Una scossa di magnitudo 4.0 alle 9:14 di questa mattina ha fatto tremare il territorio attorno alla caldera dei Campi Flegrei, con momenti di apprensione in molti quartieri.
Una forte scossa di terremoto ha scosso Napoli e l’area flegrea oggi, venerdì 18 luglio 2025: i valori preliminari indicano magnitudo 4.0 a circa 2,5 km di profondità lungo la costa di Bagnoli‑Pozzuoli, con rilevamenti intorno alle 9:14. Nessun danno significativo né feriti, ma la paura è stata viva soprattutto nei quartieri densamente popolati come Vomero, Fuorigrotta e Bagnoli.
📌 Dati tecnici dell’evento
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Magnitudo: inizialmente stimata 4.0 (secondo INGV e fonti specialistiche)
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Profondità: 2,4–2,5 km
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Epicentro: in mare, tra Bagnoli e Pozzuoli – area della caldera dei Campi Flegrei
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Sciame sismico: decine di scosse di assestamento, tra cui alcune superiori a magnitudo 1.0 in pochi minuti dopo l’evento principale
Territorio coinvolto e percezione
La scossa è stata percepita con forza in molti quartieri di Napoli, spingendo le persone a scendere in strada. Le zone più colpite includono:
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Bagnoli, Agnano, Soccavo, Fuorigrotta, Colli Aminei, Posillipo, Vomero
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Anche comuni limitrofi come Quarto e Pozzuoli hanno avvertito netta la scossa
Testimonianze parlano di oggetti tremanti, porte e lampadari oscillanti, e di un rumore simile a un boato prolungato. Situazione di allerta anche in provincia, con segnalazioni da parte dei residenti.
Ripercussioni sui trasporti
Le linee ferroviarie gestite da EAV, in particolare la Cumana e la Circumflegrea, sono state sospese temporaneamente. Due motivi principali:
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verifiche presso infrastrutture e gallerie
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sicurezza dei viaggiatori
La circolazione è tornata regolare successivamente, dopo le ispezioni tecniche.
Contesto geologico: il fenomeno del bradisismo
L’evento si inserisce nel complesso scenario geotermico dei Campi Flegrei, caratterizzati da un persistente bradisismo: periodici movimenti del suolo, con innalzamenti e abbassamenti, che generano sciami sismici.
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Dal 2005 è attiva una fase di innalzamento del suolo monitorata costantemente dai vulcanologi
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Nel 2025 si sono già verificati almeno tre scosse di magnitudo superiore a 4: il 13 marzo (4.6), 30 giugno (4.6) e oggi 18 luglio (4.0)
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Non esistono al momento segnali di un’immediata eruzione vulcanica, ma il fenomeno rimane sotto stretta osservazione
Reazioni ufficiali e sicurezza
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Protezione civile e INGV ricordano alla popolazione di seguire i canali ufficiali e di non allarmarsi inutilmente
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Vigili del fuoco al lavoro per verifiche su edifici e infrastrutture, soprattutto scuole, ospedali, gallerie
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Nessuna ordinanza emergenziale al momento, ma alto livello di vigilanza in tutta l’area
Cosa fare in caso di scosse future
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Allontanarsi da finestre, specchi, oggetti cadenti
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Uscire all’aperto e non rientrare fino al cessato allarme
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Tenersi informati sugli aggiornamenti ufficiali
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Preparare un kit di emergenza con acqua, alimenti a lunga conservazione, torcia e radio a batterie
Le scosse più forti del 2025
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13 marzo: magnitudo 4.6
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30 giugno: magnitudo 4.6
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18 luglio: magnitudo 4.0
Questi eventi fanno parte dello stesso quadro di innalzamento del suolo e stress geologico, che pone un’attenzione costante su Napoli e l’intera area flegrea.
Conclusione
La scossa di magnitudo 4.0 di stamattina ha confermato la vulnerabilità dell’area dei Campi Flegrei, dove il bradisismo genera eventi sismici periodici. Pur senza danni immediati, la vigilanza resta massima, con controlli sistematici sulle infrastrutture e un invito continuo alla popolazione a seguire comportamenti di sicurezza.

