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Trolley gratis, rimborsi più veloci e niente più app obbligatorie: ecco il nuovo regolamento Ue sui voli

Il Parlamento europeo approva a larghissima maggioranza la riforma sui diritti dei passeggeri aerei dopo tredici anni di stallo: ora la parola passa al Consiglio

Il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo alla riforma che aggiorna le regole sui diritti dei passeggeri aerei, ferme dal 2004. Bagaglio a mano incluso nella tariffa base, compensazioni confermate a partire da tre ore di ritardo, addio all’obbligo di app o account online per imbarcarsi, e posti gratuiti garantiti tra genitori e figli minori: sono queste le principali novità approvate a Strasburgo con 646 voti favorevoli, 12 contrari e 3 astenuti. Il testo dovrà ora ottenere il via libera formale del Consiglio dell’Ue, previsto entro l’inizio di agosto, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Un negoziato durato tredici anni

La revisione del regolamento comunitario sui diritti dei passeggeri aerei era bloccata da oltre un decennio, complice lo scontro tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Ue su uno dei punti più delicati dell’intera riforma: la soglia di ritardo oltre la quale scatta il diritto alla compensazione economica. I governi, spalleggiati dalle associazioni di categoria come Airlines for Europe e IATA, avevano più volte chiesto di innalzare la soglia da tre a quattro (o addirittura sei) ore, una modifica che secondo le stime avrebbe escluso circa il 40% dei passeggeri dal diritto al rimborso. Alla fine ha prevalso la linea del Parlamento, che ha ottenuto il mantenimento delle tre ore all’arrivo alla destinazione finale come soglia per la compensazione pecuniaria.

Il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha salutato l’accordo come un “promemoria del valore del modo europeo di fare le cose”, mentre alcune associazioni di tutela dei consumatori, come RimborsoAlVolo, hanno criticato il mancato adeguamento all’inflazione degli importi dei risarcimenti, rimasti invariati rispetto al 2004.

Le compensazioni per ritardi e cancellazioni

Il cuore della riforma resta il sistema di compensazione economica in caso di ritardo, cancellazione o negato imbarco. Gli importi, calcolati in base alla distanza della tratta, restano quelli già noti ai viaggiatori europei ma vengono ora accompagnati da procedure più rapide e da obblighi informativi più stringenti a carico delle compagnie aeree.

Distanza del volo Importo del rimborso
Fino a 1.500 km 250 euro
Tra 1.500 e 3.500 km 400 euro
Oltre 3.500 km 600 euro

Le compagnie potranno ridurre il risarcimento del 50% sulle tratte più lunghe (portando quindi l’importo da 600 a 300 euro) se offrono ai passeggeri un volo alternativo che raggiunga la destinazione finale con un ritardo non superiore alle quattro ore. Il diritto alla compensazione varrà anche in caso di cancellazione comunicata con meno di quattordici giorni di anticipo o di negato imbarco dovuto, ad esempio, all’overbooking.

Le eccezioni: quando le compagnie non pagano

Resta salva la possibilità per i vettori di non versare alcun risarcimento quando il disservizio dipende da circostanze eccezionali fuori dal loro controllo. Il nuovo regolamento introduce un elenco non esaustivo di questi casi, che comprende calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche incompatibili con il volo, comportamenti indisciplinati dei passeggeri e scioperi degli aeroporti, dei servizi di navigazione aerea o dell’assistenza a terra. La sola presenza dell’evento nell’elenco, però, non basterà a giustificare automaticamente il rifiuto del rimborso: la compagnia dovrà dimostrare in modo puntuale il nesso diretto tra l’evento e il disservizio, oltre ad aver adottato tutte le misure ragionevoli per evitarlo. La causa di forza maggiore potrà inoltre essere invocata solo per il volo interessato e, a determinate condizioni, per non più di tre rotazioni precedenti dello stesso aeromobile.

Bagaglio a mano incluso nella tariffa base

Una delle novità più attese dai viaggiatori riguarda i bagagli. Compagnie aeree, intermediari e motori di ricerca dovranno mostrare fin dall’inizio della prenotazione una tariffa base comprensiva del bagaglio a mano, mettendo fine alla pratica di far apparire prezzi civetta salvo poi scoprire costi aggiuntivi al momento dell’acquisto. Resterà comunque disponibile un’opzione più economica per chi viaggia con la sola piccola borsa o zaino da riporre sotto il sedile, che dovrà essere sempre gratuita.

Il nuovo testo introduce anche procedure uniformi e un modulo comune per denunciare smarrimento, danneggiamento o ritardo nella riconsegna del bagaglio, semplificando gli adempimenti a carico del passeggero. Ampliato anche il diritto di trasportare in cabina materiale musicale (come strumenti) in condizioni appropriate, oltre a maggiori garanzie per gli effetti personali.

Bambini, famiglie e persone con disabilità

Tra le misure più apprezzate figura quella che riguarda i minori: i genitori di bambini fino a 14 anni, così come gli accompagnatori di persone con disabilità, avranno diritto a un posto gratuito accanto al proprio figlio o assistito, senza dover pagare il supplemento solitamente richiesto per la scelta del posto. Rafforzate anche le tutele per le persone con mobilità ridotta, che potranno ottenere risarcimento, riprotezione e assistenza qualora perdano un volo per l’incapacità dell’aeroporto di accompagnarle in tempo al gate, oltre a maggiori garanzie per il trasporto delle attrezzature per la mobilità.

Rafforzata anche la protezione contro le pratiche di no-show, in particolare per donne in gravidanza, minori non accompagnati e persone a mobilità ridotta, così come le garanzie contro la perdita del volo di ritorno a causa di un volo di andata mancato.

Basta app obbligatorie, correzioni gratuite e riprotezione più rapida

Il regolamento elimina l’obbligo di scaricare app specifiche o creare un account online per poter viaggiare: i passeggeri avranno diritto a ricevere una carta d’imbarco digitale senza richieste aggiuntive. Non sarà più possibile addebitare costi per la correzione di errori di ortografia nel nome del passeggero, né per l’uso di una carta d’imbarco stampata se il check-in è già stato effettuato online.

In caso di cancellazione o ritardo prolungato, le compagnie dovranno attivarsi per cercare trasporti alternativi, anche ricorrendo ad altri vettori, e i passeggeri potranno organizzare autonomamente la riprogrammazione quando necessario. Previste anche scadenze più chiare per l’elaborazione delle richieste di risarcimento e regole più severe sull’utilizzo dei voucher, oltre a nuove tutele per chi perde una coincidenza e maggiori diritti in caso di declassamento.

I tempi di entrata in vigore

Dopo il voto di Strasburgo, il testo dovrà essere confermato dal Consiglio dell’Ue a maggioranza qualificata, passaggio atteso entro l’inizio di agosto 2026. Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il regolamento entrerà formalmente in vigore, con le compagnie aeree che avranno poi a disposizione un periodo transitorio di dodici mesi per adeguarsi. Fino ad allora resta pienamente applicabile l’attuale regolamento (CE) n. 261/2004. Le nuove norme, secondo le prime stime, diventeranno quindi operative non prima della seconda metà del 2027.

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