Lavazza, Sorgenia e Granarolo guidano la nuova edizione del ranking dei “Best Employers Italy 2026”
Il nuovo ranking “Italy’s Best Employers 2026” pubblicato da Statista fotografa un mercato del lavoro italiano in evoluzione, dove innovazione, welfare e cultura aziendale contano più che mai. Lavazza, Sorgenia e Granarolo conquistano il podio di un elenco che premia aziende capaci di unire produttività e benessere.
Un indice di reputazione e fiducia
La classifica di Statista — realizzata in collaborazione con migliaia di interviste ai dipendenti di oltre 450 aziende italiane — misura il grado di soddisfazione, fiducia e raccomandazione dei lavoratori nei confronti del proprio datore di lavoro.
I partecipanti, in forma anonima, hanno valutato criteri chiave come ambiente di lavoro, retribuzione, possibilità di carriera, stabilità, inclusione, equilibrio vita-lavoro e leadership.
Il risultato è un ritratto aggiornato e attendibile delle realtà più apprezzate nel panorama nazionale.
La top 23 delle migliori aziende dove lavorare in Italia
Ecco i primi 23 posti della classifica ufficiale 2026, con punteggi e settori di riferimento:
| Posizione | Azienda | Punteggio | Settore principale |
|---|---|---|---|
| 1 | Lavazza | 10,00 | Alimentare / bevande |
| 2 | Sorgenia | 9,40 | Energia / sostenibilità |
| 3 | Granarolo | 9,38 | Alimentare / lattiero-caseario |
| 4 | Heineken | 9,36 | Alimentare / beverage |
| 5 | Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori | 9,32 | Sanità / ricerca |
| 6 | EssilorLuxottica | 9,28 | Ottica / moda / industria |
| 7 | Bialetti | 9,25 | Beni di consumo / casa |
| 8 | Novartis | 9,24 | Farmaceutico / ricerca |
| 9 | Samsung | 9,20 | Tecnologia / elettronica |
| 10 | Fratelli Carli | 9,18 | Alimentare / olio e conserve |
| 11 | Campari Group | 9,15 | Alimentare / beverage |
| 12 | Italgas | 9,07 | Energia / servizi pubblici |
| 13 | Enel | 9,04 | Energia / utilities |
| 14 | GSK | 9,01 | Farmaceutico / salute |
| 15 | Bayer | 8,97 | Farmaceutico / chimica |
| 16 | Barilla | 8,96 | Alimentare / grande distribuzione |
| 17 | Automobili Lamborghini | 8,94 | Automotive / lusso |
| 18 | Policlinico S. Orsola – Malpighi | 8,89 | Sanità pubblica |
| 19 | Ferrari | 8,88 | Automotive / design |
| 20 | Microsoft | 8,84 | Tecnologia / software |
| 21 | Eni | 8,83 | Energia / infrastrutture |
| 22 | Save (Aeroporto di Venezia) | 8,63 | Trasporti / servizi |
| 23 | Unilever | 8,61 | Largo consumo / alimentare |
Fonte: Statista – Italy’s Best Employers 2026.
Lavazza, Sorgenia e Granarolo: il podio dell’equilibrio
Al vertice della classifica, Lavazza conquista la prima posizione assoluta con punteggio pieno (10/10).
L’azienda torinese, emblema del made in Italy, si distingue per la coerenza tra tradizione e innovazione, una politica di welfare avanzata e percorsi di crescita interna molto apprezzati dai dipendenti.
Subito dietro, Sorgenia — protagonista nel settore dell’energia rinnovabile — conferma la forza del suo modello basato su sostenibilità, digitalizzazione e attenzione al benessere.
Chiude il podio Granarolo, che coniuga la dimensione industriale a una solida cultura cooperativa e a programmi di valorizzazione dei giovani talenti.
I settori che trainano il benessere lavorativo
1. L’alimentare: tra tradizione e innovazione
Quattro aziende alimentari si collocano nella top ten (Lavazza, Granarolo, Heineken, Fratelli Carli). Il dato conferma che il comparto agroalimentare italiano continua a investire in qualità, formazione e responsabilità sociale.
Anche Barilla e Campari consolidano la reputazione di ambienti moderni e inclusivi.
2. Energia e sostenibilità in primo piano
Sorgenia, Enel, Eni e Italgas mostrano come le utility stiano diventando luoghi sempre più attrattivi. L’attenzione alla transizione verde, unita a percorsi professionali dinamici, rafforza la fiducia dei lavoratori.
3. Sanità e ricerca in crescita
L’ingresso di Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e Policlinico S. Orsola – Malpighi rappresenta una novità significativa. Le strutture pubbliche sanitarie vengono premiate per stabilità, riconoscimento del merito e attenzione alla formazione.
Nel privato, spiccano colossi come Novartis, GSK e Bayer, segno di un settore farmaceutico solido e innovativo.
4. Tecnologia e digitale: la nuova frontiera del lavoro
Samsung e Microsoft entrano nella top 20, confermando che il settore tech resta tra i più ambiti. Le politiche di flessibilità, i programmi di upskilling e l’attenzione al work-life balance contribuiscono a un elevato grado di soddisfazione interna.
5. Industria e design italiano
Ferrari e Lamborghini, simboli del lusso automobilistico, dimostrano che anche l’industria manifatturiera può offrire ambienti di lavoro altamente gratificanti, grazie a una cultura d’impresa orientata alla passione e all’eccellenza.
Cosa rende un’azienda “Best Employer”
L’indagine Statista 2026 conferma che non è solo la retribuzione a determinare la soddisfazione dei lavoratori.
Tra i fattori più determinanti emergono:
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Fiducia nella leadership aziendale
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Equità e meritocrazia nelle carriere
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Ambiente inclusivo e collaborativo
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Stabilità e visione a lungo termine
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Attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità sociale
La possibilità di raccomandare la propria azienda ad altri è uno degli indicatori chiave. E proprio questo parametro ha consentito a Lavazza, Sorgenia e Granarolo di scalare il podio, evidenziando il valore della “employee voice”, la voce diretta dei dipendenti come metro di giudizio.
I nuovi equilibri del lavoro in Italia
Il quadro che emerge racconta un Paese che cambia: la gerarchia del “posto sicuro” lascia spazio al concetto di lavoro di qualità.
Le aziende migliori sono quelle che offrono:
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Crescita e formazione continua
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Flessibilità organizzativa
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Cultura aziendale partecipativa
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Senso di appartenenza e valore condiviso
I giovani talenti, in particolare, privilegiano realtà che investono in welfare, innovazione e sostenibilità ambientale, mostrando una sensibilità nuova rispetto alle generazioni precedenti.
Il significato strategico delle classifiche
Essere inclusi nella classifica Statista non è solo un riconoscimento simbolico: rappresenta un vantaggio competitivo concreto.
Un alto livello di soddisfazione interna riduce il turnover, migliora la produttività e aumenta la capacità di attrarre profili qualificati in un mercato del lavoro sempre più selettivo.
Molte delle aziende citate, infatti, usano il riconoscimento di “Best Employer” anche come leva di comunicazione istituzionale, per rafforzare il proprio brand e la propria reputazione pubblica.
Conclusione
La classifica 2026 dei Best Employers Italy offre un’istantanea di un’Italia aziendale più moderna, consapevole e orientata al benessere.
Dal caffè Lavazza all’energia di Sorgenia, dai laboratori di Novartis alle linee di montaggio Lamborghini, il filo conduttore è uno solo: l’attenzione autentica alle persone.
Chi saprà investire su questo valore continuerà a guidare la trasformazione del lavoro nei prossimi anni.
