Il nuovo film di Antonello Scarpelli racconta con delicatezza la distanza emotiva e geografica di una famiglia italiana, tra malattia, migrazione e silenzi irrisolti
Un’opera intima e toccante che esplora le fragilità familiari attraverso uno sguardo autentico e privo di retorica.
Un viaggio tra Calabria e Germania
“Così com’è” è il secondo lungometraggio di Antonello Scarpelli, regista e sceneggiatore nato nel 1989, che ha scelto di raccontare una storia profondamente personale. Il film, in uscita nelle sale italiane il 29 maggio 2025, è una coproduzione italo-tedesca realizzata da Albolina Film e Sutor Kolonko, distribuita da Albolina Film.
La narrazione si concentra su Emilia, un’anziana impiegata comunale di Celico, in provincia di Cosenza, che vive con il marito affetto da Alzheimer e il figlio minore, Marco. Il figlio maggiore, interpretato dallo stesso Scarpelli, si è trasferito a Colonia, in Germania, e mantiene contatti sporadici con la famiglia attraverso messaggi vocali e rare telefonate. Quando Emilia decide di visitare il figlio in Germania, scopre che la distanza non è solo geografica, ma anche emotiva.
Un cast autentico e coinvolgente
Il film si distingue per l’uso di attori non professionisti, tra cui membri della stessa famiglia Scarpelli, che interpretano sé stessi. Questa scelta conferisce al film un realismo palpabile e una profondità emotiva rara. La presenza di Emilia Pisano nel ruolo della madre e di Francesco Scarpelli in quello del padre aggiunge autenticità alla narrazione, rendendo ogni scena carica di significato.

Una regia sensibile e attenta
Scarpelli adotta uno stile registico che alterna primissimi piani intensi a ampi paesaggi evocativi, utilizzando i luoghi non solo come sfondi, ma come rappresentazioni visive delle distanze emotive tra i personaggi. La fotografia di Stefania Bona e il montaggio di Pierpaolo Filomeno contribuiscono a creare un’atmosfera intima e riflessiva, mentre le musiche di Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore accompagnano con delicatezza il racconto.
Temi universali e profondi
“Così com’è” affronta temi universali come la malattia, la migrazione, la distanza emotiva e i non detti all’interno delle famiglie. La narrazione evita il melodramma, preferendo un approccio naturalistico che mette in luce la difficoltà dei personaggi nel comunicare i propri sentimenti. Il film invita lo spettatore a riflettere sulle proprie relazioni familiari e sull’importanza del dialogo e della comprensione reciproca.
Riconoscimenti e critica
Il film ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Gabbiano come Miglior Film al Bellaria Film Festival 2025 e il Premio Distribuzione MYmovies ONE, che garantisce la messa in streaming del film per 12 mesi sulla piattaforma. La critica ha elogiato l’opera per la sua capacità di raccontare con sincerità e delicatezza le dinamiche familiari, evidenziando la bravura di Scarpelli nel dirigere un cast non professionista e nel costruire una narrazione coinvolgente e toccante.
Conclusione
“Così com’è” è un film che colpisce per la sua autenticità e per la capacità di raccontare una storia familiare con sensibilità e profondità. L’opera di Antonello Scarpelli rappresenta un esempio significativo di cinema italiano contemporaneo che sa affrontare temi complessi con delicatezza e realismo, offrendo allo spettatore uno spunto di riflessione sulle proprie relazioni e sulle dinamiche familiari.