Trasporti, scuola, sanità e vigili del fuoco coinvolti nella mobilitazione di 24 ore proclamata dai sindacati di base. I disagi partono già dalla sera del 28 maggio
Venerdì 29 maggio 2026 l’Italia si ferma. Uno sciopero generale nazionale di 24 ore, proclamato da diverse sigle sindacali di base, rischia di paralizzare trasporti, scuole, ospedali e uffici pubblici in tutta la penisola. La mobilitazione cade in un momento particolarmente delicato per i cittadini: è la vigilia del lungo weekend del 2 giugno, con milioni di italiani alle prese con partenze, appuntamenti medici e impegni lavorativi. Ecco la guida completa per affrontare la giornata con il minor disagio possibile.
Chi ha proclamato lo sciopero e perché
La mobilitazione è stata indetta da una coalizione di sindacati autonomi e di base: Confederazione Unitaria di Base (CUB), Sindacato Generale di Base (SGB), Sindacato Intercategoriale Cobas (SI Cobas), USI-CIT, ADL Varese, con l’adesione di USI 1912, SBN, CUB PI e FI-SI. Si tratta del terzo sciopero generale proclamato nel solo mese di maggio 2026, a conferma di un clima di forte conflittualità sociale.
Le ragioni della protesta sono ampie e trasversali. Al centro della piattaforma rivendicativa ci sono l’erosione del potere d’acquisto dei salari, la precarietà contrattuale, l’aumento del part-time involontario, le morti sul lavoro, il taglio delle risorse destinate a welfare e sanità pubblica, e l’incremento delle spese militari. I sindacati contestano inoltre le politiche di riarmo e chiedono l’interruzione dei rapporti commerciali con Israele, inserendo nella protesta anche istanze di politica internazionale legate alla situazione a Gaza.
Trasporti ferroviari: i treni si fermano già giovedì sera
Il settore più colpito è quello ferroviario, e i disagi iniziano prima del previsto. Lo sciopero dei treni scatta alle ore 21:00 di giovedì 28 maggio e si conclude alle ore 21:00 di venerdì 29 maggio. Sono coinvolti i lavoratori del Gruppo FS Italiane, Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord e Italo.
Trenitalia ha comunicato ufficialmente che in questa finestra oraria i treni potranno subire cancellazioni, limitazioni di percorso o variazioni di orario. È importante tenere presente che i disagi potrebbero verificarsi anche prima dell’inizio e dopo la conclusione ufficiale dell’agitazione.
Un dettaglio da ricordare: i treni che si trovano già in viaggio al momento dell’inizio dello sciopero arriveranno a destinazione solo se questa è raggiungibile entro un’ora dall’avvio dell’agitazione. Trascorso tale periodo, i convogli potrebbero fermarsi nelle stazioni precedenti.
Le fasce di garanzia per il trasporto ferroviario regionale sono le seguenti:
| Fascia oraria garantita | Note |
|---|---|
| 06:00 – 09:00 | Fascia mattutina, servizi regionali garantiti |
| 18:00 – 21:00 | Fascia serale, servizi regionali garantiti |
Per i treni a lunga percorrenza (Frecce e Intercity), Trenitalia ha pubblicato sul proprio sito l’elenco dei convogli garantiti. Per i servizi FrecciaLink non sono previste fasce di garanzia. È fortemente consigliabile verificare il proprio treno direttamente sul sito o sull’app di Trenitalia e Italo prima di mettersi in viaggio.
Per quanto riguarda Trenord, in caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno attivati bus sostitutivi senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto (linea RE54, con partenza da via Paleocapa 1) e tra Stabio e Malpensa Aeroporto (collegamento S50).
Trasporto pubblico locale: bus, metro e tram a rischio
Lo sciopero del trasporto pubblico locale coinvolge l’intera rete di autobus, tram e metropolitane su tutto il territorio nazionale per l’intera giornata del 29 maggio. Le fasce di garanzia variano da città a città e dipendono dai contratti locali applicati.
A Milano, il servizio gestito da ATM potrebbe subire forti interruzioni. Le linee metropolitane, i bus e i tram non garantiscono il servizio nelle seguenti finestre:
- Fascia diurna: dalle 8:45 alle 15:00
- Fascia serale: dalle 18:00 a fine servizio
Anche la funicolare Como-Brunate potrebbe subire interruzioni nella giornata. Si raccomanda di consultare il sito o l’app dell’azienda di trasporto locale della propria città per verificare le fasce di garanzia specifiche e i servizi effettivamente garantiti.
Aerei: voli a rischio per tutto il 29 maggio
Nel settore del trasporto aereo, lo sciopero dura per l’intera giornata del 29 maggio, dalle 00:00 alle 23:59. Sono possibili cancellazioni e ritardi sia sui voli nazionali sia su quelli internazionali.
Anche in questo caso la normativa prevede fasce orarie protette durante le quali i voli devono essere effettuati regolarmente. I collegamenti garantiti sono quelli programmati:
- Dalle 7:00 alle 10:00 del mattino
- Dalle 18:00 alle 21:00 di sera
ENAC ha pubblicato l’elenco ufficiale dei voli garantiti, che include i collegamenti considerati essenziali e alcune rotte da e per le isole. Le compagnie aeree potrebbero riproteggere automaticamente i passeggeri su voli alternativi o consentire il cambio gratuito della prenotazione. Per verificare lo stato del proprio volo è indispensabile consultare il sito della propria compagnia aerea.
Autostrade: caselli a rischio dalle 22 di giovedì
Anche il personale autostradale aderisce alla mobilitazione, ma con un orario leggermente diverso: lo sciopero in questo settore parte alle 22:00 di giovedì 28 maggio e si conclude alle 22:00 di venerdì 29 maggio. L’impatto riguarderà la gestione del traffico, i pedaggi e i servizi connessi. Sono possibili code e rallentamenti ai caselli a causa della riduzione dei servizi di assistenza e di esazione manuale, con potenziali ripercussioni sulle principali arterie autostradali nazionali.
Scuola: lezioni incerte, mense a rischio
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso una nota ufficiale comunicando l’adesione allo sciopero del personale dell’area istruzione e ricerca. La mobilitazione coinvolge il personale docente, educativo e amministrativo di tutti gli ordini e gradi scolastici.
Il 29 maggio potrebbero non essere garantite le lezioni e le attività amministrative. A rischio anche i servizi di pre-scuola, post-scuola e le mense. I genitori sono invitati a verificare tempestivamente con il proprio istituto le eventuali comunicazioni e a organizzarsi di conseguenza.
Va segnalato che i Comuni coinvolti nelle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 sono esclusi dallo sciopero. Tra i principali capoluoghi al voto figurano Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria e Trani.
Sanità: visite non urgenti a rischio
Il sistema sanitario nazionale è incluso nello sciopero. Saranno garantiti esclusivamente i servizi minimi essenziali, tra cui il pronto soccorso, le attività urgenti e non differibili, e le cure prioritarie per i pazienti più gravi o non dimissibili. Il resto delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, sia del comparto sia della dirigenza, potrebbe subire chiusure e disagi.
In pratica, chi ha visite mediche programmate, esami diagnostici o appuntamenti ambulatoriali non urgenti rischia di vederli rinviati. È consigliabile contattare in anticipo la struttura sanitaria di riferimento per verificare se la prestazione sarà effettuata regolarmente.
Vigili del Fuoco: stop di quattro ore
Anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco aderisce alla protesta, ma con modalità differenziate rispetto agli altri settori. Il personale turnista si asterrà dal lavoro per quattro ore, dalle 9:00 alle 13:00 del 29 maggio, senza decurtazione della retribuzione. Il personale giornaliero e amministrativo, invece, incrocerà le braccia per l’intera giornata.
Uffici pubblici e pubblica amministrazione
Gli uffici della pubblica amministrazione potrebbero risultare chiusi o non garantire le regolari funzioni amministrative. Chi avesse appuntamenti o pratiche da sbrigare presso sportelli pubblici, comuni, enti previdenziali o altri uffici dello Stato è invitato a verificare in anticipo l’apertura e l’operatività del servizio.
Lo sciopero alla vigilia del ponte del 2 giugno: le polemiche
La collocazione dello sciopero ha sollevato dure polemiche. La mobilitazione cade a ridosso del lungo weekend del 2 giugno, festa della Repubblica, con milioni di italiani che avevano programmato partenze e spostamenti. Le associazioni dei consumatori e i pendolari hanno protestato con forza, sottolineando come la scelta della data amplifichi i disagi per i cittadini già alle prese con la pianificazione delle vacanze.
Dal canto loro, i sindacati promotori hanno difeso la scelta, ritenendo che una mobilitazione in un momento di alta visibilità aumenti l’impatto della protesta e la pressione sulle istituzioni. La tensione sociale che emerge da questa ondata di scioperi riflette un malessere profondo nel mondo del lavoro italiano, con rivendicazioni che vanno ben al di là della singola categoria e toccano i grandi temi della redistribuzione del reddito, della sicurezza nei luoghi di lavoro e delle scelte di politica estera del governo.
Consigli pratici per chi deve spostarsi
- Verificare in anticipo lo stato del proprio treno o volo sui siti ufficiali di Trenitalia, Italo e della propria compagnia aerea.
- Monitorare le app e i siti delle aziende di trasporto pubblico locale della propria città per aggiornamenti in tempo reale.
- Acquistare i biglietti dei treni tramite app per evitare code alle biglietterie, che potrebbero essere chiuse o particolarmente affollate.
- Contattare la struttura sanitaria di riferimento in caso di visite mediche programmate per verificare se saranno effettuate.
- Informarsi presso la scuola dei propri figli sulle eventuali variazioni delle attività didattiche.
- Se si viaggia in auto, prevedere possibili rallentamenti ai caselli autostradali e valutare orari alternativi.
- Chi ha diritto al rimborso del biglietto ferroviario può richiederlo seguendo le procedure indicate sui siti di Trenitalia e Italo.

