Il Tribunale di Roma ha ordinato il rientro in Italia di sette migranti trasferiti in Albania, sospendendo il loro trattenimento nel centro di Gjader. La decisione è stata presa in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul decreto legge 158/2024, che definisce l’elenco dei “Paesi sicuri” per le procedure di asilo. I giudici hanno ritenuto che, senza una chiara indicazione da parte della Corte, non fosse possibile convalidare il trattenimento dei migranti in Albania.
Il decreto legge 158/2024, emanato il 23 ottobre, ha ridotto a 19 i Paesi considerati sicuri, escludendo Camerun, Colombia e Nigeria. Tuttavia, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con una sentenza del 4 ottobre, ha stabilito che un Paese può essere considerato sicuro solo se l’intero territorio è ritenuto tale, senza eccezioni.
La decisione del Tribunale di Roma ha suscitato la reazione del vicepremier Matteo Salvini, che ha definito la sentenza “politica contro gli italiani”. In un post su X, Salvini ha dichiarato: “Sentenza politica contro gli italiani.”.
Un’altra sentenza politica non contro il governo, ma contro gli italiani e la loro sicurezza.
Governo e Parlamento hanno il diritto di reagire per proteggere i cittadini, e lo faranno. Sempre che qualche altro magistrato, nel frattempo, non mi condanni a sei anni di galera per… pic.twitter.com/8jnfvo2fgd— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) November 11, 2024
Queste decisioni giudiziarie mettono in discussione l’accordo tra Italia e Albania, che prevede il trasferimento in Albania dei migranti provenienti da Paesi considerati sicuri per l’esame delle loro domande di asilo. La situazione solleva interrogativi sulla conformità dell’accordo con le normative europee e sulla gestione delle procedure di asilo da parte delle autorità italiane.
Il governo italiano dovrà ora attendere il pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea per chiarire la legittimità del decreto legge 158/2024 e valutare eventuali modifiche all’accordo con l’Albania. Nel frattempo, i migranti coinvolti nelle recenti decisioni giudiziarie saranno trasferiti in Italia, dove le loro domande di asilo saranno esaminate secondo le procedure previste.
