Lecco, Siena e Aosta in vetta per la qualità della vita dei bambini

Crescono le disuguaglianze territoriali nel benessere infantile: il Nord guida, il Sud arranca nonostante i fondi Pnrr

Lecco, Siena e Aosta sono le province italiane dove si vive meglio da bambini. Lo rivela la classifica 2025 del Sole 24 Ore sulla qualità della vita dei più piccoli, elaborata sulla base di 15 indicatori che misurano servizi, sicurezza, istruzione e ambiente. I dati evidenziano un’Italia spaccata in due: se il Nord eccelle nei servizi per l’infanzia, il Sud resta indietro, salvo rare eccezioni.

L’inverno demografico e la sfida del benessere infantile

Nel 1982 i bambini tra 0 e 14 anni in Italia erano oltre 12 milioni. Oggi sono poco più di 7 milioni e, secondo le stime dell’Istat, nel 2080 saranno calati di un ulteriore 29%. A fronte di questo invecchiamento della popolazione, investire sul benessere dei bambini è cruciale per invertire la tendenza e salvaguardare il futuro del Paese.

Ma non tutte le province italiane rispondono allo stesso modo alle esigenze dei più piccoli. I dati della nuova classifica nazionale, pubblicata dal Sole 24 Ore, fotografano un Paese diviso tra territori virtuosi e altri ancora segnati da carenze nei servizi educativi, sociali e ambientali.

Lecco in testa: sport, sicurezza e competenze

Lecco conquista il primo posto assoluto grazie a un insieme equilibrato di buone prestazioni nei diversi ambiti valutati:

  • 1ª per Sport e bambini, segno di un territorio che promuove l’attività fisica e l’accesso a impianti e associazioni sportive.

  • 2ª per competenze numeriche e 3ª per competenze alfabetiche, subito dietro a Sondrio e Belluno.

  • Sul podio per sicurezza: una delle più basse incidenze di reati contro minori.

Una provincia a misura di bambino, con servizi efficienti e un ambiente sicuro che premia anche in termini di qualità educativa.

Siena e Aosta: continuità e investimenti

Siena e Aosta seguono a ruota, consolidando le loro posizioni tra le province più performanti:

  • Siena, già vincitrice nel 2023, conferma il suo impegno nel campo dell’istruzione, delle attività culturali e dei servizi sanitari.

  • Aosta, al top per dotazione di mense scolastiche, si distingue anche per infrastrutture educative e spazi a misura di bambino.

Questi territori dimostrano che le dimensioni contenute, unite a una buona governance locale, possono produrre risultati concreti nel welfare infantile.

Il Sud fanalino di coda: il caso Caltanissetta

Caltanissetta chiude la classifica 2025, con gravi carenze in quasi tutti i parametri analizzati. In particolare, la provincia siciliana fa registrare:

  • 86 denunce ogni 10mila minori, il dato peggiore per delitti contro i minori.

  • Ultima anche in conoscenze scolastiche, insieme a Crotone.

Quasi tutte le province meridionali si collocano negli ultimi posti, penalizzate da una crisi strutturale nei servizi pubblici e dalla scarsità di risorse investite in istruzione, sanità e inclusione sociale.

Le eccezioni virtuose del Mezzogiorno

Non mancano tuttavia segnali positivi dal Sud:

  • Nuoro guida per relazioni familiari e per progetti scolastici legati al Pnrr, seguita da altre 12 province meridionali.

  • L’Aquila sorprende, entrando nella top 10 nazionale (9° posto), grazie al verde attrezzato, alla bassa incidenza delle rette delle mense scolastiche e a buoni indicatori abitativi.

Questi risultati dimostrano che i fondi del Pnrr e alcune iniziative locali stanno iniziando a produrre effetti positivi, anche se ancora circoscritti.

Il ruolo decisivo dei parametri analizzati

La classifica si basa su 15 indicatori, suddivisi in cinque aree principali:

  • Istruzione e competenze: livelli di apprendimento numerico e alfabetico.

  • Salute e sicurezza: presenza di pediatri, tasso di criminalità contro minori.

  • Servizi scolastici: mense, palestre, progetti educativi.

  • Spazi urbani: verde pubblico, spazi gioco.

  • Spesa sociale: risorse destinate a famiglie e minori.

I territori più virtuosi sono quelli che hanno saputo integrare investimenti, infrastrutture e politiche familiari in modo coordinato e lungimirante.


Le prime e le ultime dieci province in classifica

Posizione Provincia Area geografica
1 Lecco Nord
2 Siena Centro
3 Aosta Nord
4 Treviso Nord
5 Firenze Centro
98 Crotone Sud
99 Siracusa Sud
100 Taranto Sud
101 Enna Sud
107 Caltanissetta Sud

Conclusioni: un Paese da rimettere in equilibrio

La classifica del Sole 24 Ore segnala con chiarezza che la qualità della vita dei bambini dipende ancora fortemente dal luogo di nascita. Lecco, Siena e Aosta rappresentano oggi modelli da studiare e replicare, mentre le difficoltà croniche del Mezzogiorno richiedono interventi strutturali e continui nel tempo.

Le politiche per l’infanzia non sono solo misure sociali, ma investimenti sul futuro. Senza bambini, non c’è futuro. E senza pari opportunità per crescere bene, non ci sarà coesione sociale.

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