Larissa accelera la consegna dell’americano accusato del duplice omicidio di Villa Pamphilj; a Roma l’inchiesta si allarga ai fondi al film mai uscito
La corte d’appello di Larissa ha accolto ieri la richiesta delle autorità italiane di estradizione di Francis Kaufmann, l’uomo indicato come responsabile della morte di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, rinvenute senza vita nel parco di Villa Pamphilj a inizio giugno. Contestualmente, la procura di Roma ha avviato accertamenti sui contributi pubblici ottenuti per un film mai distribuito, firmato dallo stesso presunto omicida con uno pseudonimo.
Il dramma di Villa Pamphilj
Il 7 giugno scorso il parco di Villa Pamphilj, uno degli spazi verdi più estesi di Roma, è diventato il luogo di un tragico ritrovamento: i corpi senza vita di Anastasia Trofimova, 28 anni, e della figlia di sei mesi Andromeda. Secondo gli inquirenti, madre e figlia, entrambe cittadine statunitensi, erano arrivate nella Capitale da poche settimane e si erano stabilite sotto il falso nome del regista Rexal Ford. Le prime ricostruzioni indicano spostamenti nel centro storico: la donna e la piccola si sarebbero lavate in un mercato rionale e avrebbero trascorso notti consecutive all’interno del parco, lontane da occhi indiscreti.
Dall’arresto al via libera di Larissa
Pochi giorni dopo il ritrovamento dei corpi, il presunto autore del duplice omicidio, inizialmente identificatosi come Rexal Ford, è stato fermato il 13 giugno in un ostello dell’isola di Skiáthos, in Grecia. Solo successivi approfondimenti, anche grazie a una rogatoria internazionale su impulso dell’FBI, hanno accertato la sua reale identità: Francis Kaufmann, 46 anni, cittadino americano. Nei suoi confronti pende l’accusa di omicidio volontario aggravato, contestata dalla procura di Roma, che ora punta a ottenere il suo trasferimento in Italia per l’interrogatorio e le fasi processuali.
Ieri, 27 giugno 2025, la corte d’appello di Larissa ha emesso un provvedimento favorevole all’estradizione di Kaufmann, accogliendo la richiesta delle autorità italiane. A norma di trattato bilaterale, l’imputato potrà presentare ricorso entro un termine prestabilito: se non verranno presentate opposizioni o se gli eventuali appelli verranno respinti, l’esecuzione della consegna è attesa entro pochi giorni. Una volta in Italia, Kaufmann sarà ascoltato dai magistrati di piazzale Clodio e sottoposto alle verifiche previste per l’omicidio della donna e della neonata.
L’inchiesta sui fondi del “film fantasma”
Parallelamente agli sviluppi sull’estradizione, la procura di Roma ha concentrato l’attenzione sul progetto cinematografico mai portato a termine, finanziato con contributi pubblici. Si tratta del film Stelle della Notte, presentato sotto la regia di Rexal Ford – pseudonimo dietro cui si cela Kaufmann – e prodotto da una società maltese. Con decreto ministeriale del 27 novembre 2020, firmato dall’allora ministro dei Beni e delle Attività Culturali, il progetto ottenne un tax credit pari a 863mila euro.
Nei giorni scorsi gli investigatori hanno acquisito presso la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del ministero tutta la documentazione relativa alla concessione del contributo: contratti, schede di produzione, rendicontazioni finanziarie e ogni atto inerente la richiesta di finanziamento. L’obiettivo è verificare eventuali anomalie e controllare l’effettivo iter previsto dalla normativa sul sostegno alle industrie culturali. Al momento non risultano indagati tra i funzionari ministeriali, ma gli sviluppi potrebbero estendere la platea degli accertamenti qualora emergessero irregolarità nell’istruttoria.
Gli aspetti legali dell’estradizione
L’estradizione tra Italia e Grecia è disciplinata da un trattato stipulato nel 1989, che prevede procedure accelerate in presenza di reati gravi come l’omicidio. Dopo l’ok all’istanza, l’imputato dispone di 15 giorni per presentare ricorso davanti alla sezione civile della corte di Larissa. Qualora il ricorso venisse rigettato, il ministero della Giustizia di Atene potrà disporre il trasferimento dell’imputato presso un carcere italiano.
All’arrivo in Italia di Kaufmann, le autorità provvederanno all’udienza di convalida e, successivamente, al possibile rinvio a giudizio. Gli inquirenti contano di ascoltarlo già nel corso della prossima settimana, una volta regolarizzata la consegna.
Prospettive e sviluppi futuri
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Consegna a Roma prevista entro la prima settimana di luglio, salvo imprevisti giudiziari
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Primo interrogatorio dell’indagato e raccolta di elementi integrativi sull’omicidio
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Esiti dell’autopsia di Anastasia Trofimova, attesi entro alcune settimane
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Ulteriori rogatorie internazionali per ricostruire i movimenti di Kaufmann tra Stati Uniti, Malta, Russia e Grecia
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Svolgimento dell’inchiesta sui contributi pubblici al film “fantasma”
Tra cronaca giudiziaria e discussioni politiche
La vicenda di Kaufmann, sospettato di un duplice omicidio che ha scosso l’opinione pubblica, si incrocia con il dibattito sul controllo dei fondi destinati al cinema e alle produzioni audiovisive. Da più parti si invoca una revisione dei meccanismi di valutazione e rendicontazione, soprattutto alla luce dei progetti che, pur beneficiando di risorse ingenti, non arrivano mai nelle sale.
Conclusione
La decisione della corte d’appello di Larissa rappresenta una tappa cruciale nel percorso verso la verità sul duplice omicidio di Villa Pamphilj. Con l’avvicinarsi del trasferimento di Francis Kaufmann in Italia, la procura di Roma intensifica gli accertamenti sia sulla dinamica del crimine sia sui finanziamenti pubblici al film mai realizzato, in cerca di risposte che possano fare luce su un caso avvolto ancora da molti interrogativi.
