurizio Lombardi, con un ensemble giovane e coinvolgente.
Temi centrali:
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Giustizia e responsabilità collettiva
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Disuguaglianze sociali e culturali
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Meccanismi della violenza urbana
Il film promette un impatto emotivo molto forte, soprattutto per l’attualità e la delicatezza del tema. L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 19 novembre 2025, dopo il debutto romano.
Gli occhi degli altri: scandalo e silenzio nella Roma borghese
Il regista Andrea De Sica, nipote del celebre Vittorio, porta in concorso Gli occhi degli altri, rilettura del celebre delitto Casati Stampa, che sconvolse la Roma bene degli anni ’70.
Filippo Timi e Jasmine Trinca interpretano i protagonisti di una vicenda intrisa di passione, violenza e voyeurismo, tra le mura di un ambiente elitario dove tutto viene osservato ma nulla viene detto. Il film interroga lo spettatore su chi siano davvero “gli altri” che osservano senza agire, evocando un clima di ambiguità e ipocrisia sociale.
Elementi di rilievo:
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Ricostruzione storica accurata
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Riflessione sul ruolo dell’apparenza nella società borghese
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Grande potenziale visivo grazie all’ambientazione anni ’70
De Sica sceglie una regia intima e stratificata, puntando sulla forza degli sguardi e delle relazioni disturbate.
Roberto Rossellini, più di una vita: il cinema come eredità viva
Firmato da Ilaria del Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, il documentario Roberto Rossellini, più di una vita esplora la figura e l’eredità di uno dei padri del neorealismo italiano. Il film intreccia materiali d’archivio, testimonianze inedite e riflessioni di chi ha lavorato con lui o ne ha seguito l’eredità, tra cui Isabella Rossellini e Vinicio Marchioni.
Il documentario non si limita a raccontare il Rossellini regista, ma ne indaga l’uomo, il padre, l’intellettuale, offrendo uno spaccato dell’Italia culturale del secondo dopoguerra e della trasformazione del linguaggio cinematografico nel mondo.
Un’opera che parla al pubblico cinefilo, ma anche a chi cerca storie di passione, rigore e rivoluzione culturale.
Sciatunostro: infanzia, amicizia e isolamento
Con Sciatunostro, il regista siciliano Leandro Picarella firma un film poetico e contemplativo che racconta l’amicizia tra due bambini in un’isola del Mediterraneo, dove la quotidianità è scandita da riti, scoperte e silenzi.
Il film si presenta come un racconto di formazione e osservazione, fortemente visivo e immersivo, che riflette su:
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La crescita in ambienti periferici
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L’identità e l’alterità
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Il rapporto con la natura e la comunità
In un mondo dove tutto sembra rallentato, i gesti e gli sguardi diventano strumenti narrativi. L’opera promette di essere uno dei lavori più lirici del concorso.
La forza del cinema italiano: identità, memoria e visione
La presenza di quattro film italiani in concorso al festival non è solo un dato numerico, ma testimonia un momento di grande fermento creativo per il cinema nazionale.
Temi condivisi tra i titoli selezionati:
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Rilettura del passato (cronaca nera, storie vere, eredità culturali)
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Esplorazione dell’identità (individuale e collettiva)
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Riflessione sullo sguardo (cosa vediamo, cosa ignoriamo, come osserviamo gli altri)
Questi elementi si coniugano con scelte estetiche diverse: dalla narrazione serrata e contemporanea di 40 secondi, alla ricostruzione storica de Gli occhi degli altri, fino alla delicatezza visiva di Sciatunostro e all’approccio documentaristico su Rossellini.
Un’occasione di rilancio e confronto internazionale
Essere presenti nel concorso principale della Festa del Cinema di Roma significa mettersi alla prova sul piano internazionale. La sezione Progressive Cinema è dedicata a opere capaci di “guardare avanti”, e i quattro titoli italiani si inseriscono pienamente in questo spirito.
Queste opere saranno valutate da una giuria internazionale, e il festival rappresenta una vetrina fondamentale anche in vista di:
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Premi della critica
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Vendite internazionali
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Distribuzione nelle sale italiane ed estere
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Possibile candidatura ai David di Donatello o altri riconoscimenti
Uno sguardo al futuro: quali aspettative?
Tra i quattro titoli italiani, 40 secondi appare il più pronto a catalizzare l’attenzione mediatica, grazie alla forza del tema e al coinvolgimento emotivo. Ma Gli occhi degli altri potrebbe sorprendere con una rappresentazione elegante e disturbante di un fatto storico. Roberto Rossellini, più di una vita è perfetto per il pubblico cinefilo, mentre Sciatunostro sembra pensato per i festival internazionali più attenti al cinema contemplativo.
In attesa delle proiezioni ufficiali, il cinema italiano mostra diversità di linguaggi, coraggio tematico e visione autoriale. La Festa del Cinema di Roma 2025 sarà anche una sfida per capire quanto queste qualità siano riconosciute e valorizzate oltre i confini nazionali.
