Blackout record in Spagna e Portogallo, autorità sotto pressione

Dopo il peggior blackout della loro storia, Spagna e Portogallo ripristinano i servizi ma resta il mistero sulle cause dell’incidente

La Spagna e il Portogallo hanno ripristinato l’energia elettrica dopo un blackout storico che ha paralizzato gran parte della penisola iberica, ma le autorità non hanno ancora fornito spiegazioni convincenti su cosa abbia scatenato l’interruzione né su come si eviterà che accada di nuovo.

Il ritorno alla normalità è stato graduale: semafori tornati operativi, scuole riaperte, trasporti pubblici ripristinati. Ma il disservizio ha lasciato dietro di sé una scia di disagio. Migliaia di pendolari si sono trovati bloccati tra ritardi e guasti, mentre molte persone sono rimaste intrappolate in ascensori o isolate senza possibilità di comunicare con i propri cari.

Secondo quanto riferito, il blackout è stato uno dei più gravi mai registrati in Europa, con una perdita improvvisa del 60% della domanda elettrica in Spagna in appena cinque secondi intorno a mezzogiorno di lunedì.

Indagini in corso: ipotesi terrorismo e vulnerabilità del sistema

Il gestore della rete elettrica spagnola REE ha escluso l’ipotesi di un attacco informatico, mentre l’Alta Corte spagnola ha aperto un’indagine per verificare un possibile atto terroristico. Il primo ministro Pedro Sánchez ha invitato alla cautela, dichiarando che “nessuna ipotesi è esclusa” e che occorre evitare conclusioni affrettate.

REE ha individuato due eventi di perdita di generazione elettrica, probabilmente provenienti da impianti solari nel sud-ovest della Spagna, che avrebbero causato un’instabilità del sistema e il conseguente crollo della connessione elettrica con la Francia.

Le energie rinnovabili nel mirino

La Spagna, uno dei maggiori produttori di energia rinnovabile in Europa, si trova ora al centro di un acceso dibattito sulla stabilità delle reti alimentate da fonti intermittenti come il solare e l’eolico. Più del 75% dell’elettricità in uso al momento dell’incidente proveniva da rinnovabili.

Alcuni esperti mettono in guardia dai rischi di una rete troppo dipendente da fonti non continue, specie senza adeguati sistemi di accumulo. Tuttavia, Sánchez ha respinto l’idea che l’alta percentuale di rinnovabili sia stata la causa del blackout, sottolineando che anche le centrali nucleari non erano operative il giorno successivo al guasto.

Impatto economico e sociale del blackout

Secondo stime preliminari di analisti finanziari, il danno economico del blackout potrebbe variare tra i 2,25 e i 4,5 miliardi di euro, con critiche rivolte al governo per una presunta sottovalutazione della vulnerabilità delle infrastrutture energetiche.

Nel frattempo, la vita quotidiana ha subito un duro colpo:

  • I trasporti pubblici hanno funzionato a singhiozzo, con autobus sovraffollati e ritardi nei treni e nelle metropolitane.

  • A Madrid, sono stati messi a disposizione autobus gratuiti per aiutare i lavoratori a raggiungere le loro destinazioni.

  • Migliaia di persone sono state accolte in centri di emergenza, come la Movistar Arena, dove la Croce Rossa ha distribuito coperte e acqua.

Bar e ristoranti hanno dovuto fare i conti con la perdita di merci deperibili, temendo che le assicurazioni non coprano i danni subiti. “Siamo terrorizzati all’idea di dover buttare tutto,” ha raccontato Maria Luisa Piñol, proprietaria di un bar a Barcellona.

Anche in Portogallo, la situazione è tornata lentamente sotto controllo: ospedali riaperti, aeroporti operativi seppur con ritardi, trasporti pubblici in ripresa.

Cosa si sa sulle cause tecniche

Gli esperti di sistemi elettrici sottolineano che un guasto significativo in una parte della rete può esercitare una pressione improvvisa sui sistemi interconnessi vicini, innescando spegnimenti protettivi per evitare danni maggiori. Questo meccanismo di difesa, pur essendo essenziale, ha però contribuito a estendere il blackout a un’area vastissima.

Nonostante il ritorno dell’energia, l’incertezza sulle cause e sulla resilienza futura del sistema rimane alta. Le autorità hanno promesso un’inchiesta approfondita, ma il fatto che un evento così catastrofico possa verificarsi in condizioni di domanda normale solleva interrogativi inquietanti sulla solidità della rete elettrica europea nel suo complesso.

Le prossime sfide per la Spagna

Il governo spagnolo si trova ora di fronte alla sfida di:

  • Rafforzare l’affidabilità della rete elettrica,

  • Migliorare i sistemi di accumulo dell’energia,

  • Proteggere l’infrastruttura da minacce esterne,

  • Garantire che le fonti rinnovabili si integrino senza compromettere la stabilità complessiva.

Pedro Sánchez ha assicurato che “ciò che è accaduto ieri è stato un evento eccezionale in circostanze normali”, ma molti osservatori ritengono che servano investimenti urgenti e un ripensamento della strategia energetica nazionale.

Mentre i cittadini tornano lentamente alla normalità, la fiducia nella resilienza delle infrastrutture critiche resta scossa, e l’intera Europa osserva con attenzione, consapevole che ciò che è accaduto a Madrid e Lisbona potrebbe facilmente ripetersi altrove.