Dopo gli sviluppi giudiziari, il sindaco Beppe Sala ribadisce al Consiglio comunale la propria estraneità ai fatti; Giancarlo Tancredi lascia l’incarico
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha aperto il Consiglio comunale del 21 luglio dichiarando in modo netto: “Le mie mani sono pulite” e respingendo ogni ipotesi di dimissioni, mentre l’assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, ha rassegnato le proprie dimissioni, definendole una scelta “sofferta ma necessaria”.
Il contesto dell’inchiesta
Negli ultimi giorni la Procura di Milano ha notificato a Sala e ad altri membri della giunta un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti e la gestione del territorio urbano. Tra gli indagati figurano anche l’architetto Stefano Boeri e la società Catella, con accuse che spaziano da false dichiarazioni a concorso in induzione indebita. Al centro dell’attenzione ci sono diversi progetti di riqualificazione urbana, tra cui quello relativo al cosiddetto “Pirellino”.
Un passaggio cruciale è avvenuto il 20 luglio con un incontro tra il sindaco e i vertici del Partito Democratico milanese, conclusosi con un sostegno formale a Sala, pur senza escludere scenari di crisi nel caso emergano ulteriori responsabilità.
L’intervento di Sala in Consiglio comunale
Il sindaco ha preso la parola nel pomeriggio, in una seduta che lui stesso ha definito come il “giorno della chiarezza”. Ha voluto affrontare in prima persona le accuse che gli sono state rivolte, difendendo con forza il proprio operato. Tra i passaggi più significativi del suo discorso:
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“Le mie mani sono pulite”: Sala ha respinto ogni addebito, ribadendo che tutte le sue azioni durante i due mandati da sindaco sono state orientate “nell’interesse esclusivo dei cittadini”.
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Ha raccontato di aver vissuto giorni di grande sofferenza personale, definendoli “confusi, in cui le fisionomie si confondono”.
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Si è detto sorpreso dal fatto che l’indagine sia diventata pubblica tramite i media e non attraverso comunicazioni ufficiali, domandandosi “perché indagini riservate diventano pubbliche?”.
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Ai membri dell’opposizione ha rivolto un messaggio diretto: “Se lo fate per destabilizzarmi non avete possibilità”.
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Ha anche denunciato il comportamento di un consigliere di opposizione, Enrico Marcora, per un post social nel quale veniva ritratto come un galeotto: “Ho segnalato quanto accaduto ai vertici istituzionali”.
Le dimissioni dell’assessore Tancredi
Durante la stessa seduta del Consiglio comunale, Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione urbana, ha annunciato ufficialmente le proprie dimissioni.
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Ha spiegato che si tratta di una decisione sofferta ma necessaria, assunta per rispetto della giunta, dei cittadini e della magistratura.
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Pur rivendicando la correttezza del proprio operato, ha dichiarato che la sua uscita dalla giunta è un gesto di responsabilità per non interferire con le indagini in corso.
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Tancredi era considerato uno dei tecnici più vicini al sindaco e il suo ruolo era centrale nella progettazione dei piani urbanistici più importanti della città.
Reazioni politiche e scenari futuri
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere, con prese di posizione che delineano uno scenario ancora in evoluzione.
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Il Partito Democratico milanese ha confermato il proprio sostegno a Sala, ma ha chiesto con forza che venga fatta piena luce sulla vicenda.
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Le opposizioni hanno criticato il fatto che l’inchiesta sia diventata di dominio pubblico prima di una comunicazione ufficiale agli interessati, sottolineando possibili violazioni della trasparenza e dell’equilibrio tra poteri.
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I partiti di centrodestra, in particolare Fratelli d’Italia, hanno chiesto che Sala valuti l’ipotesi di un passo indietro, pur riconoscendo la presunzione di innocenza.
Continuità amministrativa e piani in corso
Nonostante le polemiche, il sindaco ha ribadito la volontà di proseguire nel mandato e di garantire la continuità dei progetti in corso, tra cui:
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Il nuovo piano casa, con particolare attenzione all’edilizia popolare.
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La rigenerazione urbana delle periferie, considerata prioritaria nella seconda parte della legislatura.
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La revisione dello stadio di San Siro, ancora al centro del dibattito pubblico.
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La gestione delle risorse del PNRR, con focus su mobilità sostenibile e verde urbano.
Sala ha auspicato che la maggioranza resti coesa, chiedendo uno sforzo comune per “sviluppare una città più giusta e più vicina a chi è in difficoltà”.
Conclusione
Milano si trova in un momento delicato, sospesa tra la necessità di trasparenza giudiziaria e la tenuta dell’istituzione comunale. Mentre le indagini proseguono, il sindaco Beppe Sala ribadisce la propria estraneità ai fatti contestati e si dice determinato a continuare il proprio mandato. Le dimissioni dell’assessore Tancredi rappresentano un gesto significativo, volto a salvaguardare l’integrità dell’amministrazione, ma la situazione resta tesa.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se la maggioranza reggerà, se emergeranno nuovi elementi dalle indagini e se l’equilibrio politico cittadino potrà essere mantenuto. Nel frattempo, il Comune è chiamato a dimostrare compattezza e responsabilità, in un passaggio che potrebbe segnare una svolta non solo per la giunta, ma per l’intera città.
