Washington e Pechino raggiungono un’intesa preliminare che riguarda materie prime strategiche e prodotto agricolo, in vista di nuovi negoziati bilaterali
In una mossa che segna un possibile allentamento delle tensioni commerciali fra Stati Uniti d’America e Repubblica Popolare Cinese, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato un accordo preliminare con Pechino: l’intesa riguarda in particolare l’export di terre rare e gli acquisti di soia statunitense, e soprattutto sancisce che non verranno imposti dazi al 100% nei confronti della Cina.
Contesto e dettagli dell’intesa
L’accordo emerge in un momento delicato delle relazioni economiche tra Washington e Pechino, segnate da forti misure restrittive e dazi reciproci. In particolare:
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Il presidente Usa Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping sono attesi a un incontro nei prossimi giorni, in Asia, che potrebbe sancire ulteriori progressi diplomatici.
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Scott Bessent ha dichiarato che dopo due giorni di colloqui in Malesia, la minaccia di dazi al 100 % sui prodotti cinesi è stata «esclusa».
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L’intesa prevede che la Cina ritardi di un anno le restrizioni all’esportazione di terre rare, consentendo quindi ai produttori e alle catene di approvvigionamento di adattarsi.
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Al contempo, Pechino ha accettato di riprendere gli acquisti di soia dagli Stati Uniti, accompagnati da «acquisti sostanziali» che faranno felici gli agricoltori americani.
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Nell’accordo, inoltre, figurerebbe anche l’elemento della cessione della piattaforma TikTok: Bessent ha affermato che un accordo definitivo sulla vendita della app da società con sede in Cina è stato raggiunto.
Perché è importante
Questo accordo ha implicazioni sia economiche che geopolitiche:
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Le terre rare (minerali strategici utilizzati in elettronica, batterie, difesa) sono state al centro del braccio di ferro commerciale: la Cina, che detiene una quota molto significativa di estrazione e raffinazione, aveva minacciato restrizioni all’export verso gli Usa. Il rinvio di tali restrizioni rappresenta un segnale di distensione.
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La ripresa delle esportazioni di soia verso la Cina è un segnale positivo per il settore agricolo statunitense, spesso penalizzato dalle ritorsioni commerciali cinesi nei cicli precedenti della “guerra dei dazi”.
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L’eliminazione della minaccia di dazi al 100% indica che, almeno per ora, Washington accetta un percorso negoziale più moderato rispetto alle minacce aggressive della fase precedente.
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Sul piano geopolitico, l’intesa potrebbe preparare il terreno per un incontro tra Trump e Xi che vada oltre l’economia e affronti anche questioni di tecnologia, sicurezza e relazioni globali.
Le incognite e i prossimi passi
Tuttavia, diversi elementi restano da chiarire:
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L’accordo è per ora preliminare e non tutti i dettagli sono pubblici: ad esempio, i volumi esatti degli acquisti di soia, le condizioni della cessione di TikTok, le modalità del rinvio delle restrizioni sulle terre rare.
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Il rinvio di un anno delle restrizioni sulle terre rare può essere interpretato come una pausa temporanea, non necessariamente una rinuncia definitiva.
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Persistono altre questioni commerciali fra Usa e Cina — da sovrapposizioni tariffarie a contenziosi tecnologici — che non rientrano nella presente intesa ma che continuano a costituire fonte di tensione.
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Il successo dell’accordo dipenderà dalla messa in opera effettiva: gli impegni dovranno tradursi in atti concreti, sia da parte statunitense che cinese.
Impatti per l’Italia e l’Europa
L’intesa Usa-Cina non riguarda solo le due superpotenze: ha potenziali ripercussioni anche per l’Europa e per l’Italia:
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Una stabilizzazione delle forniture di terre rare può favorire l’industria europea dell’elettronica e della mobilità sostenibile, riducendo il rischio di strozzature nelle filiere globali.
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Dal punto di vista agricolo, il recupero della domanda cinese di soia potrebbe alleggerire la pressione sui prezzi globali della materia prima, con possibili effetti positivi per produttori europei e importatori.
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Al contempo, qualsiasi accordo che rafforzi le catene Usa-Cina può escludere o marginalizzare paesi terzi: l’Europa dovrà mantenere attive le proprie strategie di autonomia commerciale e produttiva.
Conclusione
L’intesa annunciata dal segretario al Tesoro Scott Bessent segna un passo significativo verso la normalizzazione delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. L’accordo su terre rare e soia — con l’eliminazione della minaccia di dazi al 100 % — apre una finestra di opportunità, ma richiede ora concretezza e continuità. Se tradotto in azione, può dare impulso alla stabilità commerciale globale. Resta da vedere se si tratti di un cambiamento strutturale o di una tregua temporanea nella competizione economico-strategica tra le due potenze.
