Dal 1° gennaio entra in vigore il canone annuale per il rinnovo dell’identità digitale più utilizzata in Italia. Costi, tempistiche, categorie esenti e alternative gratuite
Dal 2026 utilizzare lo Spid di Poste Italiane non sarà più completamente gratuito. Il principale gestore di identità digitale del Paese ha introdotto un canone annuale per il rinnovo del servizio, una decisione che coinvolge milioni di cittadini e che segna un passaggio importante nella gestione dell’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione.
Un cambiamento che riguarda la maggioranza degli italiani
Lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è uno degli strumenti chiave della digitalizzazione italiana. Alla fine del 2025 risultano attive oltre 41 milioni di identità digitali, con una diffusione che supera l’80% della popolazione adulta.
La quota più rilevante è gestita da Poste Italiane, che tramite PosteID controlla circa sette identità Spid su dieci. Proprio questa posizione dominante rende la novità particolarmente rilevante: il passaggio a pagamento interessa una platea molto ampia di utenti.
Quanto costa lo Spid di Poste Italiane
Dal 1° gennaio 2026 il rinnovo dell’identità digitale PosteID prevede un canone annuale di 6 euro.
Il punto centrale, però, è che non tutti dovranno pagare subito.
Le regole sono chiare:
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Il primo anno dall’attivazione resta gratuito
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Il pagamento è richiesto solo alla scadenza naturale dello Spid
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L’importo è annuale e si applica a ogni rinnovo successivo
Questo significa che l’entrata in vigore della misura non comporta un addebito automatico per tutti gli utenti a inizio anno.
Quando scatta il pagamento
Il canone diventa dovuto alla prima scadenza utile dell’identità digitale successiva al 1° gennaio 2026.
La data varia da persona a persona, in base a quando è stato attivato lo Spid.
Per verificare la propria situazione è sufficiente:
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accedere all’app PosteID
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entrare nella sezione Profilo
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selezionare Gestisci account
Trenta giorni prima della scadenza, Poste Italiane invia una comunicazione via email con tutte le istruzioni per il rinnovo.
Chi continua a non pagare
Il canone non si applica a tutti. Poste Italiane ha confermato una serie di esenzioni permanenti, che mantengono il servizio gratuito per alcune categorie considerate più fragili o particolari.
Sono esentati dal pagamento:
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Minorenni
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Over 75
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Cittadini residenti all’estero
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Utenti che utilizzano lo Spid per uso professionale
Per questi soggetti non cambia nulla rispetto alle condizioni precedenti.
Come si paga il rinnovo
Il pagamento del canone è stato pensato per essere semplice e accessibile, anche a chi ha meno dimestichezza con gli strumenti digitali.
Sono previste tre modalità:
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Online, tramite l’area personale PosteID
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Attraverso una pagina dedicata, inserendo codice fiscale ed email
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In ufficio postale, presentando il codice fiscale allo sportello
Non sono richieste nuove procedure di riconoscimento né passaggi aggiuntivi.
Cosa succede se non si rinnova
Chi decide di non pagare il canone non perde immediatamente la propria identità digitale. Il sistema prevede una fase di sospensione:
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lo Spid viene disattivato per l’uso
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l’identità resta esistente per 24 mesi
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durante questo periodo può essere riattivata pagando l’importo dovuto
Solo dopo due anni senza rinnovo l’identità digitale viene definitivamente cancellata.
Perché Poste ha introdotto il canone
La scelta si inserisce in un contesto più ampio. Negli ultimi anni:
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i costi tecnologici e di sicurezza per la gestione dello Spid sono cresciuti
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i contributi pubblici ai provider sono stati ridotti o sospesi per un lungo periodo
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i gestori hanno continuato a garantire il servizio anticipando risorse proprie
In questo scenario, il canone annuale è stato considerato uno strumento necessario per garantire la sostenibilità economica dell’infrastruttura dell’identità digitale.
Le alternative gratuite allo Spid di Poste
Chi non intende pagare ha comunque diverse opzioni.
Recesso senza costi
È possibile recedere dal servizio PosteID entro 30 giorni dalla comunicazione delle nuove condizioni, senza alcun addebito.
Altri provider Spid
Alcuni gestori continuano a offrire Spid gratuito, almeno per ora, anche se le condizioni potrebbero cambiare in futuro.
La Carta d’Identità Elettronica
L’alternativa più solida resta CieID, basata sulla Carta d’Identità Elettronica.
È completamente gratuita, gestita dallo Stato e consente l’accesso agli stessi servizi online della Pubblica amministrazione, tramite app e smartphone compatibili.
Un nuovo equilibrio per l’identità digitale
Il passaggio a pagamento dello Spid di Poste Italiane rappresenta un punto di svolta: da servizio universalmente gratuito a modello più sostenibile nel tempo. Per i cittadini si apre una scelta chiara tra pagare un costo contenuto o affidarsi a soluzioni pubbliche alternative.
In ogni caso, l’identità digitale resta uno strumento centrale per il rapporto tra cittadini e Stato, destinato a rimanere al centro della vita amministrativa quotidiana.
