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Attualità · Esteri

Francia contro il caldo estremo: stop all’alcol in pubblico mentre l’Europa affronta una nuova ondata record

Temperature oltre i 40 gradi, scuole chiuse, eventi modificati e misure straordinarie in diversi Paesi: l’anticiclone africano mette sotto pressione gran parte del continente.

Una vasta ondata di caldo sta interessando gran parte dell’Europa, con temperature eccezionali che hanno spinto numerosi governi ad adottare misure di emergenza. La Francia ha deciso di vietare il consumo di alcol negli spazi pubblici nelle aree in allerta rossa durante la tradizionale Festa della Musica, mentre Regno Unito, Spagna, Italia e Germania fanno i conti con valori termici ben superiori alle medie stagionali e con il rischio di nuovi record.

Una cupola di calore blocca l’Europa occidentale

All’origine del fenomeno c’è una vasta cupola di calore, una configurazione atmosferica caratterizzata da un potente sistema di alta pressione che intrappola l’aria calda vicino al suolo impedendone la dispersione. Il risultato è un progressivo aumento delle temperature giorno dopo giorno, accompagnato da notti sempre più afose e da un forte stress per persone e infrastrutture.

Gli esperti parlano di una delle più intense ondate di caldo di inizio estate degli ultimi decenni, con condizioni che interessano contemporaneamente gran parte dell’Europa occidentale e centrale.

Francia, divieto di alcol nelle zone in allerta rossa

La situazione più delicata riguarda la Francia, dove decine di dipartimenti sono stati posti in allerta rossa per temperature che in diverse aree potrebbero raggiungere e superare i 41 gradi.

Per limitare i rischi sanitari durante la Fête de la Musique, manifestazione che richiama ogni anno milioni di persone nelle piazze del Paese, il governo ha vietato il consumo di alcol negli spazi pubblici delle zone più colpite e ha disposto che durante gli eventi organizzati dallo Stato non vengano servite bevande alcoliche.

La decisione nasce dalla necessità di ridurre episodi di disidratazione, malori e problemi di ordine pubblico in un contesto caratterizzato da temperature eccezionali.

Scuole chiuse e servizi di emergenza rafforzati

Le autorità francesi hanno inoltre predisposto una serie di interventi straordinari per affrontare l’emergenza.

  • Chiusura di centinaia di scuole nelle aree maggiormente colpite;
  • Attivazione di unità di crisi coordinate dal governo;
  • Rafforzamento dei servizi di soccorso e delle squadre di emergenza;
  • Apertura prolungata di parchi e aree verdi in alcune città per offrire luoghi di refrigerio alla popolazione.

In diverse località sono stati inoltre installati punti di distribuzione dell’acqua e sistemi di nebulizzazione per aiutare residenti e turisti ad affrontare il caldo.

Il confronto con la storica estate del 2003

I meteorologi francesi ritengono che l’episodio attuale possa raggiungere un’intensità paragonabile alla storica ondata di calore dell’agosto 2003, che provocò migliaia di vittime in Francia e decine di migliaia di decessi in tutta Europa.

Secondo gli esperti, la particolarità di questa fase è rappresentata dalla durata del fenomeno e dalle temperature notturne molto elevate, che impediscono all’organismo di recuperare dopo le ore più calde della giornata.

La situazione negli altri Paesi europei

La Francia non è l’unico Paese interessato dall’emergenza.

Paese Situazione Misure adottate
Francia Temperature fino a 41-43°C e allerta rossa in numerosi dipartimenti Divieto di alcol in pubblico, scuole chiuse e piano di emergenza
Regno Unito Possibili record assoluti per il mese di giugno Allerte meteo e raccomandazioni per limitare le attività all’aperto
Spagna Temperature superiori ai 40°C e notti tropicali Chiusura di eventi pubblici e apertura di rifugi climatici
Italia Caldo intenso in numerose città con allerte sanitarie Monitoraggio delle categorie fragili e limitazioni per alcune attività lavorative

I rischi per la salute aumentano con le notti tropicali

Le autorità sanitarie ricordano che il caldo estremo rappresenta uno degli eventi meteorologici più pericolosi. Quando le temperature rimangono elevate anche durante la notte, il corpo umano fatica a disperdere il calore accumulato e aumenta il rischio di disidratazione, colpi di calore e complicazioni cardiovascolari.

Le categorie più vulnerabili restano gli anziani, i bambini, le persone con patologie croniche e chi svolge attività fisica o lavorativa all’aperto.

Un fenomeno sempre più frequente

Gli episodi di caldo estremo stanno diventando sempre più frequenti e intensi in Europa, continente che registra un ritmo di riscaldamento superiore alla media globale. Le attuali condizioni meteorologiche sono favorite dalla presenza di un persistente blocco anticiclonico che mantiene l’aria calda intrappolata per diversi giorni consecutivi.

Secondo gli esperti, eventi di questa portata potrebbero diventare sempre più comuni nei prossimi anni, rendendo necessario un rafforzamento delle strategie di adattamento nelle città, nelle infrastrutture e nei sistemi sanitari.