Spagna, blackout telefonico paralizza il Paese

Disservizi diffusi per ore: numeri di emergenza inaccessibili, internet e linee fisse fuori uso in molte regioni

Un nuovo blackout ha colpito la Spagna nella mattinata del 20 maggio 2025, lasciando milioni di cittadini senza accesso ai servizi telefonici fissi, internet e numeri di emergenza. Il guasto, attribuito a lavori di aggiornamento sulla rete di Telefónica, ha interessato diverse comunità autonome, sollevando preoccupazioni sulla resilienza delle infrastrutture digitali del Paese.


Telefónica sotto accusa: aggiornamenti di rete e blackout

Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, il blackout ha avuto origine da un intervento di aggiornamento sulla rete MPLS (Multiprotocol Label Switching) di Telefónica, effettuato nelle prime ore del mattino. Questo intervento ha causato l’interruzione dei servizi di telefonia fissa e internet in regioni come Andalusia, Comunità Valenciana, Paesi Baschi, Aragona, Navarra ed Estremadura. Il numero di emergenza 112 è risultato inaccessibile in molte di queste aree, costringendo le autorità locali a fornire numeri alternativi per garantire l’assistenza ai cittadini.

Impatto sui servizi essenziali e reazioni delle autorità

Il blackout ha avuto ripercussioni significative sui servizi essenziali. Ospedali, stazioni di polizia e altri servizi di emergenza hanno dovuto affrontare difficoltà operative a causa dell’interruzione delle comunicazioni. Le autorità regionali hanno attivato piani di emergenza per mitigare gli effetti del guasto, mentre il Ministero per la Trasformazione Digitale ha richiesto informazioni dettagliate a Telefónica sull’accaduto.

Preoccupazioni per la sicurezza delle infrastrutture

Questo incidente segue di poche settimane il blackout elettrico che ha colpito la Spagna e il Portogallo il 28 aprile 2025, sollevando interrogativi sulla sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche del Paese. Sebbene le indagini sul blackout elettrico abbiano escluso un attacco informatico ai centri di controllo principali, non si esclude la possibilità di cyberattacchi a livelli inferiori. L’accumularsi di questi eventi evidenzia la necessità di rafforzare le misure di sicurezza e manutenzione delle infrastrutture digitali ed energetiche.