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Attualità · Cronaca

Motore in avaria squarcia il finestrino su un volo Ryanair, panico in Grecia

Un passeggero serbo di 61 anni rischia di essere risucchiato fuori dalla cabina dopo lo scoppio del motore destro: atterraggio d’emergenza a Salonicco, quattro persone in ospedale

Attimi di puro terrore su un Boeing 737 della Ryanair, operato dalla controllata maltese Malta Air, decollato venerdì mattina da Salonicco e diretto a Memmingen, in Germania. Un guasto al motore destro ha provocato il distacco di alcuni frammenti che hanno colpito e frantumato un finestrino, causando una violenta decompressione della cabina e mettendo a rischio la vita di un passeggero seduto proprio accanto al vetro andato in pezzi. L’uomo è stato salvato solo grazie al pronto intervento di altri viaggiatori, che lo hanno trattenuto sul sedile evitando che venisse risucchiato all’esterno.

La dinamica dell’incidente

Il volo FR1879 è decollato dall’aeroporto Makedonia di Salonicco alle 6:12 ora locale (le 5:12 in Italia), con destinazione l’aeroporto tedesco di Memmingen. Circa otto minuti dopo il decollo, mentre l’aereo si trovava in piena fase di salita a una velocità di circa 600 chilometri orari e a un’altitudine prossima ai 5.000 metri, diversi passeggeri hanno raccontato di aver udito un forte rumore, simile a uno scoppio, proveniente dal motore numero due, quello posizionato sul lato destro della fusoliera.

Pochi istanti dopo, sempre dal lato del motore danneggiato, un finestrino della cabina è andato in frantumi. La rottura ha innescato una rapida decompressione, con la conseguente caduta automatica delle maschere per l’ossigeno su tutti i sedili. Nel caos generale, un passeggero di circa sessant’anni, seduto immediatamente accanto al finestrino rotto, ha rischiato di essere risucchiato verso l’esterno a causa della differenza di pressione tra l’interno e l’esterno dell’abitacolo.

Secondo le prime testimonianze raccolte dall’emittente pubblica greca Ert, l’uomo sarebbe stato trattenuto dalla moglie, seduta al suo fianco, e da almeno un altro passeggero nelle vicinanze, che si sono aggrappati a lui per impedire che venisse sbalzato fuori dalla cabina. Il fatto che il passeggero indossasse ancora la cintura di sicurezza, come previsto nella fase di salita successiva al decollo, potrebbe avergli salvato la vita.

Il rientro d’emergenza a Salonicco

Di fronte al guasto, i piloti hanno immediatamente valutato la situazione e deciso di invertire la rotta per fare ritorno all’aeroporto di partenza, non essendo possibile risolvere il malfunzionamento in volo. Per consentire ai passeggeri di respirare senza dover fare affidamento sulle maschere ad ossigeno, l’equipaggio ha fatto scendere rapidamente il velivolo, passando da circa 5.000 metri a poco meno di 1.800 metri di quota.

Non appena ricevuta la comunicazione del guasto da parte dell’equipaggio, all’aeroporto Makedonia di Salonicco sono state attivate le procedure di emergenza: vigili del fuoco, ambulanze e forze di polizia sono stati messi in stato di allerta in vista dell’atterraggio. Il Boeing 737 è riuscito a toccare la pista senza ulteriori complicazioni alle 7:09 ora locale, circa 57 minuti dopo il decollo, di cui una quarantina di minuti trascorsi tra il momento del guasto e l’atterraggio vero e proprio. Il velivolo è stato successivamente spostato in un’area designata dello scalo per permettere le verifiche tecniche.

Fonti competenti hanno precisato un dettaglio tecnico rilevante: l’incidente non ha comportato la perforazione della fusoliera dell’aereo, un fattore che ha consentito all’aeromobile di completare la manovra di atterraggio in condizioni di sicurezza nonostante il danno riportato al finestrino.

Le conseguenze per i passeggeri

Al termine dell’atterraggio, quattro passeggeri sono stati trasportati in ospedale a scopo precauzionale per essere sottoposti ad accertamenti medici. Tre di loro sono stati medicati e dimessi nelle ore successive, mentre una persona è rimasta ricoverata per ulteriori controlli.

Si tratterebbe, secondo quanto riferito dai media serbi che citano fonti greche, dello stesso passeggero coinvolto direttamente nell’episodio del finestrino: un cittadino serbo di 61 anni, trasportato all’ospedale AHEPA di Salonicco. L’uomo era cosciente ma sotto shock al momento dell’atterraggio. Secondo le fonti greche avrebbe riportato lesioni al collo e ustioni da attrito, verosimilmente provocate dal contatto con l’aria esterna nei momenti in cui è rimasto parzialmente esposto al vuoto attraverso l’apertura del finestrino. È previsto che venga sottoposto a una tomografia computerizzata per verificare l’eventuale presenza di fratture.

Ryanair ha messo a disposizione dei passeggeri coinvolti un aereo sostitutivo, partito da Salonicco alle 9:53 ora locale, per completare il collegamento verso Memmingen e ridurre al minimo i disagi per chi non era stato coinvolto direttamente nell’incidente.

La versione di Ryanair

La compagnia aerea ha confermato l’accaduto con una nota ufficiale, spiegando che il volo diretto a Memmingen è rientrato a Salonicco poco dopo il decollo a causa del distacco di un finestrino passeggeri durante il volo. Ryanair ha precisato che un passeggero ha richiesto e ricevuto assistenza medica a terra, e che per limitare i disagi è stato organizzato un volo sostitutivo per completare il collegamento verso la Germania.

Le autorità aeronautiche competenti hanno avviato un’indagine per accertare le cause tecniche del guasto al motore e la sua correlazione diretta con la rottura del finestrino. Al momento non è stata resa nota alcuna causa ufficiale del cedimento, e resta da chiarire se il problema fosse già emerso in precedenza: secondo alcune ricostruzioni, lo stesso velivolo sarebbe già rientrato anticipatamente la sera precedente nel corso di un altro collegamento, circostanza che potrebbe essere oggetto di verifica da parte degli investigatori.

Un precedente inquietante: il caso Southwest del 2018

La dinamica dell’incidente ha immediatamente richiamato alla memoria un caso analogo avvenuto nel 2018 negli Stati Uniti, quando una passeggera del volo Southwest Airlines 1380 perse la vita dopo che i detriti di un motore in avaria frantumarono un finestrino della cabina, causando una decompressione che la spinse parzialmente fuori dall’aereo prima che altri viaggiatori riuscissero a riportarla all’interno. La donna morì successivamente per le ferite riportate. Quel caso portò a una revisione approfondita dei protocolli di manutenzione dei motori CFM56, la stessa famiglia di propulsori che equipaggia buona parte della flotta di Boeing 737 utilizzata da Ryanair e dalle sue controllate.

Va sottolineato che, a differenza del precedente statunitense, nel caso del volo FR1879 non si sono registrate vittime né feriti gravi, e l’intervento tempestivo dei passeggeri seduti nelle vicinanze è stato determinante per evitare l’esito peggiore.

Un aereo con una storia di quasi vent’anni

Secondo quanto ricostruito da diverse testate, il velivolo coinvolto sarebbe un Boeing 737-800 con circa diciotto anni di servizio alle spalle, dipinto con la livrea Ryanair ma operato dalla controllata maltese Malta Air, nata nel 2019 come joint venture tra il gruppo irlandese e le autorità dell’isola per gestire le rotte da e per Malta. La flotta della compagnia è oggi composta in larga parte da Boeing 737-800 di diversa età anagrafica, insieme a un numero crescente di 737 MAX di nuova generazione.

Orario (locale) Evento
6:12 Decollo del volo FR1879 da Salonicco verso Memmingen
6:20 circa Rumore anomalo dal motore destro, rottura del finestrino, caduta delle maschere d’ossigeno
Subito dopo Discesa d’emergenza da circa 5.000 a 1.800 metri, inversione di rotta verso Salonicco
7:09 Atterraggio in sicurezza a Salonicco, procedure di emergenza attivate a terra
9:53 Decollo del volo sostitutivo Ryanair verso Memmingen

Cosa succede ora

Nelle prossime settimane l’attenzione sarà concentrata sull’indagine tecnica avviata dalle autorità aeronautiche greche, che dovranno stabilire con precisione la sequenza che ha portato al distacco dei frammenti del motore e al conseguente cedimento del finestrino. Elementi centrali dell’inchiesta saranno lo stato di manutenzione del motore coinvolto, l’età del velivolo e l’eventuale collegamento con il rientro anticipato registrato dallo stesso aereo nella serata precedente.

Resta inoltre da valutare l’impatto che l’episodio potrà avere sulla percezione di sicurezza dei passeggeri Ryanair, compagnia che negli ultimi anni ha più volte dovuto gestire casi di guasti tecnici e incidenti minori nella propria flotta, pur mantenendo, secondo i dati di settore, un livello di sicurezza operativa in linea con gli standard dell’aviazione civile europea.