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Cronaca

Addio a Peppino di Capri, se ne va la voce che ha reso “cool” la canzone napoletana

Il cantautore, pianista e chansonnier è morto all’età di 87 anni nella sua amata isola, dopo una lunga malattia. I funerali si terranno domani nella chiesa di Santo Stefano

Si è spento questa mattina a Capri, nella sua villa Castiglione, Peppino di Capri, uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Aveva 87 anni e da tempo lottava contro una lunga malattia. Pianista raffinato, interprete elegante e autore di brani entrati nella memoria collettiva del Paese, lascia un vuoto profondo nel panorama musicale nazionale.

Chi era Peppino di Capri

All’anagrafe Giuseppe Faiella, l’artista era nato sull’isola che gli avrebbe dato il nome d’arte il 27 luglio 1939, a pochi giorni dal compimento degli 87 anni. Cresciuto in una famiglia di musicisti, con il nonno impegnato nella banda cittadina e il padre Bernardo titolare di un negozio di dischi e strumenti, Peppino mostrò un talento precocissimo: si esibiva al pianoforte già a quattro anni davanti alle truppe alleate di stanza sull’isola nel secondo dopoguerra. A sei anni iniziò lo studio del pianoforte con un’insegnante tedesca a Napoli, salvo poi essere allontanato dai corsi classici quando la severa maestra scoprì le sue prime esibizioni nei locali notturni.

Fu proprio nei night-club di Capri e Ischia, tra occhiali spessi e giacche di lamè, che il giovane Faiella mosse i primi passi nel mondo della musica, prima in duo con l’amico batterista Ettore Falconieri, poi alla guida dei “Capri Boys”. Nel 1958 arrivò la svolta: notato da un dirigente discografico della Carisch durante una serata a Ischia, firmò il primo contratto e scelse il nome d’arte che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, Peppino di Capri e i suoi Rockers.

Il successo e la rivoluzione del twist napoletano

Il debutto discografico fu immediato: il singolo “Nun è peccato”, pubblicato alla fine del 1958, divenne un evergreen della canzone napoletana e il primo album uscito poche settimane dopo fu tra i più venduti della stagione. L’anno successivo arrivò un altro trionfo con “Voce ‘e notte”, mentre il 1960 segnò la piena consacrazione dell’artista, ormai presenza fissa in hit parade con brani come “Nessuno al mondo” e “Luna caprese”.

Fu proprio la sua capacità di fondere la tradizione partenopea con i ritmi importati dagli Stati Uniti a rendere Peppino di Capri un fenomeno unico: la sua “dolce rivoluzione rock” di fine anni Cinquanta rinnovò la canzone napoletana rendendola moderna e internazionale, capace di parlare tanto al pubblico italiano quanto a quello straniero. Tra i brani più celebri di questa fase figurano Champagne, Roberta, E mo e mo e soprattutto Let’s Twist Again, il suo disco più venduto in assoluto, insieme a St. Tropez Twist.

Un episodio in particolare è rimasto scolpito nella storia della musica leggera italiana: nel 1965 Peppino di Capri fu l’unico artista italiano a salire sul palco calcato dai Beatles durante la loro celebre tournée nel nostro Paese, una testimonianza della statura internazionale raggiunta dal cantante capese in quegli anni.

Il record di Sanremo e le hit senza tempo

Nel corso della sua lunghissima carriera, Peppino di Capri ha partecipato a quindici edizioni del Festival di Sanremo, un record assoluto tra gli artisti italiani, vincendone due: nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più”. A questi successi si affianca la vittoria dell’ultimo Festival di Napoli, nel 1970, con il brano “Me chiamme ammore”.

Numerosissime le canzoni diventate colonna sonora di intere generazioni di italiani: da “Amare di meno”, storica sigla del programma televisivo Rischiatutto, a “Auguri” e “Il sognatore”, fino ai brani più recenti come “L’amore esiste”, inciso nel 2022. Nel 2015 aveva inoltre duettato con il rapper Gué Pequeno nel brano “Fiumi di Champagne”, una rilettura in chiave hip hop del suo classico più celebre, a dimostrazione di un’eredità musicale capace di parlare anche alle generazioni più giovani.

  • 1958 – Debutto discografico e nascita del nome d’arte Peppino di Capri
  • 1965 – Unico italiano sul palco della tournée italiana dei Beatles
  • 1970 – Vittoria dell’ultimo Festival di Napoli
  • 1973 e 1976 – Due vittorie al Festival di Sanremo
  • 2023 – Premio alla carriera “Città di Sanremo” consegnato da Amadeus
  • 2025 – Chiavi della città di Capri e messa in onda della fiction biografica Rai

Vita privata: gli amori e i lutti

La vita sentimentale di Peppino di Capri fu segnata da due lunghi matrimoni. Nel 1961 sposò la modella torinese Roberta Stoppa, da cui nacque il figlio Igor, detto Nico. Dopo il divorzio, nel 1978 l’artista si legò a Giuliana Gagliardi, biologa originaria di Capri conosciuta sul finire degli anni Sessanta, dalla quale ebbe i figli Edoardo e Dario.

La scomparsa della moglie Giuliana, nel luglio 2019, rappresentò per Peppino di Capri un lutto durissimo, raccontato pubblicamente come uno dei momenti più difficili della sua esistenza. Da quel momento, secondo quanto riportato da diverse testate, le condizioni di salute del cantante iniziarono progressivamente ad aggravarsi, fino alla scomparsa di questa mattina.

Gli ultimi anni tra celebrazioni e riconoscimenti

Nonostante l’età avanzata, Peppino di Capri non aveva mai smesso di intrattenere un legame diretto con il suo pubblico. Nel 2018 aveva celebrato i sessant’anni di carriera sul palcoscenico del Teatro di San Carlo di Napoli, mentre nel 2023 era salito per l’ultima volta sul palco dell’Ariston, ricevendo dalle mani di Amadeus il premio alla carriera “Città di Sanremo”.

Il 2025 aveva portato ulteriori riconoscimenti alla sua figura: la consegna delle chiavi della città di Capri e la messa in onda su Rai 1 della fiction biografica “Champagne – Peppino di Capri”, firmata dalla regista Cinzia Th Torrini, con l’attore Francesco Del Gaudio nei panni del cantante. L’ultima apparizione pubblica risale invece a circa un anno fa, in occasione di una serata organizzata in suo omaggio: accolto da una lunga standing ovation, l’artista aveva chiesto il microfono per esibirsi ancora una volta insieme ai Capri Rockers, la band guidata dal figlio Edoardo, intonando “Champagne” e “Il sognatore”.

Il cordoglio e i funerali

La notizia della scomparsa, diffusa inizialmente dal quotidiano partenopeo Il Mattino, ha rapidamente fatto il giro del Paese, suscitando il cordoglio del mondo della musica e di tutti coloro che hanno accompagnato la propria vita con le canzoni di Peppino di Capri. Un’eredità artistica che attraversa oltre sessant’anni di storia della canzone italiana, dal boom economico fino ai giorni nostri, senza mai perdere il favore del pubblico.

I funerali si terranno domani alle ore 17, nella chiesa di Santo Stefano, a pochi passi dalla celebre piazzetta di Capri. Lo ha comunicato la famiglia dell’artista, che nel dare l’annuncio ha ricordato come Peppino di Capri non abbia mai voluto trasferirsi stabilmente lontano dall’isola natale, tornando sempre a villa Castiglione tra una tournée e l’altra, in un legame mai reciso con la sua