Garlasco, nuova svolta: prelievi di DNA alle gemelle Cappa e all’amico di Stasi

La giudice dispone un maxi incidente probatorio: analisi genetiche estese a familiari, amici e investigatori

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi si riapre con nuove indagini genetiche che coinvolgono le gemelle Cappa, cugine della vittima, e Marco Panzarasa, amico di Alberto Stasi. La giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, ha ordinato un ampio incidente probatorio per analizzare il DNA di diverse persone legate alla vittima e all’indagato.


Un nuovo capitolo nelle indagini

A quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, il caso conosce un nuovo sviluppo. La giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli, ha disposto un incidente probatorio per acquisire e analizzare campioni di DNA di diverse persone legate alla vittima e all’indagato.

Tra i soggetti coinvolti figurano:

  • Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi;

  • Marco Panzarasa, amico di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima e condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione;

  • Roberto Freddi, Mattia Capra e Alessandro Biasibetti, amici di Marco Poggi, fratello di Chiara, e di Andrea Sempio, attualmente indagato per omicidio in concorso;

  • Il medico legale e alcuni inquirenti e investigatori che parteciparono alla prima inchiesta.

Questa decisione mira a confrontare i profili genetici con le tracce biologiche rinvenute sulla scena del crimine, in particolare con il materiale trovato sotto le unghie della vittima.


Il ruolo delle gemelle Cappa

Le gemelle Paola e Stefania Cappa tornano al centro dell’attenzione. Sebbene non siano mai state indagate, recenti sviluppi le coinvolgono nuovamente. Un messaggio vocale attribuito a Paola, inviato a un amico, recita: “Mi sa che abbiamo incastrato Stasi”. Questo messaggio, emerso recentemente, solleva interrogativi sul loro ruolo nelle indagini iniziali.

Inoltre, è stato riportato che una delle gemelle avrebbe pubblicato nel 2013 una foto di piedi con calze a quadretti, simili a quelle dell’impronta trovata sulla scena del crimine, accompagnata dalla didascalia: “Buon compleanno sorellina”. Questi elementi hanno spinto gli inquirenti a includerle nel nuovo ciclo di analisi genetiche.


Il ritrovamento del martello

Un altro elemento che riaccende le indagini è il ritrovamento di un martello in un canale a Tromello, località vicina a Garlasco. Questo oggetto potrebbe essere compatibile con l’arma del delitto, mai ritrovata. Il martello è stato inviato al RIS per le analisi del caso.


La posizione di Andrea Sempio

Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, è attualmente indagato per omicidio in concorso. Le nuove indagini si concentrano sul confronto del suo DNA con le tracce trovate sotto le unghie della vittima. La sua posizione è al centro dell’incidente probatorio disposto dalla giudice Garlaschelli.


La difesa di Alberto Stasi

Gli avvocati di Alberto Stasi vedono in queste nuove indagini un’opportunità per rivedere la condanna del loro assistito. Secondo la difesa, l’analisi delle nuove prove potrebbe portare a una riapertura del caso e a una possibile revisione del processo.


Conclusione

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi si arricchisce di nuovi elementi che potrebbero cambiare la comprensione dei fatti avvenuti nel 2007. Le analisi genetiche e il ritrovamento del martello potrebbero fornire risposte a domande rimaste senza risposta per quasi due decenni.