Problema tecnico paralizza lo scalo di Bergamo: decine di voli cancellati e dirottati

Guasto al sistema di avvicinamento e bassa visibilità bloccano l’aeroporto di Orio al Serio per ore. Attivato il piano di emergenza, ritorno graduale alla normalità dalla mezzanotte

Una serata di forte criticità operativa ha messo in ginocchio l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, dove un guasto tecnico unito alle avverse condizioni meteo ha provocato cancellazioni, dirottamenti e lunghe attese per migliaia di passeggeri. La situazione è rientrata solo a notte fonda, con un progressivo ripristino delle operazioni nella mattinata successiva.


Il guasto al sistema di avvicinamento e l’effetto domino sui voli

Il blocco è scattato poco prima delle 18 di sabato 3 gennaio, quando un problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale (ILS) gestito da Enav ha ridotto drasticamente la capacità operativa dello scalo. La criticità si è innestata su condizioni di bassa visibilità, con nebbia persistente sull’area aeroportuale, rendendo impossibili numerosi atterraggi in sicurezza.

Il risultato è stato un effetto domino sull’intera programmazione serale: voli inizialmente in ritardo, poi dirottati o cancellati, con ripercussioni immediate anche sulle partenze.


I numeri dell’emergenza: cancellazioni, dirottamenti e riprogrammazioni

Nella fascia oraria interessata dal guasto, il bilancio operativo è stato pesante e articolato:

  • 34 voli dirottati verso altri scali nazionali e internazionali

  • 21 voli cancellati in arrivo

  • 8 voli ritardati e rischedulati nella mattinata di domenica 4 gennaio

A cascata, sul fronte delle partenze:

  • 26 voli cancellati

  • 6 voli operati da altri aeroporti

  • 7 voli riprogrammati nella giornata successiva

Questi numeri restituiscono la dimensione di una serata straordinariamente complessa, che ha visto l’aeroporto operare a capacità fortemente ridotta per diverse ore.


Migliaia di passeggeri bloccati in aerostazione

Le conseguenze più evidenti si sono riversate sui passeggeri. Migliaia di persone hanno trascorso la notte all’interno dell’aerostazione, in attesa di notizie sui propri voli o di una sistemazione alternativa.

Alcune compagnie sono riuscite a riproteggere i viaggiatori su altri scali, mentre per molti l’unica soluzione è stata attendere sul posto. In diversi casi, le persone si sono sistemate su sedute di fortuna, anche nelle aree di ritiro bagagli, in un contesto di forte affollamento e comprensibile disagio.


L’attivazione del piano di assistenza ai passeggeri

Di fronte all’emergenza, Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Bergamo, ha attivato immediatamente il piano di assistenza ai passeggeri.

Il dispositivo ha coinvolto:

  • Personale aeroportuale e addetti alla sicurezza

  • Il supporto della Protezione Civile di Dalmine, intervenuta per fornire assistenza logistica

Sono state predisposte brandine e punti di supporto, con particolare attenzione a anziani, famiglie con bambini e persone fragili, mentre venivano agevolati i trasferimenti verso altri aeroporti o il rientro a casa per chi non poteva ripartire a breve.


Il ripristino dell’ILS e il ritorno graduale alla normalità

Il guasto al sistema di avvicinamento strumentale è stato risolto intorno alla mezzanotte, consentendo la progressiva ripresa delle operazioni di volo.

Dalle prime ore della notte lo scalo ha iniziato a tornare operativo, anche se la mattinata di domenica è stata dedicata al recupero dei voli bloccati, con ancora numerosi passeggeri in attesa di partire.

La situazione, secondo quanto comunicato dalla gestione aeroportuale, è rientrata gradualmente, pur con inevitabili strascichi sull’operatività ordinaria.


Le scuse della società di gestione

In una nota ufficiale, il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha espresso scuse ai passeggeri per i disagi subiti, ringraziandoli per la collaborazione dimostrata durante le ore più difficili.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Protezione Civile di Dalmine, intervenuta per gestire l’assistenza notturna all’interno dell’aerostazione, e a Enav, con cui Sacbo è rimasta in costante contatto fino al completo ripristino dell’apparato tecnico.


Un episodio che riaccende l’attenzione sulla resilienza degli scali

L’episodio di Bergamo evidenzia ancora una volta come la combinazione tra guasti tecnologici e condizioni meteo avverse possa mettere rapidamente in crisi anche aeroporti ad alta intensità di traffico.

La gestione dell’emergenza ha limitato le criticità più gravi, ma resta il tema della resilienza delle infrastrutture e della capacità di risposta nei momenti di massimo affollamento, soprattutto nei periodi di intenso flusso turistico.