Ok del Cipess al ponte sullo Stretto, la svolta dopo anni di polemiche

Il via libera del Comitato interministeriale rilancia un progetto da record con un’esplosione di costi e cambi di rotta politici

Un traguardo “storico”: è così che il governo, e in particolare il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, descrivono l’approvazione avvenuta il 6 agosto 2025 del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del CIPESS, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Con un investimento complessivo stimato tra 13,5 e 15 miliardi di euro, l’opera riprende corsa dopo decenni di arresti e rinvii, promettendo la più lunga campata unica al mondo (circa 3,3 km) e collegamenti stradali e ferroviari tra Sicilia e Calabria.


📌 Il via libera dopo l’iter decennale

Il contesto e il progetto approvato

L’approvazione del CIPESS rappresenta il culmine di decenni di iter tecnici, politici e giudiziari. Il progetto definitivo include il ponte sospeso con una campata da oltre 3.300 metri, sei corsie stradali, binari ferroviari e torri alte circa 400 metri. I lavori sono ora previsti per iniziare tra settembre e ottobre 2025 con l’obiettivo di completare l’opera entro il 2032–2033.

Tempi e investimenti

  • Costo stimato: tra 13,5 e 15 miliardi di euro, compresi i raccordi ferroviari, opere accessorie e tecniche.

  • Fonte di finanziamento: fondi pubblici, Fondo per lo sviluppo e la coesione, risorse statali, con possibili prestiti da istituzioni come la BEI o Cassa Depositi e Prestiti.

  • Avvio dei cantieri: previsto già nella fine del 2025, con espropri, appalti e fasi propedeutiche.


🔁 Dal rifiuto alla promozione: il cambiamento di Salvini

Matteo Salvini, oggi artefice politico dell’opera, non ha sempre condiviso questa visione. Già nel settembre 2016, nel corso di una trasmissione televisiva, dichiarava:

«Non vorrei spendere qualche miliardo di euro per un ponte in mezzo al mare quando in Sicilia e Calabria i treni non ci sono e vanno a binario unico. Quei soldi usiamoli per sistemare le scuole».

Un giudizio netto che considerava il ponte un “spreco di miliardi”, ponendo l’accento sui problemi infrastrutturali reali delle regioni del Sud. All’epoca, Salvini evidenziava l’esigenza di destinare quelle risorse a priorità più urgenti. A distanza di circa 9 anni, ora definisce lo stesso progetto una “grande eredità strategica” per l’Italia, sottolineando il suo potenziale impatto sull’economia, l’occupazione e la riduzione dei tempi di viaggio.


🧭 Critiche e le sfide da affrontare

Contenziosi e opposizioni

L’approvazione del CIPESS è solo un passaggio procedurale: resta ancora da ottenere la bollinatura della Corte dei Conti e superare eventuali ricorsi legali. Diverse associazioni ambientaliste, oltre a comitati locali come “Invece del Ponte”, hanno annunciato l’avvio di esposti giudiziari e richieste all’UE.

Dubbi tecnici e analisi economiche

  • Molti esperti e organizzazioni lamentano la mancanza di coperture finanziarie certe e la sostenibilità del piano economico.

  • Alcuni studi tecnici evidenziano criticità nella sicurezza aerodinamica dell’opera e la necessità di approfondimenti su vari fattori progettuali.

  • Le stime del beneficio netto atteso sono controverse, mentre l’analisi costi-benefici ufficiale cita un valore attuale netto positivo ma modesto rispetto agli investimenti richiesti.


🔍 Bilancio finale

Aspetti chiave Dettagli principali
Costo stimato 13,5–15 miliardi €
Durata dei lavori 6–7 anni (avvio: 2025, fine: 2032–2033)
Campata unica Circa 3.300 metri, la più lunga al mondo
Cambio di opinione Da opposizione nel 2016 a promozione nel 2025
Principali critiche Costi, sostenibilità, impatto ambientale

Conclusione

L’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto segna un punto di svolta nella sua storia secolare: da idea mai realizzata a robusto piano infrastrutturale da miliardi. Resta però il nodo dei tempi, dei percorsi autorizzativi e del chiaro passaggio dai propositi ideali alla concreta realizzazione. Il cambio di rotta politico di Matteo Salvini da oppositore a principale sponsor dell’opera aggiunge ulteriore rilevanza alle implicazioni politiche e simboliche del progetto.