Due notizie (e due business) che evidenziano la nuova strategia di comunicazione di Donald Trump: tra polemiche politiche e merchandising di lusso.
In un altro round della loro faida, Donald Trump scaglia accuse contro Elon Musk per le sovvenzioni governative, mentre inaugura una fragranza celebrativa per i suoi sostenitori più ferventi.
Contesto dello scontro Trump-Musk
Donald Trump e Elon Musk, un tempo alleati sui temi della riduzione della burocrazia e del tessuto imprenditoriale, si ritrovano ora contrapposti in un acceso dibattito politico ed economico. Trump ha rilanciato la sua opposizione al mandato sui veicoli elettrici, definendolo «ridicolo» e ribadendo la sua campagna contro l’obbligo di possesso di un’auto elettrica per tutti i cittadini. Il post su Truth Social, con 3,94k ReTruths e 15,3k Likes, conteneva anche la proposta che il DOGE – Department of Government Efficiency – riesamini le sovvenzioni che hanno permesso a Tesla e SpaceX di prosperare, stimolate da contratti federali per 22 miliardi di dollari, e potenzialmente ridurne l’entità per risparmiare risorse pubbliche.

Il DOGE, nato nel gennaio 2025 con un budget di 40 milioni di dollari e guidato dall’amministratrice Amy Gleason, ha il compito di razionalizzare le spese federali e modernizzare i processi: un organismo che Trump considera ora strumento per tagliare i fondi ai «miliardari ingrati».
Reazioni e impatti economici
Le ricadute immediate sulla Borsa non si sono fatte attendere: in pre-market, le azioni di Tesla hanno perso quasi il 5%, sospinte dal timore degli investitori di un intervento legislativo che azzeri i crediti d’imposta per i veicoli elettrici. Anche SpaceX potrebbe risentire di un ridimensionamento delle commesse governative, mettendo a rischio progetti come Starlink.
Analisti indipendenti sottolineano come la mossa di Trump non sia solo un attacco personale, ma una strategia politica per riaccendere il sostegno del suo elettorato più conservatore, diffidente verso le politiche «green» percepite come imposte dall’élite.
Il lancio del profumo Victory 45-47
Coinvolto in una tattica ormai consolidata di merchandising, Trump ha presentato la sua nuova fragranza, Victory 45-47, dedicata ai patrioti che si riconoscono nel suo messaggio di forza e vittoria. I due flaconi – dorati e dalla forma che ricorda una statuetta – celebrano i suoi due mandati come 45º e 47º presidente. Il prezzo di listino è di 249 dollari per 100 ml, con 100 dollari di sconto al secondo acquisto, a testimoniare la sua abilità di combinare politica e commercio.
L’annuncio, accompagnato da un post su Truth Social, invita i consumatori a «regalare vittoria» a parenti e amici, enfatizzando come «questa colonia a edizione limitata rappresenti la forza, il potere e il successo».

Implicazioni politiche e mediatiche
L’uso dei social da parte di Trump continua a fare da megafono per entrambe le operazioni: l’attacco a Musk e la promozione del profumo viaggiano sulla stessa piattaforma, dimostrando una sovrapposizione tra messaggio politico e prodotto commerciale. Il simbolismo patriottico è veicolato non tanto da argomentazioni economiche, quanto da metafore di vittoria e resilienza rivolte ai suoi sostenitori più leali.
Prospettive future
La controversia sui sussidi EV potrebbe tradursi in emendamenti al pacchetto fiscale noto come «Big, Beautiful Bill», mentre il successo commerciale della linea Victory 45-47 sarà un banco di prova per l’efficacia del brand Trump fuori dalle urne. Restano da vedere eventuali contromosse di Musk, che potrebbe rilanciare la battaglia legale o rafforzare le alleanze politiche per difendere i suoi interessi.

