Gaza, cinque giornalisti di Al Jazeera uccisi in attacco israeliano mirato

Colpita una tenda-stampa davanti all’ospedale Al-Shifa: la libertà di informazione al centro di un nuovo conflitto

Cinque membri dello staff di Al Jazeera – tra cui il noto cronista Anas Al-Sharif – sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano su una tenda-stampa situata davanti all’ingresso principale dell’ospedale Al-Shifa a Gaza City. L’esercito ha rivendicato l’azione definendola un “attacco mirato”, accusando Al-Sharif di legami con Hamas; accuse respinte dalla rete e dalla comunità internazionale.


Il contesto e la dinamica dell’attacco

  • L’attacco è avvenuto il 10 agosto 2025, nella tenda adibita a postazione giornalistica fuori dall’ospedale Al-Shifa, a Gaza City.

  • Le vittime sono:

    • Anas Al-Sharif, corrispondente di Al Jazeera;

    • Mohammed Qreiqeh (corrispondente);

    • Ibrahim Zaher e Moamen Aliwa (operatori di ripresa);

    • Mohammed Noufal (assistente).

  • In totale, sette persone sono morte nell’attacco, inclusi altri due civili non identificati.


Le accuse israeliane e le reazioni

  • L’esercito israeliano ha affermato che Al-Sharif era “a capo di una cellula terrorista di Hamas”, sostenendo di disporre di documenti comprovanti il suo coinvolgimento in attacchi missilistici.

  • Al Jazeera e ONG per la libertà di stampa hanno respinto queste accuse come infondati e come tentativo di legittimare la trasformazione di giornalisti in “bersagli”.

  • Anche la Committee to Protect Journalists (CPJ) ha espresso sgomento, definendo l’attacco un colpo alla libertà di stampa e richiedendo un’indagine indipendente.


Significato e impatto dell’episodio

  • Si tratta di un grave colpo alla libertà di stampa: nel conflitto in corso, l’uccisione di giornalisti palestinesi ha assunto dimensioni drammatiche, con numeri che superano ormai i 200 morti.

  • L’attacco avviene in un contesto segnato da un divieto per i media stranieri di entrare nella Striscia, rendendo il lavoro dei cronisti locali – come Al-Sharif – essenziale ma sempre più pericoloso.

  • Il raid si colloca parallelamente all’annuncio del piano israeliano per una occupazione totale di Gaza, suscitando forti preoccupazioni per l’escalation sul piano militare e umanitario.


Conclusione

L’attacco contro la tenda-stampa di Al Jazeera è una ferita alla dignità dell’informazione e un campanello d’allarme per la comunità internazionale: la protezione dei giornalisti in scenari di guerra non è solo una questione professionale, ma un imperativo morale e giuridico.