Dopo l’incontro in Vaticano, il presidente Usa sostiene che Kiev potrebbe accettare la perdita della Crimea per fermare la guerra. Ma l’Ucraina smentisce
Donald Trump ha dichiarato che Volodymyr Zelensky sarebbe disposto a rinunciare alla Crimea per ottenere la pace con la Russia. Tuttavia, Kiev ribadisce che la penisola resta parte integrante del territorio ucraino.
Un incontro simbolico a San Pietro
Nel fine settimana, a margine del funerale di Papa Francesco, Trump e Zelensky si sono incontrati nella Basilica di San Pietro. Il colloquio, durato circa 15 minuti, è stato definito “produttivo” da entrambe le parti. Trump ha espresso ottimismo, affermando che un accordo di pace potrebbe essere raggiunto entro due settimane. Ha anche esortato Putin a “sedersi e firmare un accordo”, lamentando i continui attacchi missilistici russi nonostante i negoziati in corso.
La questione della Crimea
Durante l’incontro, Trump ha sostenuto che Zelensky potrebbe essere pronto a cedere la Crimea alla Russia, una posizione che segnerebbe un cambiamento significativo rispetto alla linea ufficiale ucraina. Tuttavia, Kiev ha prontamente smentito questa ipotesi, affermando che la Crimea resta parte integrante dell’Ucraina e che qualsiasi concessione formale sarebbe incostituzionale e richiederebbe un referendum nazionale.
Reazioni internazionali
La proposta americana di riconoscere la Crimea come parte della Russia ha suscitato critiche da parte di diversi alleati occidentali. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha definito la proposta “una capitolazione” che potrebbe indebolire la posizione dell’Ucraina e premiare l’aggressione russa. Allo stesso tempo, l’amministrazione Trump ha avvertito che, se i negoziati non progrediranno, gli Stati Uniti potrebbero ritirarsi dal processo di mediazione.
Le posizioni di Kiev
Nonostante le pressioni, Zelensky ha ribadito che l’Ucraina non riconoscerà mai formalmente l’annessione della Crimea da parte della Russia. Tuttavia, alcuni funzionari ucraini ammettono che, per raggiungere un cessate il fuoco, potrebbero essere necessari compromessi temporanei, purché non implichino la rinuncia definitiva ai territori occupati.
Conclusioni
L’incontro tra Trump e Zelensky in Vaticano ha riacceso il dibattito sulla possibilità di una pace negoziata tra Ucraina e Russia. Mentre Trump si mostra fiducioso in un accordo imminente, le dichiarazioni contrastanti da parte di Kiev e le reazioni negative degli alleati occidentali evidenziano le difficoltà nel trovare una soluzione condivisa. La questione della Crimea rimane un nodo cruciale, e qualsiasi concessione su questo fronte potrebbe avere ripercussioni significative sia a livello interno che internazionale.
