Una prova d’italiano che intreccia impegno civile, poesia e sguardo critico sul presente
Oltre 524.000 studenti si sono confrontati con sette tracce di italiano che spaziano dalla poesia di Pasolini al Gattopardo di Lampedusa, dalla riflessione sul “rispetto” alle testimonianze civili di Borsellino, fino alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
Contesto e numeri dell’esame
La Maturità 2025 ha preso il via il 18 giugno alle 8:30, con la prima prova di italiano per 524.415 studenti (511.349 candidati interni e 13.066 esterni). Le commissioni d’esame sono 13.900, suddivise in 27.698 classi, ed il tasso di ammissione si attesta sul 96,5%, con il 3,5% di non ammessi. Anche quest’anno, gli studenti hanno a disposizione un massimo di sei ore e possono consultare soltanto il vocabolario di italiano, mentre sono vietati i dizionari di sinonimi e contrari.
Le sette tracce di italiano
Le prove proposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito si suddividono in tre tipologie:
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2 analisi del testo
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3 temi di testo argomentativo
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2 temi di attualità
Ecco in sintesi le sette tracce:
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Analisi del testo (Tipologia A)
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Poesia “Appendice 1” di Pier Paolo Pasolini, estratta dal suo Diario (1943-1944)
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Brano tratto da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che descrive la visita di Angelica alla famiglia dei principi di Salina
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Testo argomentativo (Tipologia B)
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Passaggio sugli anni Trenta e il New Deal, tratto da Piers Brendon
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Riassunto e riflessioni sulla parola “rispetto”, da un intervento di Riccardo Maccioni
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Brano “Un quarto d’era (geologica) di celebrità” di Telmo Pievani, sul rapporto tra civiltà e ambiente
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Tema di attualità (Tipologia C)
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Messaggio “I giovani, la mia speranza” del giudice Paolo Borsellino, sull’importanza della cultura della legalità
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Testo “L’indignazione è il motore dei social. Ma serve a qualcosa?”, di Anna Meldolesi e Chiara Lalli, sul ruolo dei social media
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L’analisi del testo tra poesia e romanzo
La scelta di Pasolini per la poesia è significativa: mai prima d’ora un componimento del suo Diario era stato proposto alla Maturità. “Appendice 1” invita gli studenti a indagare il percorso interiore e le prime sperimentazioni letterarie dell’autore, con uno sguardo intimo e generazionale.
Al contempo, l’estratto de Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, inedito negli ultimi 25 anni di esami, riporta al Risorgimento siciliano e all’evoluzione dei costumi nobiliari, stimolando la riflessione sul cambiamento storico e sociale.
Il rispetto come tema argomentativo
Il “rispetto” è stato eletto parola dell’anno 2024 dall’Enciclopedia Treccani. Il testo di Riccardo Maccioni pubblicato su Avvenire chiede ai maturandi di definire il concetto, di esplorare le sue radici culturali e di argomentarne l’efficacia nella società contemporanea. L’elaborato richiede di bilanciare rigore espositivo e forza persuasiva, valorizzando la capacità critica dei candidati.
Dalla Grande Depressione alle sfide ambientali
Il brano di Piers Brendon sugli anni Trenta e il New Deal propone una riflessione storica sulle politiche di rilancio economico dopo la crisi, invitando gli studenti a confrontare motivazioni e risultati.
Parallelamente, Telmo Pievani con “Un quarto d’era (geologica) di celebrità” solleva interrogativi sull’impatto antropico sul pianeta, stimolando un discorso su cementificazione, responsabilità collettiva e futuro ambientale.
I temi di attualità: Borsellino e i social
Tra i temi di attualità, il messaggio di Paolo Borsellino “I giovani, la mia speranza” ricorda la lezione civile del magistrato assassinato nel 1992 e sottolinea il ruolo delle nuove generazioni nella lotta alla mafia.
Il secondo tema, tratto da Anna Meldolesi e Chiara Lalli, solleva la questione dell’indignazione sui social media: un’arma a doppio taglio che mobilita e allo stesso tempo anestetizza la partecipazione.
Conclusioni e prospettive
Le tracce della Maturità 2025 offrono uno spettro ampio di stimoli: dalla memoria storica alla riflessione etica, dalla poesia d’avanguardia alle sfide globali. Gli studenti sono chiamati non solo a dimostrare competenze linguistiche e critiche, ma anche a costruire un proprio “ponte” tra passato e presente, lasciando emergere la propria voce in un esame che resta specchio delle dinamiche culturali e sociali del Paese.
