Approvazione della Commissione von der Leyen II
Il 27 novembre 2024, il Parlamento Europeo ha dato il via libera alla nuova Commissione Europea presieduta da Ursula von der Leyen, con 370 voti favorevoli, 282 contrari e 36 astensioni. Questo risultato rappresenta una maggioranza di appena 10 voti oltre la soglia necessaria di 360, segnando il peggior risultato di sempre nella storia europea per l’approvazione di una Commissione.
Confronto con il precedente mandato
Nel luglio 2019, Ursula von der Leyen aveva ottenuto 401 voti favorevoli per il suo primo mandato, evidenziando una diminuzione di 31 voti nella recente approvazione. Questo calo riflette le crescenti divisioni all’interno del Parlamento Europeo e le sfide politiche affrontate dalla presidente nel consolidare il sostegno necessario.
Reazioni politiche e dichiarazioni
Dopo il voto, von der Leyen ha dichiarato: “Oggi è un bel giorno per l’Europa perché il voto mostra la tenuta del centro. Sono molto grata per la fiducia espressa dal Parlamento europeo al nuovo collegio”. Ha inoltre annunciato che la nuova Commissione inizierà i lavori a partire da lunedì prossimo.
La presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha commentato: “In questi tempi molto turbolenti dal punto di vista geopolitico, il voto di oggi è un voto per la stabilità e la responsabilità e ha confermato l’approccio basato sul consenso con forze pro-europee costruttive al centro. Ora mettiamoci al lavoro insieme”.
Divisioni tra gli eurodeputati italiani
Il voto ha evidenziato significative divisioni tra gli eurodeputati italiani. Hanno votato contro la Commissione Ursula bis gli eletti indipendenti nella lista del PD, Cecilia Strada e Marco Tarquinio, tutti i 10 eletti italiani del gruppo Left (che include esponenti di Sinistra Italiana e del M5S), e i 3 eurodeputati Verdi (con un’assenza per maternità). Anche gli 8 eurodeputati della Lega, appartenenti al gruppo dei Patrioti, hanno espresso voto contrario. In totale, 52 eurodeputati italiani hanno votato a favore e 23 contro.
Sfide future per la Commissione
La nuova Commissione si trova ad affrontare sfide cruciali, tra cui la gestione delle tensioni geopolitiche, la promozione della competitività europea e l’avanzamento verso la neutralità climatica. Von der Leyen ha annunciato l’introduzione di una “Bussola della Competitività” come prima grande iniziativa, basata sui tre pilastri del rapporto Draghi: chiudere il divario d’innovazione con Stati Uniti e Cina, un piano comune per la decarbonizzazione e la competitività, e l’aumento della sicurezza riducendo le dipendenze.
Conclusione
L’approvazione della seconda Commissione von der Leyen con una maggioranza risicata evidenzia le crescenti sfide politiche all’interno dell’Unione Europea. La tenuta del centro politico, sottolineata dalla presidente, sarà fondamentale per affrontare le future sfide e promuovere l’unità e la stabilità nell’Unione.
