Arrestato il sindaco di Sorrento Massimo Coppola

Colto in flagranza mentre intascava una tangente legata a un appalto da 4,5 milioni di euro

Sorrento è scossa da un clamoroso scandalo: il sindaco Massimo Coppola è stato arrestato in flagranza di reato mentre riceveva una tangente da un imprenditore locale. L’episodio, avvenuto durante una cena, è parte di un’indagine più ampia sulla corruzione negli appalti pubblici. L’inchiesta coinvolge la gestione di fondi destinati all’edilizia scolastica e potrebbe avere ulteriori sviluppi.


Il blitz della Guardia di Finanza

Nella serata di martedì 20 maggio 2025, la Guardia di Finanza ha arrestato il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, durante una cena seguita a un evento sportivo. Secondo quanto emerso, Coppola avrebbe ricevuto una tangente di 6.000 euro da un imprenditore coinvolto in un progetto di ampliamento scolastico. L’appalto in questione, del valore complessivo di circa 4,5 milioni di euro, riguarda la riqualificazione di un plesso destinato ad accogliere una scuola elementare.

Il blitz è stato portato a termine dai militari della compagnia di Massa Lubrense, sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata. Coppola è stato colto in flagranza, con il denaro in mano, immediatamente dopo l’incontro. Le forze dell’ordine hanno poi effettuato una perquisizione presso l’abitazione del sindaco, rinvenendo oltre 34.000 euro in contanti, nascosti tra documenti e oggetti personali.


Le accuse e lo sviluppo dell’indagine

Al sindaco viene contestato il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità, previsto dall’articolo 319 quater del Codice penale. Le autorità giudiziarie sostengono che non si tratti di un episodio isolato: l’imprenditore coinvolto avrebbe già versato, direttamente o indirettamente, circa 66.000 euro a Coppola nel corso degli ultimi mesi. Secondo gli inquirenti, le tangenti sarebbero state mascherate sotto forma di donazioni, consulenze fittizie e pagamenti indiretti.

L’indagine, avviata in seguito a una segnalazione anonima, è durata diversi mesi. L’arresto è stato possibile grazie a intercettazioni ambientali, pedinamenti e una serie di riscontri documentali che hanno permesso di ricostruire la catena dei favori e delle pressioni esercitate su imprenditori e dirigenti comunali. Il caso potrebbe presto allargarsi a ulteriori appalti gestiti dall’amministrazione Coppola, con possibili coinvolgimenti anche di funzionari e assessori.


Chi è Massimo Coppola

Massimo Coppola, 48 anni, è un avvocato ed è stato eletto sindaco di Sorrento nel 2020 alla guida di una coalizione di liste civiche. La sua carriera politica è iniziata nel 2010 come consigliere comunale, proseguendo poi con l’incarico di assessore alle Politiche Giovanili nel 2014. Nel 2015 fu il consigliere più votato della città, un segnale di forte consenso che lo ha accompagnato fino alla vittoria al ballottaggio nel 2020, contro il rivale Mario Gargiulo.

Fino all’arresto, Coppola era considerato un amministratore dinamico e vicino alla cittadinanza, con una particolare attenzione alla promozione turistica della Penisola Sorrentina. Proprio per questo, la notizia dell’arresto ha colto di sorpresa gran parte della cittadinanza e ha provocato un’ondata di indignazione.


Reazioni e clima in città

L’arresto ha avuto un effetto dirompente sull’opinione pubblica locale. In mattinata, decine di cittadini si sono radunati davanti al municipio per esprimere la loro delusione e chiedere chiarezza. Alcuni consiglieri comunali hanno convocato una riunione straordinaria per discutere le prossime mosse, in attesa di una eventuale sospensione o scioglimento del consiglio.

Anche il mondo politico nazionale segue con attenzione l’evolversi della vicenda. Nonostante l’assenza di una dichiarazione ufficiale da parte dell’amministrazione, fonti vicine al Comune parlano di “stupore” e di un clima di “profonda amarezza”. In serata si è tenuto un primo incontro tra esponenti della maggioranza per valutare l’opportunità di nominare un commissario prefettizio, almeno fino all’esito delle indagini.


Scenari futuri per l’amministrazione sorrentina

Con l’arresto del primo cittadino, Sorrento si trova ora in una situazione istituzionale delicata. La legge prevede che, in caso di misure cautelari nei confronti del sindaco, sia possibile procedere con la sospensione automatica dalla carica, in attesa di una sentenza definitiva. Se le accuse venissero confermate, si aprirebbe la strada per lo scioglimento del consiglio comunale e la convocazione di nuove elezioni amministrative.

Nel frattempo, la Prefettura di Napoli è al lavoro per garantire la continuità amministrativa. Potrebbe essere nominato un commissario straordinario già nelle prossime ore. L’indagine giudiziaria prosegue e si attendono sviluppi nelle prossime settimane, con ulteriori interrogatori e analisi documentali.