Israele lancia offensiva a terra su Gaza City: Onu denuncia genocidio

Raid intensi, decine di vittime civili e accuse gravi da una commissione delle Nazioni Unite: si teme un’escalation umanitaria senza precedenti

Israele ha avviato un’operazione di terra nel cuore di Gaza City, mentre una Commissione d’inchiesta Onu ha dichiarato che nella Striscia è in corso un genocidio. Sono almeno 38 le vittime dei raid notturni, l’azione militare punta a smantellare Hamas ma solleva allarmi sulla sorte della popolazione civile.


Obiettivi e svolgimento dell’operazione militare

  • Le forze israeliane sono entrate a Gaza City con carri armati, supportate da raid aerei, droni ed elicotteri, secondo le ultime segnalazioni.

  • L’operazione è finalizzata a distruggere le infrastrutture militari di Hamas, inclusi i tunnel sotterranei, i centri di comando e gli arsenali.

  • Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato: “Gaza sta bruciando”, confermando che non ci sarà “ritorno indietro” finché non saranno raggiunti gli obiettivi strategici.


Bilancio umano e condizioni della popolazione

  • I raid notturni hanno causato almeno 38 morti, tra cui molti civili, con quartieri residenziali gravemente colpiti.

  • Ospedali come Al‑Shifa, Baptist e Al‑Aqsa registrano numerosi feriti, molti in condizioni critiche.

  • Decine di migliaia di persone stanno abbandonando Gaza City verso le aree meridionali della Striscia, ma le vie di fuga sono limitate e spesso non sicure.


Accuse della Commissione Onu: genocidio in corso

  • Una Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ha affermato che dal 7 ottobre 2023 a Gaza ci sono elementi per sostenere che Israele stia commettendo un genocidio, con l’intento di distruggere la popolazione palestinese della Striscia.

  • Navi Pillay, capo della commissione, ha dichiarato che l’intento criminale include non solo le uccisioni ma anche ostacoli sistematici agli aiuti umanitari, azioni che alterano le condizioni di vita fino alla distruzione di parti essenziali dell’infrastruttura sociale e sanitaria.

  • Israele ha respinto le accuse, definendole ingiuste e motivate politicamente.


Reazioni e implicazioni internazionali

  • Le dichiarazioni della Onu hanno sollevato forti reazioni diplomatiche: diversi governi e organizzazioni internazionali chiedono verifiche indipendenti e l’apertura immediata di corridoi umanitari.

  • Il segretario di Stato americano e vari paesi europei stanno monitorando attentamente la situazione, anche perché un’escalation potrebbe avere conseguenze legali per Israele sul piano internazionale.

  • Gruppi per i diritti umani definiscono la situazione “intollerabile” per i civili e richiedono l’intervento di organismi internazionali per far rispettare il diritto umanitario.


Conclusione: un bivio per la comunità internazionale

L’attacco di terra su Gaza City segna una svolta nel conflitto, che ora si intreccia con accuse che vanno oltre la mera operazione militare. Se confermate, le conclusioni della Commissione Onu rappresentano un’ipoteca gravissima sulla responsabilità delle autorità israeliane, con possibili conseguenze legali e morali molto pesanti.

Per la popolazione civile, il rischio è quello di rimanere in balìa dei combattimenti, senza protezione e con servizi vitali essenziali compromessi via via sempre più severamente.

La comunità internazionale si trova di fronte a una scelta: continuare a sostenere una posizione difensiva o agire con più decisione per impedire che la tragedia si estenda oltre i livelli già drammatici.