Dalla morte di Papa Francesco all’attesa del nuovo pontefice: le regole, i riti e le figure chiave del periodo senza papa
Con la morte di Papa Francesco il 21 aprile 2025, la Chiesa cattolica è entrata ufficialmente in periodo di “sede vacante”, un momento di transizione che sospende temporaneamente il potere papale e attiva una serie di procedure codificate per garantire la continuità istituzionale e spirituale della Santa Sede.
Il ruolo del camerlengo: custode del potere temporaneo
Durante la sede vacante, la guida amministrativa della Chiesa è affidata al cardinale camerlengo, figura centrale incaricata di gestire gli affari ordinari del Vaticano. Il camerlengo ha il compito di:
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Accertare ufficialmente la morte del pontefice, alla presenza del Decano del Collegio cardinalizio e di altri prelati.
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Apporre i sigilli agli appartamenti papali e agli uffici del pontefice defunto.
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Organizzare i funerali e i riti dei Novendiali, nove giorni di preghiera in suffragio del papa defunto.
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Preparare il conclave, in collaborazione con il Collegio dei cardinali, per l’elezione del nuovo papa.
È importante sottolineare che il camerlengo non ha potere decisionale su questioni dottrinali o spirituali, ma si occupa esclusivamente dell’amministrazione temporanea della Santa Sede.

Il Collegio dei cardinali: custodi dell’unità e della preparazione al conclave
Il Collegio dei cardinali assume un ruolo fondamentale durante la sede vacante. I cardinali si riuniscono in Congregazioni generali, incontri quotidiani in cui discutono lo stato della Chiesa e preparano il conclave. Durante questo periodo:
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Non possono prendere decisioni che spettano esclusivamente al papa, come la nomina di nuovi cardinali o vescovi.
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Organizzano le questioni pratiche legate al conclave, come la logistica e la sicurezza.
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Mantengono l’unità della Chiesa, evitando divisioni e garantendo la continuità spirituale.
Il conclave: elezione del nuovo pontefice
Il conclave è il processo attraverso il quale i cardinali elettori scelgono il nuovo papa. Le regole che governano il conclave sono stabilite dalla Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, promulgata da Papa Giovanni Paolo II nel 1996 e successivamente modificata da Papa Benedetto XVI nel 2007 e nel 2013. Le principali disposizioni includono:
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Partecipazione dei cardinali elettori: possono partecipare al conclave solo i cardinali che non hanno compiuto 80 anni al momento della morte del papa.
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Quorum necessario: è richiesta una maggioranza di due terzi dei voti per eleggere il nuovo pontefice.
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Segretezza assoluta: i cardinali sono tenuti al silenzio su tutto ciò che riguarda il conclave, pena la scomunica.
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Votazioni quotidiane: si tengono due votazioni al mattino e due al pomeriggio, fino all’elezione del nuovo papa.
I riti e le tradizioni del conclave

Il conclave si svolge nella Cappella Sistina, luogo sacro e simbolico della Chiesa cattolica. Durante il conclave:
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I cardinali elettori sono isolati dal mondo esterno per garantire la libertà e la segretezza del processo elettorale.
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Le votazioni sono segnalate all’esterno tramite fumate: nera in caso di mancata elezione, bianca quando viene eletto il nuovo papa.
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L’annuncio del nuovo pontefice avviene attraverso la formula “Habemus Papam”, pronunciata dal cardinale protodiacono dalla loggia della Basilica di San Pietro.
La figura del nuovo papa: sfide e aspettative
L’elezione del nuovo papa avviene in un contesto globale complesso, caratterizzato da sfide come:
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La secolarizzazione crescente in molte società.
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Le tensioni geopolitiche e i conflitti in diverse regioni del mondo.
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Le questioni interne alla Chiesa, come la trasparenza finanziaria e la gestione degli abusi.
Il nuovo pontefice sarà chiamato a guidare la Chiesa attraverso queste sfide, mantenendo l’equilibrio tra tradizione e innovazione, e rafforzando il ruolo spirituale e morale del papato nel mondo contemporaneo.
Conclusione
Il periodo di sede vacante è un momento di riflessione e preghiera per la Chiesa cattolica, in attesa dell’elezione del nuovo papa. Le regole e i riti che accompagnano questa transizione garantiscono la continuità e la stabilità dell’istituzione, preparando il terreno per una nuova guida spirituale.

