Il regista napoletano torna a Cannes con un film che esplora l’esperienza carceraria della scrittrice, tra legami femminili e ricerca di sé
“Fuori”, l’ultimo film di Mario Martone, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2025, rappresentando l’unico titolo italiano nella selezione ufficiale. Il film si concentra su un periodo cruciale della vita della scrittrice Goliarda Sapienza, interpretata da Valeria Golino, esplorando la sua esperienza nel carcere femminile di Rebibbia e i legami profondi instaurati con altre detenute.
Un ritratto intimo e non convenzionale
“Fuori” si ispira liberamente al romanzo autobiografico L’università di Rebibbia di Goliarda Sapienza, focalizzandosi sul periodo in cui la scrittrice fu incarcerata per furto nel 1980. Durante la detenzione, Sapienza stringe legami profondi con altre detenute, tra cui Roberta, interpretata da Matilda De Angelis, e Barbara, interpretata da Elodie. Il film evita le convenzioni del biopic tradizionale, offrendo invece un’esplorazione intima delle relazioni umane e della complessità dei personaggi.
Interpretazioni femminili di grande intensità
Il film si distingue per le interpretazioni delle tre protagoniste. Valeria Golino offre una performance intensa nel ruolo di Goliarda Sapienza, mentre Matilda De Angelis e Elodie portano sullo schermo personaggi complessi e sfaccettati. La chimica tra le attrici contribuisce a creare un racconto coinvolgente e autentico.
Accoglienza critica e reazioni a Cannes
La proiezione di “Fuori” al Grand Théâtre Lumière ha ricevuto una standing ovation di sette minuti, segno dell’apprezzamento del pubblico presente. Tuttavia, la critica internazionale ha espresso opinioni contrastanti. Alcuni hanno elogiato la performance di Golino e l’approccio del film nel raccontare la storia di Sapienza, mentre altri hanno criticato la struttura narrativa e la mancanza di coinvolgimento emotivo.Fanpage
Produzione e ambientazione
Le riprese di “Fuori” si sono svolte a Roma, Fregene e Maccarese durante l’estate del 2024. La sceneggiatura è stata scritta da Mario Martone e Ippolita Di Majo, con la fotografia di Paolo Carnera e le musiche di Valerio Vigliar. Il film è una coproduzione tra Indigo Film, The Apartment Pictures, SRAB Films e Rai Cinema, con la distribuzione italiana affidata a 01 Distribution.
Un ritorno atteso per Martone
Dopo il successo di “Nostalgia” nel 2022, Mario Martone torna a Cannes con un’opera che conferma la sua attenzione per personaggi complessi e storie radicate nella realtà italiana. “Fuori” rappresenta un ulteriore tassello nella filmografia del regista, che continua a esplorare temi sociali e culturali attraverso uno sguardo personale e profondo.
Il significato di “Fuori”
Il titolo “Fuori” richiama il desiderio di libertà e di evasione, non solo fisica ma anche mentale e sociale. Il film mostra come, anche in un contesto oppressivo come il carcere, possano nascere legami autentici e trasformativi. La storia di Sapienza diventa così un inno alla resilienza e alla capacità di trovare umanità e speranza anche nelle situazioni più difficili.

