Aggressione nella mattina di lunedì 3 novembre, vittima una 43enne: l’aggressore è in fuga, indagano i carabinieri
La mattina del 3 novembre una donna di 43 anni è stata aggredita e accoltellata in pieno centro a Milano, con un’arma da cucina conficcata alla schiena e al fianco sinistro: ora è ricoverata in condizioni gravi, mentre i carabinieri indagano sull’accaduto.
Luogo e dinamica
L’episodio è avvenuto intorno alle ore 9 di lunedì 3 novembre nella zona della piazza Gae Aulenti, nel complesso direzionale e urbano che ospita grattacieli e uffici nel quartiere Garibaldi-Porta Nuova di Milano.
La donna, dipendente di Finlombarda, è stata aggredita alle spalle e colpita con un coltello da cucina lungo circa 30 centimetri, conficcato nella zona del fianco sinistro e della schiena. Le lesioni hanno interessato la milza e un polmone.
Alcuni passanti avrebbero udito la donna gridare “Mi hanno accoltellata”, prima che cadesse a terra chiedendo aiuto.
Soccorsi e condizioni della vittima
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori del 118 e un’auto medica. La donna è stata trasportata d’urgenza in codice rosso all’Ospedale Niguarda, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
Le sue condizioni restano gravi e la prognosi è riservata. Secondo quanto si apprende, le ferite avrebbero provocato un’emorragia interna importante, ma la tempestività dei soccorsi ha permesso di stabilizzarla.
Indagini in corso
L’aggressore è al momento in fuga. Nessun testimone avrebbe assistito direttamente alla scena e la vittima, colpita alle spalle, non ha potuto fornire dettagli utili all’identificazione dell’autore.
I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Milano hanno isolato l’area e stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella piazza e nelle vie adiacenti.
L’aggressione si è verificata in un passaggio pedonale tra due edifici della piazza, a poca distanza dalla torre dell’Unicredit e da vari bar e negozi. L’area, molto frequentata durante le ore lavorative, è stata transennata per consentire i rilievi scientifici.
Le indagini si concentrano su diverse ipotesi:
-
un possibile atto mirato, legato a motivi personali o professionali;
-
un’aggressione casuale da parte di uno sconosciuto con disturbi psichici;
-
oppure un tentativo di rapina degenerato.
Gli investigatori non escludono nessuna pista e stanno verificando eventuali precedenti o segnalazioni legate a episodi simili nella stessa zona.
Contesto e rilievo
L’aggressione è avvenuta in una delle aree più moderne e centrali di Milano, cuore del quartiere direzionale della città. L’episodio ha destato forte preoccupazione tra i residenti e i lavoratori della zona, abituati a un contesto generalmente tranquillo e presidiato dalle forze dell’ordine.
Secondo le prime ricostruzioni, il coltello usato, di notevoli dimensioni, sarebbe stato lasciato conficcato nel corpo della vittima, un dettaglio che potrebbe fornire importanti elementi per l’analisi del DNA e per il tracciamento delle impronte digitali.
Le autorità municipali, in stretto contatto con la Prefettura, stanno valutando l’intensificazione dei controlli nelle aree pedonali di maggiore afflusso, soprattutto nelle ore di punta.
Reazioni e sicurezza urbana
Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nelle aree pubbliche di Milano. Negli ultimi mesi si sono verificati diversi episodi di aggressione, anche se di natura e gravità differenti, in altre zone della città.
L’amministrazione comunale ribadisce che il sistema di videosorveglianza urbana copre la quasi totalità del centro e che le immagini saranno fondamentali per identificare il responsabile.
Molti cittadini sui social hanno espresso sgomento e paura per un’aggressione avvenuta in pieno giorno, in una delle piazze simbolo della Milano moderna.
