Oltre un terzo degli italiani è analfabeta funzionale: l’allarme dell’OCSE

Un nuovo rapporto evidenzia gravi carenze nelle competenze di base tra gli adulti italiani, posizionando il Paese tra gli ultimi nelle classifiche internazionali.

Un recente rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), pubblicato il 10 dicembre 2024, ha rivelato che oltre un terzo degli adulti italiani si trova in una condizione di analfabetismo funzionale. Questo termine indica l’incapacità di comprendere testi complessi, eseguire calcoli basilari e risolvere problemi quotidiani, nonostante si possiedano le competenze di lettura e scrittura di base.

L’indagine, condotta su 160.000 adulti in 31 Paesi tra il 2022 e il 2023, posiziona l’Italia al quartultimo posto per capacità di lettura, calcolo e problem solving tra gli adulti di età compresa tra 16 e 65 anni. Solo Israele, Lituania, Polonia, Portogallo e Cile hanno registrato risultati peggiori.


La classifica OCSE delle competenze degli adulti

Di seguito, i punteggi medi nei principali domini valutati (comprensione del testo, competenze matematiche e problem solving):

Posizione Paese Punteggio Medio
1 Finlandia 290
2 Giappone 287
3 Paesi Bassi 285
4 Norvegia 283
5 Svezia 282
27 Italia 245
28 Lituania 243
29 Polonia 240
30 Portogallo 238
31 Cile 235

Le implicazioni per l’Italia

I dati specifici sono preoccupanti: gli italiani hanno ottenuto una media di 245 punti nella comprensione del testo, contro una media OCSE di 260 punti.
Nelle abilità matematiche, il punteggio medio italiano è di 244 punti, mentre la media OCSE è di 263 punti.
Per quanto riguarda la capacità di risolvere problemi, l’Italia ha registrato una media di 231 punti, rispetto ai 250 della media OCSE.

Questi risultati evidenziano un peggioramento rispetto alla precedente rilevazione del 2013 e un ampliamento delle disuguaglianze.
In particolare, il 35% degli adulti italiani ha ottenuto un punteggio pari o inferiore al livello 1 nella comprensione del testo, contro una media OCSE del 27%.
Questo indica che una significativa porzione della popolazione adulta italiana riesce a comprendere solo testi brevi e semplici, con informazioni chiaramente indicate.


Le raccomandazioni dell’OCSE

L’analfabetismo funzionale non è solo una sfida educativa, ma rappresenta una vera e propria emergenza economica e sociale. Per affrontare questa sfida, l’OCSE raccomanda:

  1. Investimenti nell’istruzione per garantire che tutti gli studenti acquisiscano competenze di base.
  2. Programmi di formazione continua per migliorare le competenze della popolazione adulta.
  3. Riduzione delle disuguaglianze regionali, con particolare attenzione alle aree del Sud Italia.

Senza interventi decisi e mirati, l’Italia rischia di rimanere indietro rispetto agli altri Paesi avanzati, con gravi ripercussioni sul suo sviluppo economico e sociale.