Il Piemonte travolto da una nuova ondata di piogge torrenziali: strade allagate, trasporti in tilt e livelli dei fiumi sotto osservazione
Una perturbazione di forte intensità ha colpito il Piemonte nelle ultime ore, provocando disagi estesi in diverse aree della regione. A Torino, le autorità hanno disposto la chiusura dei Murazzi lungo il Po, mentre a Biella è stato necessario sospendere l’intera circolazione ferroviaria.
Torino: Po minaccioso, chiusi i Murazzi per sicurezza
Le immagini del fiume Po gonfio e torbido, che corre impetuoso sotto i ponti torinesi, sono diventate il simbolo di una giornata critica per il capoluogo piemontese. La decisione di chiudere i Murazzi, una delle zone pedonali più frequentate della città, è arrivata nel primo pomeriggio, dopo che l’innalzamento del livello del fiume ha superato la soglia di attenzione. I vigili del fuoco e la protezione civile hanno monitorato costantemente la situazione, pronti a intervenire in caso di esondazione.
La misura ha riguardato non solo le aree pedonali, ma anche le attività commerciali e i locali notturni presenti lungo le rive. “La sicurezza viene prima di tutto”, ha dichiarato l’amministrazione comunale, che invita i cittadini a evitare la zona e a non avvicinarsi agli argini del fiume.
Biella isolata: cancellati tutti i treni
Mentre Torino fronteggia l’emergenza idrica, la provincia di Biella si trova di fatto isolata dal resto del Piemonte a causa del blocco totale della circolazione ferroviaria. Le forti piogge hanno provocato smottamenti e infiltrazioni lungo i binari, rendendo impossibile il passaggio dei convogli. Trenitalia ha confermato che tutti i treni in arrivo e partenza da Biella sono stati cancellati fino a nuovo ordine.
La situazione ha messo in seria difficoltà pendolari, studenti e lavoratori, molti dei quali sono rimasti bloccati in stazioni ormai deserte. Le navette sostitutive, promesse in mattinata, sono state attivate solo in parte e con forti ritardi, a causa delle difficoltà stradali che interessano anche la viabilità su gomma.
Il punto sulla situazione meteo: allerta ancora attiva
Secondo le previsioni, l’ondata di maltempo continuerà anche nelle prossime 24-48 ore, con piogge diffuse e localmente intense su tutta l’area alpina e pedemontana. Le zone più a rischio restano il Biellese, il Canavese e l’Alta Val di Susa, dove i pluviometri hanno registrato oltre 80 mm di pioggia in meno di 12 ore.
L’allerta arancione emessa dalla Protezione Civile resta valida su buona parte del Piemonte settentrionale, mentre sono in corso valutazioni su possibili chiusure preventive di strade secondarie e ponti. Il rischio idrogeologico, aggravato dalla saturazione dei terreni, è attualmente classificato come elevato.
I disagi alla viabilità e i primi danni
Non sono mancati i disagi anche lungo le strade: diverse arterie provinciali risultano parzialmente allagate, con automobilisti costretti a rallentare o a cercare percorsi alternativi. A Torino, alcuni sottopassi sono stati chiusi per sicurezza, mentre a Biella e nei comuni limitrofi si segnalano alberi caduti e blackout elettrici in alcune frazioni.
Nel Vercellese, la situazione è simile: un tratto della SP3 è stato temporaneamente chiuso a causa di un allagamento, mentre i Vigili del Fuoco sono intervenuti in più occasioni per liberare cantine e garage invasi dall’acqua.
Le reazioni istituzionali: “Situazione sotto controllo ma servono prudenza e collaborazione”
Le istituzioni regionali e locali hanno ribadito che la macchina dei soccorsi è operativa e pronta a gestire l’evolversi della crisi. Il presidente della Regione ha invitato la popolazione a evitare spostamenti non indispensabili e a seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali. Le scuole per ora restano aperte, ma non si esclude una chiusura precauzionale in caso di peggioramento.
Il maltempo, d’altronde, non è una novità per il Piemonte, ma la frequenza e l’intensità degli eventi estremi sembra essere in costante aumento, alimentando il dibattito sulla gestione del rischio idrogeologico e sull’efficienza del sistema di allerta.
Cosa aspettarsi nelle prossime ore
La protezione civile continuerà a monitorare il livello dei fiumi e lo stato dei versanti montani, in particolare nelle aree già colpite da frane in passato. Nella notte sono previste nuove precipitazioni, soprattutto nella zona di Ivrea e nell’alto torinese, mentre la pianura potrebbe beneficiare di una temporanea tregua. Tuttavia, i meteorologi avvertono che l’instabilità atmosferica proseguirà almeno fino al weekend.
Nel frattempo, ai cittadini si raccomanda di:
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Evitare spostamenti non necessari
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Non sostare nei pressi di fiumi, torrenti o canali
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Prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali
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Segnalare eventuali criticità al numero verde della Protezione Civile
L’impressione è che, anche questa volta, il Piemonte stia affrontando l’emergenza con prontezza. Ma la domanda sottotraccia rimane: quanto possiamo ancora considerare “eccezionali” questi eventi?
