Il cedimento parziale dell’insegna a 192 metri di altezza ha reso inagibile il grattacielo e ha imposto l’evacuazione dell’area.
Un’improvvisa emergenza ha interessato la Torre Hadid di CityLife a Milano, dove l’insegna Generali posta a 192 metri d’altezza si è pericolosamente inclinata: i Vigili del Fuoco, intervenuti con quattro mezzi, hanno isolato l’area e avviato le operazioni di messa in sicurezza, senza registrare feriti.
Il fatto
Si è verificato nelle prime ore del 30 giugno 2025 quando una delle due scritte di Generali collocata sulla sommità della Torre Hadid, nota come “Lo Storto”, ha iniziato a inclinarsi, determinando un serio rischio di crollo. I Vigili del Fuoco sono intervenuti immediatamente con quattro mezzi e squadre specializzate per valutare la stabilità dell’insegna, isolando l’area sottostante e vietando il passaggio ai pedoni. Contestualmente, è stata chiusa la fermata della metropolitana Tre Torri sulla linea M5 per garantire la sicurezza degli utenti. Fortunatamente, non si registrano feriti: il cedimento non ha coinvolto direttamente il piano di calpestio interno, evitando conseguenze sulle persone.
Ubicazione e contesto architettonico
Il complesso CityLife, ricavato nell’area dell’ex Fiera di Milano, è costituito da tre torri iconiche disegnate da Arata Isozaki, Daniel Libeskind e Zaha Hadid. La Torre Hadid, progettata dall’architetta anglo-irachena e inaugurata nel 2019, si sviluppa per 44 piani e raggiunge un’altezza complessiva di 177 metri, a cui si aggiungono 15 metri grazie alla grande insegna Generali in sommità, portando la quota totale a 192 metri. L’area è servita dalla linea M5 (fermate Domodossola FN, Tre Torri e Portello) e dalla M1 Amendola.
Cause e conseguenze
Le prime ipotesi sulle cause del cedimento puntano a possibili cedimenti dell’ancoraggio della struttura metallica che sostiene l’insegna, probabilmente affievolito da agenti atmosferici o da un difetto di manutenzione. Un simile evento strutturale espone a gravi rischi: la caduta di un elemento a 192 metri potrebbe causare danni ingenti a persone e infrastrutture sottostanti, compresa la piazza pedonale di CityLife e il centro commerciale collegato. Il quadro normativo di riferimento prevede rigide procedure di verifica e calcolo della stabilità, definite dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008), approvate con D.M. 14 gennaio 2008, che disciplinano resistenza meccanica e durabilità delle strutture.
Intervento dei Vigili del Fuoco e misure di sicurezza
Gli operatori dei Vigili del Fuoco hanno adottato tecniche di accesso in quota mediante funi e imbracature per raggiungere la sommità del grattacielo, coadiuvati da tecnici specializzati del Gruppo Generali e dalla Polizia Locale. Le operazioni di verifica sono state supportate da droni per un’ispezione esterna della struttura, seguite dalla messa in sicurezza provvisoria tramite tiranti di rinforzo. L’area circostante è rimasta transennata per l’intera mattinata, in attesa di un intervento definitivo di consolidamento o rimozione dell’insegna danneggiata.
Impatto sul traffico e reazioni della città
La chiusura della fermata Tre Torri ha generato rallentamenti e deviazioni delle linee del trasporto pubblico, mentre la circolazione pedonale attorno al complesso è stata deviata per garantire la sicurezza. I cittadini hanno espresso sui social stupore per il boato avvertito all’alba, chiedendo maggiori controlli su tutte le infrastrutture in quota. Anche il Comune di Milano ha annunciato una verifica straordinaria su tutte le insegne collocate sui grattacieli della città, in collaborazione con l’Azienda Trasporti Milanesi e la Protezione Civile.
Precedenti e normativa di sicurezza
In Italia non mancano casi di cedimenti di insegne: nel 2019 un palo metallico di una storica insegna in corso Italia a Saronno è precipitato senza causare feriti, suscitando allarme analogo sul ruolo dei controlli statici. La normativa vigente, oltre alle NTC 2008, richiama la Legge 5 novembre 1971 n. 1086 e il D.P.R. 380/2001 che regolano sicurezza, manutenzione e collaudo delle strutture in conglomerato cementizio armato.
Conclusioni e prospettive
L’emergenza di CityLife sottolinea l’urgenza di controlli periodici e manutenzioni preventive sulle insegne delle torri milanesi, nonché l’adozione di tecnologie di monitoraggio in tempo reale, come sensori di inclinazione e telecamere termografiche. Solo attraverso un crono-programma di ispezioni e un piano di interventi strutturali coordinati tra enti pubblici e privati sarà possibile garantire la piena sicurezza dei cittadini e preservare l’integrità dell’architettura contemporanea.
