Un viaggio intimo nel dolore e nella rinascita del rocker fiorentino, tra musica, fede e libertà creativa
“Piero Pelù. Rumore dentro” è un docu-film intenso e personale, diretto da Francesco Fei, che ripercorre un momento cruciale della vita dell’icona del rock italiano. Attraverso la lente del cinema, la pellicola racconta la crisi e la rinascita di un artista che, dopo un grave incidente acustico, ha dovuto riscoprire se stesso, la propria musica e il senso profondo del silenzio.
La genesi del film
Nel 2022, durante una sessione in studio, Piero Pelù viene colpito da un improvviso shock acustico causato da un problema alle cuffie. L’episodio gli provoca acufene cronico, una condizione che altera la percezione dei suoni e costringe l’artista a fermarsi, abbandonando temporaneamente le esibizioni dal vivo.
Da questo momento di frattura nasce “Rumore dentro”: un viaggio interiore alla ricerca di equilibrio, tra dolore fisico, isolamento, fede e memoria.
Il film si sviluppa come un road movie spirituale, che segue Pelù in luoghi simbolici della sua vita e in un pellegrinaggio in Camargue, a Saintes-Maries-de-la-Mer, dove l’artista trova conforto nella figura di Santa Sarah la Nera, protettrice dei viaggiatori e dei nomadi. Un percorso che unisce rock e spiritualità, energia e introspezione.
Dietro la macchina da presa
Il film è firmato dal regista Francesco Fei, già autore di videoclip per importanti nomi della musica italiana e di documentari di taglio intimo. Con “Rumore dentro”, Fei costruisce un racconto a metà tra confessione e poesia visiva, dove le immagini si alternano tra archivi storici, interviste, momenti di vita privata e paesaggi simbolici.
La sceneggiatura porta la firma dello stesso Piero Pelù, che partecipa attivamente alla costruzione narrativa, rendendo il film una sorta di autoritratto cinematografico.
La produzione è curata da Apnea Film, in collaborazione con Nexo Studios e DNA Audiovisivi. Il docu-film sarà distribuito come evento speciale nei cinema italiani il 10, 11 e 12 novembre 2025, dopo l’anteprima “Fuori Concorso” alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia.
I temi chiave
1. Il trauma come rinascita
L’incidente acustico non è soltanto una battuta d’arresto, ma l’inizio di un processo di rinascita. Pelù affronta la perdita del suono come un viaggio di consapevolezza: il silenzio, da nemico, diventa alleato e rifugio.
2. La musica come terapia
Anche se l’acufene cambia il modo di ascoltare, non toglie la voglia di creare. Pelù riscopre la musica in una forma nuova, più essenziale e spirituale, trasformando il rumore interiore in armonia.
3. Il confronto con la fragilità
Per la prima volta, il rocker toglie la corazza del personaggio pubblico e mostra il lato umano, vulnerabile, di un artista che ha sempre vissuto con forza e ribellione.
4. Il viaggio come simbolo di libertà
Il pellegrinaggio in Camargue diventa metafora del cammino esistenziale di Pelù: dalla malattia alla guarigione, dal caos alla pace interiore.
5. L’identità e la memoria
Attraverso immagini d’archivio, filmati di famiglia e incontri con amici e collaboratori, il film ricostruisce oltre quarant’anni di carriera, intrecciando passato e presente in un unico racconto di identità.

Perché è un film da vedere
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È un ritratto autentico, che mostra Piero Pelù senza filtri, in tutta la sua umanità.
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Non è un biopic celebrativo, ma una riflessione universale sul rapporto tra arte e dolore.
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La fotografia curata e la regia delicata di Fei creano un linguaggio cinematografico poetico e realistico.
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La musica originale e la colonna sonora alternano brani iconici a momenti di puro silenzio, rendendo il film un’esperienza emotiva e sensoriale.
Un nuovo capitolo per il rocker fiorentino
Conosciuto come frontman dei Litfiba, Piero Pelù ha segnato la storia del rock italiano con oltre quattro decenni di carriera. “Rumore dentro” arriva in un momento di maturità e riflessione, quando l’artista sceglie di raccontarsi non come “star”, ma come uomo che ha conosciuto la fragilità e ha imparato a conviverci.
Il film diventa così una testimonianza di resilienza, un invito a non temere la vulnerabilità, ma a farne una forma di libertà.
Dettagli tecnici e curiosità
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Titolo internazionale: Noise Inside – Don’t Call Me a Rock Star.
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Durata: circa 90 minuti.
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Formato: documentario d’autore con inserti musicali e materiali d’archivio.
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Distribuzione: Nexo Studios (evento speciale di tre giorni).
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Anteprima: 82ª Mostra del Cinema di Venezia, sezione “Fuori Concorso”.
Conclusione
“Piero Pelù. Rumore dentro” è un’opera potente e sincera, che fonde musica, introspezione e spiritualità in un racconto di rinascita.
Un film che parla a tutti, non solo ai fan: perché ogni vita, prima o poi, conosce il rumore dentro.
Un viaggio che mostra come anche dal silenzio possa nascere una nuova melodia.
