Flotilla per Gaza sotto accusa dopo un presunto attacco con drone

L’imbarcazione simbolo della Global Sumud Flotilla sarebbe stata colpita mentre era ancorata in un porto tunisino: attivisti e autorità si contrappongono sulle cause dell’incendio.

La Global Sumud Flotilla, missione umanitaria composta da decine di imbarcazioni dirette a Gaza, è stata teatro di un incidente la notte tra l’8 e il 9 settembre 2025: la cosiddetta “Family Boat”, battente bandiera portoghese e con a bordo figure di spicco tra cui Greta Thunberg, sarebbe stata colpita da un drone mentre si trovava nel porto di Sidi Bou Said, in Tunisia. L’incendio che ne è seguito ha provocato danni al ponte principale e alle stive, ma nessuna persona è rimasta ferita. L’organizzazione ha diffuso immagini che ritrae un lampo seguito da fumo e panico a bordo, come testimoniano le voci di chi grida “incendio”.

Tuttavia, le autorità tunisine hanno smentito categoricamente la versione del drone. Secondo il Ministero dell’Interno tunisino, non ci sarebbero prove di un attacco dall’esterno e il rogo sarebbe stato causato da un principio d’incendio interno, ad esempio da un giubbotto di salvataggio o un’imprudenza a bordo. Il dissidio tra le due parti ha già dato avvio a indagini e alla convocazione, da parte della Global Sumud Flotilla, di una conferenza stampa per mostrare i filmati raccolti a bordo.

L’incidente ha scatenato una serie di reazioni internazionali. La relatrice speciale dell’ONU per i territori palestinesi, Francesca Albanese, ha chiesto protezione per le altre imbarcazioni della flotta. Il Parlamento europeo — pur esprimendo la propria solidarietà — ha invitato alla prudenza, suggerendo di favorire canali umanitari ufficiali e strutturati, piuttosto che iniziative autonome potenzialmente esposte a rischi elevati. Anche il governo spagnolo ha annunciato l’attivazione di strumenti diplomatici a tutela dei propri cittadini che partecipano alla missione.

La Global Sumud Flotilla aveva già affrontato ostacoli in passato. La spedizione di agosto e settembre 2025 è partita da Genova, Barcellona, Catania e altri porti del Mediterraneo con l’obiettivo di rompere il blocco navale imposto da Israele sulla Striscia di Gaza. La “Family Boat” include rappresentanti della direzione della flotta, tra cui Greta Thunberg, già protagonista di una precedente missione interrotta dalle autorità israeliane nel mese di giugno. L’episodio più recente si inserisce in un contesto di crescente tensione e difficoltà umanitarie nella regione.


Contesto e precisione della fonte

  • Organizzatori: “Family Boat colpita da presunto drone”; tutti i passeggeri sono al sicuro; danni a ponte e stive; pubblicati filmati a sostegno della propria versione.

  • Autorità tunisine: negano attacco esterno; attributo dell’incendio a cause interne senza prove di un drone.

  • Testimonianze: filmati a bordo mostrano un lampo e fiamme, con momenti di panico e urla di incendio.

  • Decisione formale della Global Sumud Flotilla: conferenza stampa in arrivo per presentare il materiale raccolto.

  • Reazioni internazionali: richiesta ONU di protezione per le altre imbarcazioni; l’UE consiglia soluzioni ufficiali; la Spagna offre tutela diplomatica.