Tra successi professionali e fallimenti esistenziali, la nuova rilettura de «La guerra dei Rose» mette in scena il disfacimento di una coppia modello con ironia tagliente.
In un crescendo di dissidi domestici e ambizioni messe a confronto, I Roses emerge come una black comedy velenosamente intelligente, un’antiripresa raffinata del classico del 1989 che riscrive i ruoli e la dinamica di coppia.
Introduzione
Diretto da Jay Roach e scritto da Tony McNamara, I Roses (The Roses) è una nuova versione del romanzo The War of the Roses di Warren Adler, già portato al cinema nel 1989. Il film racconta la storia di Ivy (Olivia Colman) e Theo (Benedict Cumberbatch), una coppia apparentemente perfetta: lui architetto, lei chef di successo, una bella casa, due figli e una vita da sogno. Ma quando il legame si incrina, inizia un conflitto silenzioso e crescente che travolge affetti, identità e successi individuali.
Produzione e contesto
Il progetto è stato annunciato nell’aprile 2024 con Olivia Colman e Benedict Cumberbatch come protagonisti. A giugno dello stesso anno si sono aggiunti al cast Andy Samberg e Kate McKinnon, portando un tocco comico che ben si sposa con il tono cinico e corrosivo della sceneggiatura.
Le riprese sono iniziate nel giugno 2024 nel Devon, in Inghilterra, sotto la direzione di Jay Roach, noto per aver diretto sia commedie di successo che film politici più drammatici. La sceneggiatura, firmata da Tony McNamara, già autore de La favorita e The Great, prometteva un equilibrio sottile tra ironia e tragedia domestica.
Il film originale del 1989: una black comedy diventata cult
La guerra dei Roses, diretto da Danny DeVito nel 1989, è considerato uno dei massimi esempi di commedia nera americana. Interpretato da Michael Douglas e Kathleen Turner, raccontava la disintegrazione brutale di un matrimonio borghese, in una spirale di vendetta, dispetti domestici e violenza.
La trama seguiva Oliver e Barbara Rose, coppia benestante che, una volta avviata la procedura di divorzio, si trasforma in due nemici pronti a tutto pur di distruggere l’altro. A fare da narratore era l’avvocato Gavin D’Amato, interpretato dallo stesso DeVito.
Il film fu un grande successo commerciale e culturale, lodato per le interpretazioni brillanti e per il modo in cui riusciva a equilibrare l’umorismo nero con un sottotesto drammatico. Con il nuovo I Roses, la storia viene riletta in chiave contemporanea, sostituendo la violenza fisica con un conflitto psicologico e identitario più attuale, mantenendo però intatta l’idea del matrimonio come campo di battaglia.

Uscita in Italia e nel mondo
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In Italia, I Roses arriverà nelle sale il 27 agosto 2025.
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Negli Stati Uniti, sarà distribuito da Searchlight Pictures a partire dal 29 agosto 2025.
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In altri Paesi, come Francia e Australia, l’uscita è prevista tra il 27 e il 28 agosto.
Il film è atteso anche in Argentina, Brasile e Regno Unito nello stesso periodo, a testimonianza dell’interesse internazionale per questa nuova versione di un classico senza tempo.
Cast e personaggi
Il film può contare su un cast di alto livello, che unisce interpreti drammatici e comici con grande equilibrio:
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Benedict Cumberbatch è Theo Rose, architetto la cui vita professionale inizia a crollare proprio mentre la moglie prende il volo.
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Olivia Colman interpreta Ivy Rose, chef brillante e ambiziosa, la cui ascesa destabilizza l’equilibrio familiare.
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Andy Samberg e Kate McKinnon interpretano amici di famiglia coinvolti loro malgrado nei conflitti coniugali.
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Completano il cast Allison Janney (nel ruolo dell’avvocata divorzista Eleanor), Belinda Bromilow, Sunita Mani, Ncuti Gatwa, Jamie Demetriou e Zoë Chao.
Il cast corale contribuisce ad arricchire la narrazione con momenti di comicità surreale e profondi dialoghi interiori.
Tono, stile e significato
I Roses è una commedia nera che rilegge il tema del divorzio con uno sguardo più attuale e sofisticato. Il film abbandona i toni farseschi del predecessore per esplorare dinamiche più sottili: realizzazione personale contro compromesso, ambizione contro coesione familiare, ego contro affetto.
La sceneggiatura di Tony McNamara è graffiante, caratterizzata da dialoghi taglienti, ma anche momenti di sincera introspezione. Jay Roach dirige con ritmo e precisione, muovendosi abilmente tra ironia e dramma, con una fotografia elegante e una colonna sonora che amplifica la tensione emotiva.
Il conflitto coniugale diventa metafora della frustrazione esistenziale moderna, dove il successo individuale non sempre coincide con la felicità condivisa. Il film non prende posizione, ma mette a nudo le fragilità della coppia con lucidità disarmante.
Una guerra fatta di silenzi e sarcasmo
Fin dalla scena iniziale, che mostra Ivy e Theo in terapia di coppia, è evidente che ci si trova davanti a un conflitto non dichiarato ma latente. Le discussioni si fanno sempre più sottili, velenose, interrotte da battute brillanti e lunghi silenzi carichi di tensione.
I figli, amici e colleghi assistono impotenti alla trasformazione di due persone innamorate in due avversari emotivi. Le schermaglie non sono mai violente, ma ancor più distruttive: sono fatte di parole, omissioni, decisioni passive-aggressive, piccoli gesti che si sommano fino al punto di non ritorno.
Il film riesce nell’impresa di far ridere e riflettere allo stesso tempo, grazie a due attori in stato di grazia che rendono credibile ogni sfumatura emotiva.
Conclusione
Con I Roses, Jay Roach e Tony McNamara propongono una rilettura contemporanea, profonda e pungente di una storia già nota, rendendola più attuale che mai. Non si tratta solo di una guerra domestica: è uno specchio della difficoltà di amare in un tempo in cui il successo, l’autorealizzazione e l’identità personale spesso entrano in conflitto con i legami affettivi.
Benedict Cumberbatch e Olivia Colman regalano due interpretazioni magnetiche, in un film che scava nell’animo umano con il sorriso sulle labbra e il coltello dietro la schiena.
